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Prompt engineer e Data Annotator: i nuovi lavori richiesti iStock

Ingegneria e IA, i nuovi profili richiesti nel mondo del lavoro

L'IA cambia rapidamente e profondamente il mercato del lavoro: queste sono le nuove professioni richieste, ma l'Italia non riesce a stare al passo

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

L’Intelligenza Artificiale sta cambiando rapidamente il mercato del lavoro e, con essa, anche le competenze richieste alle nuove generazioni. A trainare questa trasformazione sono soprattutto le professioni legate all’ingegneria, allo sviluppo dei sistemi di IA e all’analisi dei dati, figure sempre più ricercate dalle aziende in tutta Europa.

È quanto emerge dal nuovo report di LinkedIn "The EU Labour Market: Unlocking Competitiveness in the Age of AI", secondo cui dal 2023 nell’Unione europea sono stati creati oltre 256 mila nuovi posti di lavoro collegati all’IA. Vediamo quali sono i nuovi profili richiesti, un dato utile per tutti gli studenti che stanno scegliendo l’università e i corsi a cui iscriversi.

Quali sono i nuovi lavori dell’intelligenza artificiale

Secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto, accanto agli AI Engineer stanno emergendo nuove figure professionali che fino a pochi anni fa non esistevano. Tra queste spiccano i Prompt Engineer, specializzati nella progettazione delle istruzioni (prompt) che consentono ai sistemi di Intelligenza Artificiale generativa di produrre risposte efficaci, e i Data Annotator, professionisti che classificano e organizzano grandi quantità di dati (come testi, immagini, video e registrazioni audio) indispensabili per addestrare gli algoritmi.

Nel panorama europeo, anche l’Italia riesce a ritagliarsi uno spazio grazie a Milano, città indicata da LinkedIn come uno dei principali hub dell’IA insieme a Parigi, Berlino, Dublino e Madrid. Il capoluogo lombardo si distingue proprio per l’elevata concentrazione di Prompt Engineer e Data Annotator, figure considerate strategiche nello sviluppo dell’IA generativa.

L’Italia resta indietro nei lavori legati all’IA

Se Milano rappresenta un’eccellenza, il quadro nazionale però è meno positivo. Secondo il report, l’Italia è al 24° posto su 27 Paesi dell’Unione europea per concentrazione di ingegneri specializzati in Intelligenza Artificiale. I professionisti del settore rappresentano appena lo 0,43% degli iscritti italiani alla piattaforma, un dato che si ferma ben al di sotto della media europea (0,90%). Peggio fanno soltanto Romania e Croazia, mentre eccellono il Lussemburgo, l’Irlanda, la Finlandia e l’Estonia.

A pesare è anche la difficoltà nel trattenere i talenti, con il fenomeno della "fuga dei cervelli" che non accenna a placarsi e che ha un costo elevato per l’Italia. Molti specialisti scelgono infatti di lavorare all’estero (guadagnando molto più di coloro che scelgono di restare). Inoltre, il tasso di assunzioni in Italia continua a essere inferiore ai livelli precedenti alla pandemia. Confrontando gennaio 2026 con gennaio 2019, il tasso di assunzione risulta infatti sotto al 30%, sotto alla media dell’Unione Europea (-26%) e secondo soltanto alla Francia (-31%).

"In generale il nostro Paese registra una forte contrazione delle assunzioni complessive rispetto al periodo pre-pandemico (confronto gennaio 2019 vs gennaio 2026) – ha dichiarato Luca Maniscalco, tra i maggiori esperti italiani di LinkedIn e analisi dei trend professionali, come riporta il Corriere della Sera -. Il tasso di assunzioni in Italia è infatti sceso del 30%". L’Italia, "con un saldo netto di -0,21 ingegneri AI ogni 10 mila membri della piattaforma", perde più talenti di quanti ne riesca ad attrarre.

Dal 2023, inoltre, l’Unione Europea ha creato oltre 256 mila nuovi posti di lavoro legati all’IA, ma Bruxelles, come sottolinea il rapporto, continua a soffrire nella corsa mondiale che punta ad attrarre e trattenere i talenti più qualificati.