Iscrizione all'università, i bonus e i sostegni previsti nel 2025
È importante che gli studenti impegnati con l'iscrizione all'università conoscano bonus e sostegni previsti per il 2025: ecco tutte le agevolazioni
L’inizio dell’anno accademico 2025 – 2026 è ormai alle porte e gli atenei sono alle prese con le iscrizioni. In questo contesto, è fondamentale che gli studenti e le loro famiglie conoscano tutte le agevolazioni disponibili. Frequentare l’università, infatti, può essere molto costoso, ma esistono bonus e sostegni pensati per rendere il percorso di studi accessibile a tutti.
- Perché presentare l'Isee al momento dell'iscrizione all'università
- Come funziona la detrazione delle spese universitarie per il 2025
- In cosa consiste il bonus affitto per gli studenti fuori sede
Perché presentare l’Isee al momento dell’iscrizione all’università
Il primo passo che ogni studente deve compiere al momento dell’iscrizione all’università è la presentazione dell’Isee, ovvero dell’Indicatore della situazione economica equivalente. È sulla base di questo, infatti, che vengono calcolate le tasse universitarie.
Senza la presentazione dell’Isee, l’ateneo applicherà automaticamente la fascia di reddito più alta, costringendo lo studente a pagare l’importo massimo previsto indipendentemente dalla sua reale situazione economica.
Oltre a garantire l’accesso a tariffe agevolate, l’Isee è un requisito indispensabile per poter concorrere all’assegnazione di borse di studio e altri benefici erogati dalle università e dagli enti regionali per il diritto allo studio.
Come funziona la detrazione delle spese universitarie per il 2025
Oltre alle agevolazioni dirette offerte dagli atenei, è possibile beneficiare di un’ulteriore forma di aiuto attraverso la detrazione fiscale delle spese universitarie. L’Agenzia delle entrate, nella sua guida per il 2025, conferma la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 19% delle spese sostenute per la frequenza di una vasta gamma di corsi all’università.
Questa agevolazione si applica sia alle università statali che a quelle private, sia in Italia che all’estero. L’elenco delle spese ammesse include:
- tasse di immatricolazione e di iscrizione anche per gli studenti fuori corso;
- soprattasse per gli esami di profitto e di laurea e i costi sostenuti per la partecipazione ai test di accesso.
La detrazione si estende anche a corsi specifici, come quelli universitari di specializzazione, i master, i dottorati di ricerca, e i corsi presso gli istituti tecnici superiori (Its) o quelli per la formazione degli insegnanti, come i Tirocini formativi attivi (Tfa) e i corsi per l’acquisizione di Cfu/Cfa.
È importante conservare tutte le ricevute e la documentazione relativa a queste spese per poterle detrarre correttamente in fase di dichiarazione dei redditi.
In cosa consiste il bonus affitto per gli studenti fuori sede
Una delle voci di spesa più pesanti per molti studenti è l’affitto. Per questo motivo, esistono misure specifiche rivolte agli universitari fuori sede.
Chi ha un nucleo familiare con Isee non superiore a 20mila euro può richiedere il bonus affitto, un sostegno finanziato dal Fondo per gli studenti fuori sede che può arrivare a un importo massimo di 279,21 euro.
Per chi non rientra in questi requisiti, è comunque prevista la detrazione fiscale dell’affitto. In presenza di un contratto di locazione stipulato da studenti universitari (che devono essere domiciliati in un comune ad almeno 100 chilometri da quello di residenza), l’agevolazione permette di detrarre il 19% dell’importo massimo deducibile, fissato a 2.633 euro, per un totale di massimo 500 euro. La detrazione è totale per chi ha redditi familiari fino a 120mila euro e parziale per quelli compresi tra 120mila e 240mila euro.
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