Il liceo classico è davvero il più difficile?
La fama del classico come liceo più difficile ha alcune basi concrete, ma confrontare gli indirizzi significa considerare competenze e impegni diversi
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- Latino, greco e il peso dello studio teorico rendono il liceo classico un percorso particolarmente esigente.
- Non esiste una classifica oggettiva del liceo più difficile, perché ogni indirizzo richiede competenze e forme di impegno differenti.
- Interessi, attitudini e motivazione incidono sulla difficoltà percepita e sono elementi importanti nella scelta della scuola superiore.
Greco, latino, versioni, filosofia e molte pagine da studiare: il liceo classico ha da sempre la fama di essere uno degli indirizzi più impegnativi della scuola superiore italiana. Una reputazione che non nasce dal nulla, considerando la difficoltà delle lingue antiche e dello studio teorico. Ma definirlo il più difficile è un’altra cosa. Non esiste infatti una classifica oggettiva dei licei per difficoltà: molto dipende dalle materie, dal metodo di studio e, soprattutto, dalle caratteristiche dello studente.
- Perché il liceo classico ha la fama di essere così difficile?
- Classico o scientifico: quale liceo è più difficile?
- Il liceo più difficile dipende anche da chi lo frequenta
Perché il liceo classico ha la fama di essere così difficile?
Una prima risposta arriva semplicemente osservando il piano di studi. Al classico latino e greco accompagnano gli studenti per tutti e cinque gli anni. A queste si aggiungono italiano, storia, filosofia, matematica, fisica, scienze, storia dell’arte e lingua straniera.
La particolarità non è però soltanto la quantità di materie. Latino e greco richiedono un tipo di studio che combina conoscenza della grammatica, analisi della sintassi e interpretazione. Di fronte a una versione non è sufficiente ricordare una regola: bisogna riconoscere la struttura della frase, formulare ipotesi, utilizzare il dizionario e scegliere una traduzione capace di restituire il significato del testo.
Allo stesso tempo, una parte consistente del percorso è dedicata a discipline nelle quali è necessario leggere e studiare testi complessi, costruire collegamenti e sostenere interrogazioni articolate. La difficoltà nasce quindi anche dalla necessità di gestire una quantità significativa di studio e passare continuamente da memorizzazione ad analisi e interpretazione.
Eppure, chi completa il classico sembra apprezzare particolarmente questa fatica. La XXIII indagine AlmaDiploma, realizzata su circa 24 mila diplomati del 2025, mostra che il 61,8% dei diplomati classici rifarebbe la stessa scelta, contro il 58,1% dello scientifico. È il livello di soddisfazione più alto tra i licei considerati dall’indagine. Un dato che non misura la difficoltà, naturalmente, ma suggerisce qualcosa di importante: un percorso impegnativo non è necessariamente un percorso vissuto negativamente.
Classico o scientifico: quale liceo è più difficile?
Se consideriamo la quantità di studio umanistico, le traduzioni e il peso delle materie letterarie, il classico è certamente uno dei percorsi più impegnativi. Ma uno studente dello scientifico deve affrontare un numero maggiore di ore di matematica e un percorso più approfondito nelle discipline scientifiche. Al linguistico bisogna invece studiare contemporaneamente più lingue straniere, mentre altri indirizzi richiedono competenze artistiche, progettuali o applicative. La difficoltà, quindi, cambia forma da un indirizzo all’altro.
Anche i risultati delle prove nazionali non permettono di costruire una graduatoria. I dati del test INVALSI, per esempio, per il secondo anno della scuola superiore raggruppa classico, scientifico e linguistico nella stessa macro-categoria per la prova di Italiano, mentre per Matematica distingue lo scientifico dagli altri licei. I risultati del 2025 mostrano generalmente apprendimenti più solidi nei licei tradizionali rispetto ad altre tipologie di istituto e, in Matematica, un vantaggio specifico dello scientifico.
Questi dati, però, non significano che frequentare un determinato liceo produca automaticamente risultati migliori. Gli studenti non vengono distribuiti casualmente tra gli indirizzi: rendimento alle medie, interessi, contesto familiare e sociale, consiglio orientativo e aspettative sul futuro contribuiscono alla scelta della scuola. Confrontare semplicemente i risultati finali significa quindi confrontare anche popolazioni studentesche differenti.
Lo stesso vale per voti e percentuali di diplomati. Un voto più alto non dimostra necessariamente che una scuola sia più facile, così come una percentuale maggiore di cambi di indirizzo non basta da sola a dimostrare che sia più difficile.
Un dato interessante arriva ancora da AlmaDiploma: nonostante l’elevata soddisfazione di chi arriva alla maturità, il classico registra anche più passaggi in corso d’opera verso altri licei. È un’indicazione della selettività percepita del percorso, ma anche della necessità di scegliere l’indirizzo sulla base delle proprie inclinazioni e non soltanto del prestigio che storicamente gli viene attribuito.
Il liceo più difficile dipende anche da chi lo frequenta
Una componente della difficoltà scolastica rimane infatti inevitabilmente soggettiva. Uno studente che ama leggere, scrivere, studiare storia e interpretare testi può trovare faticosa una versione di greco, ma essere motivato ad affrontarla. Chi preferisce matematica, informatica o attività sperimentali potrebbe vivere lo stesso compito come uno sforzo molto maggiore.
Questo non significa che basti essere "portati". Il liceo classico richiede continuità, organizzazione e capacità di gestire discipline differenti. Ma interesse e motivazione influenzano inevitabilmente la percezione dello sforzo.
Proprio i dati sulla soddisfazione aiutano a leggere il fenomeno senza cadere negli stereotipi. Oggi il classico viene scelto da una quota relativamente piccola degli studenti italiani, inferiore al 5%, eppure tra coloro che arrivano al diploma il giudizio sul percorso rimane particolarmente positivo.
La sua fama di scuola difficile ha quindi basi concrete: latino e greco, molte discipline teoriche e una forte componente di studio individuale ne fanno un percorso esigente. Ma non esistono evidenze che consentano di incoronare il classico come il liceo più difficile in assoluto. Per scegliere la scuola superiore, allora, può essere più utile cambiare domanda. Non tanto "qual è il liceo più difficile?", ma "quale tipo di difficoltà sono disposto ad affrontare per cinque anni?".