Insegnanti di sostegno, bufera su Valditara: "Scelta allucinante"
I docenti di sostegno stanno protestando contro il ministro Valditara a causa dei tempi ristretti per produrre la domanda per andare a lavorare
L’anno scolastico 2025/2026 sta per iniziare, mancano poche settimane al ritorno degli studenti in classe, eppure restano ancora molte cose da sistemare. In particolare per quanto riguarda i docenti, da più parti si segnalano problemi e mancanza di personale. A tutto ciò si aggiunge la protesta degli insegnanti di sostegno che denunciano tempi strettissimi per poter presentare la domanda per l’assegnazione di un lavoro.
La protesta dei docenti di sostegno
Il personale docente in cerca di un contratto a tempo determinato, finalizzato al reclutamento per l’indeterminato, ha solo sei giorni di tempo a ridosso di Ferragosto, che di fatto diventano meno di due giornate lavorative, per presentare la domanda per ottenere un lavoro.
È quanto ha denunciato, a Chieti Today, Davide Desiati, segretario generale della Cisl Scuola Abruzzo Molise.
“Allucinante scelta del ministero dell’Istruzione e del merito – ha spiegato Desiati – che, ai sempre più maltrattati insegnanti di sostegno precari, per produrre la domanda di mini call veloce (ovvero la domanda per andare a lavorare per anni lontano da casa avendo in realtà centinaia e centinaia di posti di lavoro nella propria provincia), dà tempi ristretti”.
Nello specifico i docenti di sostegno precari possono presentare la domanda, esclusivamente online, giovedì 14 agosto dalle ore 10 in poi, il giorno di Ferragosto, sabato 16, domenica 17, lunedì 18 e martedì 19 fino alle ore 9.
“Si tratta – ha evidenziato il segretario Cisl Scuola Abruzzo Molise – di meno di due giornate lavorative. I docenti di sostegno meritano ben altro che essere trattati come precari per decenni, oppure essere costretti in questo modo a scegliere dove emigrare per un contratto a tempo indeterminato avendo in realtà in regione Abruzzo oltre 4.000 posti reali”.
Come funziona la mini call scolastica
Il 6 agosto, con un avviso, il MIM ha comunicato l’apertura delle funzioni telematiche per la presentazione delle istanze per la procedura “per chiamata” per il reclutamento del personale docente su posto di sostegno e conferimento di contratti a tempo determinato finalizzati al reclutamento a tempo indeterminato.
Per inviare la domanda, si dovrà presentare la richiesta esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale INPA, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it.
Per accedere all’istanza bisogna usare le credenziali digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), o CIE (Carta di Identità Elettronica), oppure eIDAS (electronic IDentification, Authentication and trust Services), credenziali dell’area riservata del Ministero dell’istruzione e del merito in corso di validità o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Inoltre, occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”. Nella domanda si possono indicare: una sola regione, una o più province di quella regione, che abbiano posti disponibili per il grado richiesto e, avuta l’assegnazione della provincia, è consigliato indicare le scuole in cui c’è disponibilità per evitare assegnazione d’ufficio.
L’allarme dei sindacati di Venezia sulla mancanza di docenti di sostegno
Intanto, riguardo alla situazione dei docenti di sostegno, alla denuncia di Desiati, si aggiunge l’allarme dei sindacati della provincia di Venezia che segnalano come più di due terzi dei posti vacanti verranno dati ai supplenti, in attesa della nomina.
A queste condizioni, a rimetterci per i sindacati saranno i fragili perché “si va al risparmio, a discapito della continuità didattica”.