Insegna con il videogame Minecraft: vince premio miglior docente
L’Atlante Italian Teacher Award 2026 è stato assegnato a una docente che ha saputo integrare un videogioco all'interno della didattica in classe
Il premio di "miglior docente" in Italia è andato a una professoressa delle scuole superiori che ha introdotto nel suo metodo di insegnamento i videogiochi. L’insegnante, infatti, insegna sfruttando Minecraft, gioco molto popolare tra i giovani e i giovanissimi. Il suo metodo così innovativo e all’avanguardia le ha permesso di portare a casa un riconoscimento sicuramente prestigioso. Chi è e come ha integrato i videogame nella didattica quotidiana?
Chi è la prof vincitrice del premio "miglior docente"
Sara Terzoni è una professoressa del Liceo scientifico "Evangelista Torricelli" di Bolzano (dove lei stessa ha conseguito il diploma). È lei la vincitrice dell’Atlante Italian Teacher Award 2026, diventando così la miglior docente di scuola superiore. Tutto merito di un metodo di insegnamento che ha utilizzato in due classi in cui insegna: il progetto "CryptoCity, città del futuro tra matematica, crittografia e approccio Stem" le è valso questo riconoscimento.
La docente di matematica, fisica e informatica ha coinvolto nel suo progetto due classi, la V D e la V E, con l’obiettivo di trovare nuovi modi per studiare le materie scientifiche. Grazie al suo sistema innovativo, che ha sfruttato le potenzialità di un gioco come Minecraft, ha conquistato questo importante premio scolastico.
Il sovrintendente della scuola italiana in Alto Adige, Vincenzo Gullotta, come riportato dal Corriere dell’Alto Adige, ha spiegato che "il lavoro della professoressa Sara Terzoni dimostra che l’innovazione didattica nasce dall’incontro tra competenza, progettualità e ascolto degli studenti".
La professoressa, ovviamente, è onorata di questo riconoscimento: "Ricevere questo premio rappresenta per me un grande onore ed è soprattutto un riconoscimento condiviso con i miei studenti e le mie studentesse, con la dirigente scolastica Laura Cocciardi, con lo staff di presidenza e con tutte le colleghe e i colleghi del liceo, oltre che con tutte le persone e i professionisti con cui ho avuto modo di collaborare nel contesto dell’intendenza scolastica italiana, che sostiene quotidianamente progettualità e innovazione didattica".
Come l’insegnante ha utilizzato Minecraft in classe
Le discipline scientifiche (matematica, fisica e informatica) sono state trasformate dalla docente del liceo in strumenti per progettare, risolvere problemi e fare collegamenti con gli interessi di studenti e studentesse, sfruttando anche un’aula digitale. Ragazzi e ragazze sono stati anche invitati dall’insegnante, esperta nell’uso del digitale e della tecnologia a scopi didattici, a costruire e scoprire una città virtuale sviluppata con il videogame Minecraft.
Come riportato dal quotidiano dell’Alto Adige, la professoressa (laureata in Matematica, indirizzo Teaching and Scientific Communication, presso l’Università degli studi di Trento, con tesi in Biomatematica dal titolo "Mathematical Modelling of Hepatitis B Virus Infection") ha spiegato com’è nato CryptoCity. Si tratta di un progetto fortemente voluto per avvicinare le classi alla matematica e alle discipline Stem con metodi "alternativi".
"CryptoCity è nato dal desiderio di avvicinare studentesse e studenti alla matematica e alle discipline STEAM attraverso attività creative, interdisciplinari e laboratoriali, utilizzando anche ambienti digitali come Minecraft per sviluppare logica, collaborazione, problem solving e progettazione del futuro", ha spiegato la docente, concludendo poi che tutto è stato fatto "nella convinzione che le idee di oggi possano diventare le soluzioni per il nostro domani".