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Irregolarità secondo appello Medicina: centinaia di segnalazioni

Anche il secondo appello del semestre filtro di Medicina ha visto centinaia di segnalazioni di irregolarità durante le prove: cos'è successo

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Dopo le polemiche che hanno accompagnato il primo appuntamento di novembre, la storia sembra ripetersi. Anche il secondo appello del semestre filtro di Medicina ha visto centinaia di segnalazioni di irregolarità durante lo svolgimento della prova. A finire nel mirino di studenti e comitati sono state alcune chat WhatsApp e gruppi Telegram in cui sarebbero state condivise foto e screenshot dei test.

Le segnalazioni sulle irregolarità al secondo appello di Medicina

La prima sessione di esame si era conclusa con un’indagine della Polizia postale per individuare i responsabili della diffusione sul web delle foto dei test. Dopodiché sono arrivati i risultati delle prove, che hanno visto un boom di bocciati. Associazioni e comitati hanno così presentato diffide e predisposto ricorsi, chiedendo al ministero controlli più stringenti all’ingresso delle aule d’esame per il secondo appello. Il comitato Medicina senza filtri ha anche consegnato simbolicamente un metal detector alla ministra Anna Maria Bernini.

Lo stesso schema sembra essersi ripetuto nel secondo appello, che si è svolto il 10 dicembre. A lanciare l’allarme è stato ancora una volta Medicina senza filtri, che ha raccolto “centinaia” di segnalazioni su irregolarità provenienti da tutta Italia. Chat di WhatsApp e gruppi Telegram con le domande dei test, screenshot delle prove: tutto questo sarebbe avvenuto prima della conclusione dell’esame. Ricordiamo che, durante le prove, non sono ammessi cellulari e altri dispositivi elettronici.

“Quello che abbiamo visto oggi era purtroppo prevedibile. Le segnalazioni che ci sono arrivate dimostrano che anche questa volta i furbetti sono entrati con i cellulari e hanno copiato senza difficoltà. È inaccettabile che un concorso nazionale decide il futuro di migliaia di ragazzi si trasformi di nuovo in una gara falsata”, hanno commentato da Medicina senza filtri, come riportato da Open.

Dalle chat a Google Trends, cos’è successo durante il secondo appello

Medicina senza filtri ha denunciato che già dalle 11 del mattino, mentre gli studenti erano ancora impegnati nelle prove, le chat WhatsApp e i gruppi universitari su Telegram hanno iniziato a riempirsi di fotografie dei quesiti, richieste di aiuto e risposte condivise in tempo reale.

Nelle segnalazioni, alcuni studenti hanno raccontato di aver visto compagni con auricolari nascosti, altri hanno parlato di candidati sorpresi con il telefono solo al terzo esame. “Diversi ragazzi uscivano due o tre volte durante lo stesso test. È uno schifo, una battaglia persa”, si legge in uno dei messaggi circolati nelle chat riportato da Open.

Vari studenti hanno anche evidenziato la presenza di picchi anomali registrati su Google Trends durante lo svolgimento del secondo appello, con ricerche relative alle domande dei test di Fisica, Chimica e Biologia. Un ulteriore indizio che confermerebbe l’uso illegittimo dei cellulari da parte di alcuni partecipanti.

Intanto varie associazioni stanno raccogliendo firme per presentare ricorsi, come il comitato Medicina senza filtri. Anche Udu, che oggi pomeriggio (11 dicembre) scenderà in piazza contro il semestre filtro, ha predisposto un reclamo collettivo da presentare al Comitato europeo dei Diritti sociali. Un fronte di contestazioni destinato ad ampliarsi, anche alla luce di alcuni errori individuati nelle domande dei test (QUI potete trovare tutte le domande e le soluzioni delle prove).

I risultati del secondo appello saranno disponibili su Universitaly il 23 dicembre, mentre la pubblicazione della graduatoria nazionale è fissata per il 12 gennaio 2026. Visto l’elevato numero di bocciature al primo appello, il Mur sta pensando a una “sanatoria” per evitare posti vacanti nelle università: tutti in graduatoria, ma con l’obbligo di recuperare i crediti formativi degli esami non superati entro fine febbraio.

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