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Cervello in un cappello per la laurea vicino a una pila di libri IStock

Il liceo di Scienze umane è utile per studiare psicologia?

Studiare psicologia già alle superiori può essere utile per iniziare l'università, ma la laurea richiede competenze scientifiche molto più ampie

5 min di lettura

Camilla Valerio

Camilla Valerio

GIORNALISTA ESPERTA DI QUESTIONI SOCIALI

Nata a Bolzano e cresciuta in giro per l’Italia sono una giornalista freelance e dottoranda in Scienze Politiche e della Comunicazione. Negli anni ho trasformato la passione per la scrittura e la divulgazione in un lavoro, occupandomi di cultura, questioni sociali e sport per diverse testate online.

  • Scienze umane permette di avvicinarsi già alle superiori alla psicologia e di capire se la disciplina corrisponde ai propri interessi.
  • Psicologia all'università comprende anche statistica, metodologia della ricerca e basi biologiche, non soltanto lo studio del comportamento.
  • Frequentare Scienze umane può offrire una buona base iniziale, ma non è indispensabile per iscriversi e avere successo a Psicologia.

Per chi sogna di studiare Psicologia all’università, il liceo delle Scienze umane può sembrare la scelta più naturale: già alle superiori, infatti, permette di avvicinarsi alla psicologia, insieme a pedagogia, sociologia e antropologia. Ma frequentarlo offre davvero un vantaggio quando si arriva all’università? In parte sì: consente di familiarizzare con concetti e autori che torneranno nel percorso universitario. Non è però una preparazione indispensabile né necessariamente la migliore in assoluto, perché Psicologia all’università è una disciplina scientifica che richiede anche statistica, metodologia della ricerca e conoscenze biologiche.

Cosa si studia a Scienze umane e quanto serve a Psicologia?

Il principale vantaggio del liceo delle Scienze umane è piuttosto evidente: psicologia è uno degli insegnamenti del programma didattico insieme a pedagogia, antropologia e sociologia. Chi frequenta questo liceo quindi può arrivare all’università conoscendo già alcuni concetti fondamentali relativi ad esempio alle relazioni sociali o ai processi educativi. E, soprattutto, ha avuto modo di capire se questi argomenti suscitano davvero il suo interesse.

Questo rappresenta un vantaggio da non sottovalutare. La ricerca sull’apprendimento mostra infatti che le conoscenze pregresse possono facilitare l’acquisizione di nuove informazioni. Uno studio di Thompson e Zamboanga, condotto su 422 studenti iscritti a un corso universitario introduttivo di Psicologia, ha rilevato che le conoscenze possedute all’inizio erano associate positivamente ai risultati successivi, anche tenendo conto di fattori come frequenza e lavoro svolto durante il corso.

Avere già incontrato termini, teorie e autori può quindi offrire una base sulla quale costruire conoscenze più approfondite. Quando all’università si affronta un concetto già familiare, non si parte completamente da zero.

Attenzione, però, a non trasformare questo vantaggio in una garanzia. Una ricerca che ha confrontato studenti che avevano o meno frequentato corsi di psicologia alle superiori ha trovato che lo studio precedente della materia era collegato a maggiori conoscenze iniziali, ma non a voti finali significativamente migliori nel corso universitario di Psicologia. Nello stesso studio, una buona preparazione nelle scienze naturali risultava invece associata a risultati finali superiori.

Sono studi realizzati in sistemi scolastici diversi da quello italiano e non permettono quindi di misurare direttamente l’effetto del liceo delle Scienze umane. Mostrano però qualcosa di utile: conoscere già la psicologia può facilitare l’ingresso nella materia, ma non determina da solo il successo universitario.

Psicologia all’università: che cosa si studia veramente

Chi arriva dalle superiori potrebbe immaginare soprattutto teorie della personalità, emozioni, relazioni, sviluppo e psicologia sociale. Tutti argomenti effettivamente presenti, ma il percorso universitario è molto più ampio.

La classe di laurea in Scienze e tecniche psicologiche fornisce basi scientifiche, teoriche e pratiche nei diversi settori della psicologia. Tra i contenuti indispensabili figurano psicologia generale, sociale e dello sviluppo, ma anche metodologie d’indagine, metodi statistici, elaborazione dei dati e meccanismi psicofisiologici alla base del comportamento. Materie più vicine al ragionamento scientifico che umanistico e sociologico.

Questo cambia parecchio la prospettiva.

Uno studente proveniente da Scienze umane potrebbe sentirsi inizialmente più a proprio agio con alcuni concetti psicologici e sociali, mentre incontrare maggiori novità davanti a statistica, psicometria, neuroscienze o metodologia della ricerca. Chi proviene dallo scientifico, al contrario, potrebbe non conoscere altrettanto bene alcuni autori e teorie, ma avere maggiore familiarità con matematica, biologia e ragionamento scientifico.

Nessuna delle due preparazioni è completa rispetto a ciò che verrà richiesto all’università. Ed è normale che sia così: la scuola superiore non dovrebbe anticipare interamente un corso di laurea, ma fornire strumenti sufficientemente solidi per affrontarlo.

È importante anche per un’altra ragione. La psicologia contemporanea è una disciplina empirica: formula ipotesi, raccoglie dati, utilizza esperimenti e questionari, confronta gruppi e interpreta risultati statistici. Studiare Psicologia significa quindi anche imparare a capire come si costruisce una ricerca e con quali criteri possiamo considerare affidabile una determinata conclusione.

La stessa letteratura sulle conoscenze pregresse invita a non sopravvalutare l’indirizzo frequentato. In un altro studio, Thompson e Zamboanga hanno seguito 353 studenti e hanno riscontrato che una maggiore conoscenza iniziale della psicologia prediceva parte del rendimento successivo anche considerando l’abilità accademica generale. Ma si trattava, appunto, di uno dei fattori che contribuivano all’apprendimento, non di una condizione necessaria per riuscire nel corso.

Quindi conviene scegliere Scienze umane se si vuole fare Psicologia?

Se un ragazzo o una ragazza è già interessato alla psicologia, il liceo delle Scienze umane può essere una scelta molto coerente. Permette di avvicinarsi presto alla disciplina e, contemporaneamente, di studiare l’essere umano da prospettive differenti attraverso pedagogia, sociologia e antropologia.

Può essere utile anche come forma di orientamento. Cinque anni sono un periodo lungo e gli interessi possono cambiare: confrontarsi già alle superiori con le Scienze umane permette di capire se la curiosità per la psicologia va oltre l’interesse generico per come funziona la mente.

Non bisogna però scegliere questo liceo pensando che rappresenti una corsia preferenziale obbligatoria verso Psicologia. Per iscriversi a questo corso di laurea non è richiesto aver frequentato Scienze umane: i singoli atenei stabiliscono modalità di ammissione e verifica della preparazione iniziale, ma il percorso scolastico precedente non trasforma di per sé uno studente in un candidato più adatto.

Anzi, chi sa già di voler studiare Psicologia può utilizzare gli anni delle superiori per curare anche quelle competenze che rischiano di sembrare meno direttamente collegate alla professione. Matematica e statistica aiutano a comprendere i dati; biologia è importante per affrontare le basi biologiche del comportamento; italiano e filosofia allenano comprensione, argomentazione e lettura di testi complessi; inglese diventa fondamentale per accedere alla letteratura scientifica internazionale.

Il liceo delle Scienze umane è quindi utile per studiare Psicologia, ma non indispensabile. Il suo vantaggio principale è offrire familiarità con la disciplina e con le altre scienze sociali, oltre alla possibilità di verificare precocemente il proprio interesse. All’università, però, la musica cambia per tutti e il terreno diventa più ampio e scientifico.