Ingresso a scuola posticipato in Italia: la nuova proposta
Dopo la Francia, anche in una provincia d'Italia è stata presentata una proposta per posticipare l'ingresso a scuola alle 9: cosa c'è da sapere
In Francia si è aperto un dibattito sulla possibilità di posticipare l’ingresso a scuola. La proposta è arrivata dopo la pubblicazione di diversi studi sui ritmi biologici che hanno evidenziato come iniziare le lezioni troppo presto, intorno alle 7 o alle 8 del mattino, non sia ideale per gli adolescenti. Anche in Italia è stata avanzata una proposta simile.
- Posticipare l'inizio delle lezioni: la proposta in Francia
- Anche in Italia arriva la proposta di entrare a scuola alle 9
- Il nuovo studio sul sonno e l'ingresso posticipato a scuola
Posticipare l’inizio delle lezioni: la proposta in Francia
In Francia da tempo si discute sul posticipo dell’inizio delle lezioni. Il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo che Le Monde ha pubblicato un appello che propone di ritardare l’ingresso a scuola alle 9 sia alle medie che alle superiori. L’iniziativa è stata firmata anche dalla ex ministra dell’Istruzione francese Anne Genetet e da Stéphanie Mazza, una ricercatrice specializzata nello studio dei ritmi biologici nei bambini e negli adolescenti.
Alla base della proposta ci sono varie ricerche scientifiche che hanno mostrato come orari scolastici troppo anticipati risultano poco compatibili con le esigenze degli adolescenti, il cui organismo subisce cambiamenti significativi durante la pubertà. In questa fase, infatti, il ciclo sonno-veglia tende a spostarsi in avanti: i ragazzi fanno fatica ad addormentarsi presto e, di conseguenza, a svegliarsi prima al mattino.
Lo scorso anno, anche il presidente Emmanuel Macron ha promosso una consultazione pubblica, chiamata "Convention citoyenne sur le temps de l’enfant", invitando i cittadini a discutere sugli orari di apertura delle scuole. Alla fine dei lavori, tra le proposte emerse c’era anche quella di spostare alle 9 l’inizio delle attività didattiche per permettere agli studenti di dormire di più e affrontare le lezioni con maggiore attenzione e concentrazione.
Anche in Italia arriva la proposta di entrare a scuola alle 9
Anche in Italia è arrivata una proposta simile. L’11 marzo, il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato la mozione presentata dal consigliere Thomas Widmann che chiede alla Giunta di avviare progetti nelle scuole per sperimentare l’ingresso in classe alle 9 del mattino.
Anche in questo caso, l’idea alla base dell’iniziativa è che ritardare la didattica possa avere ripercussioni positive sugli studenti in termini di apprendimento.
Oltre allo slittamento dell’orario di ingresso scolastico, la proposta prevede anche una maggiore flessibilità negli orari di entrata e di uscita, con l’obiettivo di non creare difficoltà nell’organizzazione quotidiana delle famiglie e garantire una compatibilità con gli impegni lavorativi dei genitori.
Il nuovo studio sul sonno e l’ingresso posticipato a scuola
Il 17 febbraio, sul Journal of Adolescence Health è stato pubblicato uno studio dell’Università di Zurigo intitolato "Il potere degli orari scolastici flessibili". La ricerca ha analizzato gli effetti di un ingresso posticipato a scuola sul sonno, sulla salute e sul rendimento scolastico degli adolescenti.
Come si legge nello studio, "il ritmo del sonno è determinato da fattori psicosociali come gli orari sociali e da meccanismi fisiologici del sonno, che cambiano sostanzialmente durante l’adolescenza".
I ricercatori hanno evidenziato che "gli adolescenti non possono semplicemente addormentarsi abbastanza presto la sera per soddisfare il loro bisogno di sonno a causa del ritardo nella regolazione biologica del sonno. La maggior parte degli adolescenti si addormenta prima nei giorni di scuola rispetto ai fine settimana, ma questo anticipo volontario dell’ora di andare a letto è insufficiente, con conseguente quantità di sonno considerevolmente inferiore nei giorni di scuola rispetto ai fine settimana".
La ricerca, condotta su 754 studenti tra i 13 e i 15 anni della scuola secondaria di secondo grado di Gossau (Zurigo), ha chiesto ai ragazzi di scegliere se entrare in classe alle 7.30 o più tardi. Quasi la totalità dei partecipanti (il 95%) ha optato per ritardare l’ingresso, scegliendo di iniziare le lezioni circa 38 minuti dopo l’orario tradizionale. Questo cambiamento gli ha permesso di dormire mediamente 45 minuti in più.
I benefici non si sono fatti attendere: i ragazzi hanno dichiarato di riuscire ad addormentarsi più facilmente e di sentirsi meglio durante la giornata, mentre sul piano scolastico si sono registrati progressi, in particolare in materie come inglese e matematica.