Il consiglio di Novara sulla Maturità a studenti (e genitori)
Daniele Novara lancia un appello ai genitori dei maturandi e offre un prezioso consiglio ai giovani su come affrontare l'esame di Maturità 2026
Si dice spesso che l’esame di Maturità, che da quest’anno non si chiamerà più esame di Stato, sia il passaggio simbolico verso l’età adulta, un momento decisivo nella vita di ogni studentessa e studente. Ma c’è chi sottolinea come in realtà la maturità di una persona non si debba misurare da una prova scritta o un colloquio orale: tra questi c’è Daniele Novara, noto pedagogista, autore e formatore italiano.
L’esperto, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, ha spiegato cos’è davvero la Maturità e ha offerto alcuni consigli agli studenti alle prese con le prove conclusive delle superiori, ma anche (e soprattutto) ai loro genitori.
- Cos'è realmente la Maturità secondo Daniele Novara
- Il consiglio di Novara ai maturandi (e ai loro genitori)
Cos’è realmente la Maturità secondo Daniele Novara
"In realtà, la maturità non si misura in una prova scritta o in un colloquio perché è il risultato di anni di crescita, di errori, di scoperte, di relazioni, di apprendimenti costruiti nel tempo", ha scritto Novara sui social a proposito di come dovrebbe essere visto l’esame di Maturità.
Le prove che oggi devono affrontare gli studenti delle superiori sarebbero basate soprattutto sulle conoscenze e sulla memoria, ma in realtà dovrebbero essere prese in maniera diversa. Secondo Novara, competenze come il pensiero critico, la capacità di collaborare con gli altri e l’autonomia personale sono aspetti altrettanto importanti nel percorso di crescita di una persona: "Imparare non significa ripetere. Imparare significa saper utilizzare ciò che si è appreso nella realtà, affrontare problemi, trovare soluzioni, sviluppare autonomia di pensiero", ha spiegato.
Il consiglio di Novara ai maturandi (e ai loro genitori)
Ai ragazzi e alle ragazze che in questi giorni sono alle prese con le prime prove scritte della Maturità 2026 e che presto dovranno affrontare i colloqui orali, Daniele Novara ha offerto alcuni preziosi consigli. Il primo è quello di non vivere questi giorni con timori e ansie: "Non serve passare la notte sui libri. Meglio arrivare riposati, lucidi e consapevoli del percorso fatto".
Ma oltre ai giovani maturandi, a preoccupare l’esperto sono i loro genitori, ai quali ha lanciato un appello: "Ai genitori chiedo di non aggiungere ansia ad ansia. Questo non è un giudizio sulla persona, né una sentenza sul futuro dei propri figli. È una tappa, non un traguardo definitivo", ha spiegato, aggiungendo come il voto finale dovrebbe essere visto dalla giusta prospettiva, perché non misura il reale valore di una ragazza o di un ragazzo: "Nessun numero può raccontare la complessità, le risorse e le potenzialità di una persona", ha concluso.
Ecco allora la vera domanda da porsi secondo Novara e che porta a riflettere: "Cosa hai imparato di te stesso/a e del mondo in questi anni?", piuttosto che "Quale voto prenderai?". È proprio qui che si troverebbe "la maturità autentica", quella che nasce dall’esperienza, dalla capacità di affrontare le difficoltà e dalla consapevolezza acquisita nel corso del tempo.
Un appello, quello di Novara, che si aggiunge alla profonda riflessione di prof Andrea Maggi, che negli stessi giorni concitati delle prove scritte dell’ex esame di Stato ha spiegato in cosa consiste il "paradosso della Maturità".