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Roberto Vecchioni e Beppe Vessicchio Ansa

Il Prof e il Maestro: il messaggio di Vecchioni per Vessicchio

Anche prof Vecchioni ha voluto ricordare il grande Maestro Peppe Vessicchio, scomparso improvvisamente all'età di 69 anni: ecco cosa ha detto

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

L’improvvisa morte di Peppe Vessicchio ha gettato nello sconforto tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo, che hanno avuto l’onore di lavorare con il grande Maestro. Anche Roberto Vecchioni ha voluto dedicargli un toccante messaggio: il professore cantautore e il direttore d’orchestra si sono incontrati più volte su palchi prestigiosi e rinomati, come ad esempio al Festival di Sanremo. All’Ariston il nome di Vessicchio rimarrà per sempre nei cuori di tutti.

Le parole di Roberto Vecchioni per Peppe Vessicchio

In occasione della sua partecipazione a “In Altre Parole”, il programma di La7 condotto da Massimo Gramellini, ma anche sui suoi social, il professor Roberto Vecchioni ha voluto ricordare con affetto Peppe Vessicchio, suo grande amico venuto improvvisamente a mancare.

Il docente cantante ha ricordato il Festival di Sanremo 2011, quando il direttore d’orchestra era stato chiamato per accompagnarlo con la sua canzone “Chiamami ancora amore”, vincitrice di quell’edizione della kermesse musicale. Già l’anno precedente il Maestro aveva vinto con Valerio Scanu, che aveva portato al Festival la canzone “Per tutte le volte che”.

E chi se lo dimentica più quel Sanremo? Quella canzone, l’abbraccio… la prima persona che ho abbracciato sei stato tu”, ha raccontato Roberto Vecchioni nel suo intervento a ricordare il grande amico. Il professore, che ha insegnato per anni al Liceo classico, ha poi aggiunto: “Mi stringevi così forte che mi eri entrato nel costato, e piangevo non solo di gioia ma anche di dolore”. In merito alla sua scomparsa, la riflessione di Vecchioni è amara: “È come se fosse sparita la musica, la nostra musica, con la tua risata da napoletano vero e geniale. Ti ricorderò così, con la bacchetta alzata a dipingere il cielo“.

Chi era Peppe Vessicchio

Peppe Vessicchio ci ha lasciato l’8 novembre del 2025, all’età di 69 anni. Si trovava ricoverato in ospedale, al San Camillo di Roma, e ha avuto delle complicanze alla polmonite interstiziale che i medici gli avevano diagnosticato.

Nato a Napoli il 17 marzo del 1956 e cresciuto a Bagnoli, si era appassionato alla musica fin da piccolo. Al Corriere della Sera aveva raccontato: “Noi siamo cresciuti con la musica. Canzoni napoletane da mettere sul giradischi la domenica pomeriggio, quando venivano le zie. Un fratello che cantava sin dal mattino. Io che volevo suonare la chitarra”.

Dopo il Liceo scientifico, ha iniziato a frequentare il conservatorio da uditore, senza perdere mai una lezione sulle tecniche di direzione d’orchestra. Ha studiato alla Facoltà di Architettura, senza mai laurearsi. Ha iniziato a lavorare nel mondo della musica realizzando dischi per alcuni cantanti come Edoardo Bennato e Peppino di Capri. Fondamentale la sua collaborazione con Gino Paoli.

La consacrazione è avvenuta però come direttore d’orchestra al Festival di Sanremo: negli ultimi anni Peppe Vessicchio è diventato un’icona pop, amato e apprezzato da generazioni di telespettatori della kermesse artistica di Rai 1. Tutto l’affetto ricevuto lo ha commosso, soprattutto in occasione dei suoi periodi di assenza dal palco dell’Ariston.

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