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Infermieristica, aumentano le iscrizioni: l'appello di Bassetti

L'infettivologo Matteo Bassetti commenta i dati sulle iscrizioni a Infermieristica e lancia un appello sugli infermieri: "Servono nuove regole"

3 min di lettura

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Le iscrizioni al corso di laurea in Infermieristica tornano a crescere dopo due anni di calo. L’aumento è stato accolto positivamente dall’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, che però ha lanciato un appello per migliorare le condizioni lavorative degli infermieri italiani.

L’appello di Matteo Bassetti per gli infermieri

"Tornano ad aumentare le domande per studiare da infermiere, una delle figure più importanti nel panorama della sanità italiana", ha scritto il dottor Matteo Bassetti in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Il medico ha parlato di un "buon segnale", ricordando che "le Regioni stanno assumendo infermieri da diversi Paesi stranieri".

Ha però rivolto un appello alle istituzioni: "Ora però urgono nuove regole di ingaggio e adeguate retribuzioni in linea con il resto del mondo".

Quante sono le iscrizioni a Infermieristica 2026 2027

Anche se mancano ancora i dati di una decina di università, il trend è ormai evidente: nell’anno accademico 2026/2027 le domande per i corsi di laurea delle professioni sanitarie sono tornati a crescere. In vista dei test di ammissione del 16 settembre, come riportato da Il Sole 24 Ore, le candidature complessive superano quota 74mila per 38.184 posti disponibili.

Nello specifico, per Infermieristica si registrano quasi 21.500 domande a fronte di 20.672 posti, con un aumento del 14% rispetto allo scorso anno.

Negli ultimi due anni, le candidature a Infermieristica erano diminuite: dalle 22.957 dell’anno accademico 2023/2024 alle 21.178 del 2024/2025 (-7,7%), fino alle 18.836 nel 2025/2026 (-11,1%).

Al via le nuove lauree specialistiche in Infermieristica

Il nuovo anno accademico porta con sé una novità per quanto riguarda Infermieristica: tre nuovi corsi di laurea magistrale per i laureati triennali:

  • Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità;
  • Cure intensive e nell’emergenza;
  • Cure neonatali e pediatriche.

I nuovi corsi sono al momento disponibili in 14 atenei e il prossimo anno saranno attivati anche nelle altre università.

Come evidenziato da Fnopi (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche), il corso in Cure primarie e Infermieristica di Comunità "è quello rispetto al quale le università italiane stanno mostrando maggiore interesse". Una tendenza che "conferma la crucialità dell’assistenza territoriale in un Paese, il nostro, in cui l’invecchiamento della popolazione ha fatto emergere nuovi bisogni di salute, sempre più connessi alla gestione della cronicità".

Le tre nuove lauree specialistiche, hanno spiegato dalla federazione, "si muovono in questa direzione, contribuendo ad avvicinare il Sistema salute alle esigenze dei cittadini".

Gli infermieri che proseguiranno gli studi universitari dopo la laurea triennale "potranno approfondire le discipline cliniche che li aiuteranno nella presa in carico dei pazienti cronici, nel caso dell’Infermieristica di comunità, ma che forniranno competenze specifiche in pediatria o nell’area critica, scegliendo le altre due lauree".

Secondo Fnopi, il rinnovamento dell’offerta formativa di Infermieristica delineato dai decreti 159/2026 e 177/2026 del Mur risponde alle esigenze di una professione sempre più "dinamica e diversificata". E lo fa "mettendola in linea, dal punto di vista della formazione, con gli standard europei e internazionali". Perché "non possiamo più pensare che 462mila infermieri siano tutti uguali. E il cittadino ha bisogno di un’équipe che preveda infermieri con specializzazioni diverse e ben definite", ha concluso Fnopi.