Il cordoglio di Valditara per gli studenti morti a Crans-Montana
Il messaggio di cordoglio del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per gli studenti morti nell'incendio a Crans-Montana (Svizzera)
È arrivato anche il messaggio di cordoglio del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per i sei studenti italiani morti nell’incendio a Crans-Montana (Svizzera). Dei 14 feriti connazionali, quattro frequentano la terza D del liceo Virgilio di Milano. Il 7 gennaio, al rientro dalle vacanze di Natale, la classe sarà assistita da una task force di psicologi, mentre tutte le scuole d’Italia osserveranno un minuto di silenzio per le giovani vittime.
- Messaggio di Valditara per la morte dei ragazzi italiani a Crans-Montana
- Minuto di silenzio nelle scuole per gli studenti morti a Crans-Montana
- Quattro studenti del liceo Virgilio feriti nell'incendio a Crans-Montana
Messaggio di Valditara per la morte dei ragazzi italiani a Crans-Montana
“È doloroso leggere le cronache della strage di Crans-Montana, che ha coinvolto così tanti giovani. Oggi contiamo altre vittime italiane, studenti strappati alla vita in quella che doveva essere una serata di spensieratezza“. Lo ha scritto su Facebook ieri, 4 gennaio, il ministro Giuseppe Valditara in merito all’incendio divampato nella discoteca Le Constellation a Crans-Montana nella notte di Capodanno.
Nel rogo sono morti 40 giovani, sei dei quali italiani. “A loro va il mio saluto commosso, ai loro cari il mio abbraccio e la mia vicinanza”, ha scritto il ministro.
Minuto di silenzio nelle scuole per gli studenti morti a Crans-Montana
Nel frattempo, Valditara ha annunciato che mercoledì 7 gennaio, al rientro dalle vacanze di Natale, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana.
“In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione”, ha dichiarato il ministro sui social.
“Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”, ha concluso Valditara.
Quattro studenti del liceo Virgilio feriti nell’incendio a Crans-Montana
La tragedia di Crans-Montana coinvolge da vicino anche una classe del liceo Virgilio di Milano, la terza D, che in queste ore sta affrontando momenti di forte apprensione: quattro studenti — due ragazze e due ragazzi — sono infatti rimasti feriti nel rogo. Tre sono ricoverati al Centro grandi ustionati dell’Ospedale Niguarda di Milano. Uno di loro, invece, è ancora in Svizzera: le sue condizioni non permettono, al momento, il trasporto in Italia.
Come riportato dal Corriere della Sera, il dirigente scolastico Roberto Garrone ha spiegato che inizialmente “dovevano partire in sei ragazzi” per la vacanza in Svizzera, alla fine “sono andati in quattro”.
Al rientro in aula, la mattina del 7 gennaio, la classe sarà affiancata da un’équipe di psicologi per un supporto immediato. In serata dovrebbe inoltre tenersi un incontro dedicato a insegnanti e famiglie, con la presenza di specialisti, per offrire ulteriori strumenti di sostegno.
Erica Fioravanzo, che coordina il gruppo emergenze dell’Ordine degli psicologi della Lombardia, ha chiarito che il team di specialisti atteso al liceo Virgilio il 7 gennaio lavorerà per fare in modo “che i ragazzi facciano comunità, che si stringano insieme, che organizzino cose”.
L’esperta ha evidenziato: “La cosa peggiore infatti in una situazione di trauma è la solitudine. Quando il trauma è individuale ci si sente isolati, sbagliati, fuori luogo. Nella tragedia la cosa positiva è che i ragazzi possono rendere comune e condividere tutto, e quindi li faremo parlare perché hanno bisogno di creare dei ricordi, che danno anche molto forza d’animo”.
L’intervento degli psicologi accompagnerà la riapertura della scuola e proseguirà nei giorni successivi. È inoltre previsto un sostegno specifico per i docenti, chiamati a gestire quotidianamente il rapporto con la classe.
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