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Il messaggio di auguri di Valditara agli studenti per il 2026 ANSA

Il messaggio di auguri di Valditara agli studenti per il 2026

Il ministro dell'Istruzione e del Merito ha inviato, con un video sui social, un messaggio agli studenti per augurargli un 2026 ricco di novità

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Il 2026 è ormai arrivato e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha colto l’occasione per fare un augurio speciale agli studenti. Nel messaggio il titolare del dicastero di Trastevere ha puntato ad accrescere l’autostima dei giovani, a spronarli ad avere fiducia in loro stessi e nelle istituzioni, il cui obiettivo è valorizzare il talento di ogni ragazzo e ragazza.

Valditara agli studenti per il 2026: “Ricordate che valete tanto”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, con un video sui suoi canali social, ha inviato un augurio pieno di energia ai più giovani.

“Care studentesse e cari studenti, un augurio di cuore di uno splendido 2026. Affronterete tante sfide importanti ma, sappiate sempre, che valete tanto“, ha detto Giuseppe Valditara.

Il ministro ha poi ricordato che i giovani non saranno lasciati soli davanti alle difficoltà ma che “la scuola del merito vi dovrà aiutare, tutti i giorni, a tirare fuori i vostri straordinari talenti”.

Il messaggio di Valditara pone l’accento sulle capacità che ogni singolo individuo ha in sé e invita i giovani a credere in se stessi e a valorizzare le attitudini in cui risultano eccellere.

Il bilancio del 2025 di Valditara sulla scuola

Il ministro dell’Istruzione è soddisfatto di quanto fatto nel corso del 2025 e, nel suo messaggio di fine anno, ha elencato i traguardi raggiunti dalla scuola italiana con un occhio agli investimenti futuri.

Tra i migliori risultati, sono citati “gli aumenti medi di circa 150 euro al mese per i docenti e di circa 110 euro al mese per il personale ATA”. Inoltre, “saranno assegnati ai docenti arretrati di circa 1.948 euro e per il personale ATA di 1.427 euro. Ci sarà anche una ‘una tantum’ aggiuntiva, per i docenti di 149 euro e di 109 euro per il personale ATA”.

Riguardo ai fondi Pnrr per la scuola, Valditara ha spiegato che sul “contrasto alla dispersione scolastica” e sul “superamento dei divari territoriali”, il target dell’UE era quello di “coinvolgere e formare 820mila studenti”. Il target raggiunto è stato ben più alto, con il ministro che afferma di aver riguardato 1.120.000 studenti.

Per la riduzione del tasso di abbandono precoce, invece, “l’Unione Europea aveva previsto di abbassare la percentuale dal 13,5 al 10,2. Secondo le stime Invalsi il target nel 2025 è stato superato: saremo all’8,3%, con cinque anni di anticipo rispetto all’obiettivo 2030”.

L’UE ha fissato anche un target per trasformare 100mila classi in aule digitali e l’obiettivo raggiunto è stato di 136mila classi.

Per la didattica digitale integrata il target “era di formare 650mila unità di personale scolastico. Abbiamo, invece, formato 815mila tra docenti, personale tecnico e amministrativo”. Per le nuove competenze e i nuovi linguaggi, “il target fissato dall’Unione Europea era di attivare percorsi formativi in 8mila istituzioni scolastiche. Abbiamo attivato percorsi formativi in 8.171 scuole, con 235mila percorsi svolti e il coinvolgimento di oltre 3.700.000 studenti”.

I dati inviati alla Commissione hanno certificato che la spesa sugli investimenti si è attestata a circa il 65% del totale, con investimenti che hanno raggiunto anche l’80% del totale.

Valditara ha anche annunciato che, per il 2026, le risorse stanziate dalla Manovra per la scuola sono state aumentate.

“La Legge di Bilancio approvata nel 2024 aveva previsto per il 2026 57 miliardi e 46 milioni di euro”, ha evidenziato il ministro dell’Istruzione e del Merito, aggiungendo che “per il prossimo anno questa Legge di Bilancio stanzia e assegna definitivamente 57 miliardi e 921 milioni. Quindi rispetto alle previsioni contenute nella Legge di Bilancio 2024 ci sono 875 milioni in più”.