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Il ministro Giuseppe Valditara Ansa

Inizio scuola, Valditara chiede "rispetto": lettera agli studenti

Il ministro Giuseppe Valditara ha scritto una lettera a studenti e studentesse, chiedendo loro rispetto e impegno nel nuovo anno scolastico

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Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 ha pubblicato sui social una lettera indirizzata a studenti e studentesse, alle loro famiglie, ai dirigenti e al personale scolastico. Il titolare del dicastero di viale Trastevere ha inviato un invito per il nuovo anno: ha chiesto rispetto e impegno, le due parole che secondo lui dovrebbero caratterizzare il percorso scolastico di ogni ragazzo e ogni ragazza.

La lettera di Valditara per l’inizio della scuola

"Care ragazze e cari ragazzi, cari docenti, dirigenti, personale scolastico tutto, care famiglie, inizia un nuovo anno scolastico e vorrei cominciarlo con una parola semplice, ma fondamentale": così il ministro dell’Istruzione e del Merito ha iniziato la sua lettera.

Giuseppe Valditara ha specificato qual è il vocabolo che dovrebbe accompagnare tutti in questo nuovo anno scolastico. È "una parola che riguarda tutti noi", ha suggerito il ministro, aggiungendo che il termine è "rispetto. Rispetto per gli altri. Rispetto per se stessi. Rispetto per le differenze. Rispetto per la dignità di ogni persona".

Perché Valditara chiede a tutti "rispetto" e impegno

Il rispetto è importante, ha proseguito Valditara, perché "la scuola non è soltanto il luogo nel quale si acquisiscono conoscenze e competenze", ma "è anche il luogo nel quale si impara a vivere insieme, a confrontarsi, ad ascoltare, a riconoscere nell’altro una persona che ha il nostro stesso valore e i nostri stessi diritti".

Secondo il ministro "è da qui che dobbiamo partire se vogliamo costruire una società capace di sradicare il bullismo, la violenza contro le donne, la discriminazione, l’odio e ogni forma di sopraffazione". Valditara ha poi sottolineato che è proprio per questo motivo che il suo ministero ha "voluto che l’educazione al rispetto, alle relazioni corrette e responsabili, all’empatia e al contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione diventasse, per la prima volta, un obiettivo esplicito e obbligatorio del percorso educativo, nelle nuove Linee guida per l’Educazione civica e nelle nuove Indicazioni nazionali".

Per Giuseppe Valditara non si tratta di un concetto astratto: "È la base di una civiltà". Il rispetto è, dunque, importante, ma lo è anche l’impegno, che lui considera un altro principio cardine: la scuola che il ministro vuole costruire è quella "del merito, che sa valorizzare i talenti di ognuno, chiedendo a ciascuno di dare il meglio di sé".

Il ministro ha specificato anche che quella che sta costruendo è "una scuola che istruisce e che educa. Che non lascia indietro nessuno. Che insegna la libertà insieme alla responsabilità. Che mette al centro la persona. Questa è la scuola costituzionale".

L’augurio del ministro a studenti e studentesse

Per concludere la sua lettera, il ministro Giuseppe Valditara si è rivolto a ragazze e ragazzi che stanno tornando in questi giorni in aula. "Studiate, siate curiosi, confrontatevi, imparate gli uni dagli altri. E soprattutto imparate a rispettarvi. Perché è anche dai banchi di scuola che cominciamo a costruire la società nella quale vogliamo vivere".

Il messaggio è terminato con un augurio: "A voi, alle vostre famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale della scuola, buon anno scolastico. E viva la scuola".