Iscrizioni scuola 2026, dati ufficiali e indirizzi più scelti
Sono usciti i dati ufficiali del ministero sulle iscrizioni a scuola per l'anno scolastico 2026 - 2027: ecco gli indirizzi più scelti dagli studenti
Il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato i dati ufficiali delle iscrizioni al primo anno delle scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2026 – 2027. Quali sono gli indirizzi più scelti dagli studenti?
- Quali sono gli indirizzi più scelti per l'anno scolastico 2026-2027
- Oltre la metà degli studenti sceglie il liceo
- Quanti studenti si sono iscritti a un istituto tecnico
- I dati delle iscrizioni al professionale
- Ministro Valditara soddisfatto della filiera 4+2
Quali sono gli indirizzi più scelti per l’anno scolastico 2026-2027
I licei si confermano le scuole superiori più scelte dagli studenti italiani, anche se i dati del MIM mostrano una leggera flessione rispetto allo scorso anno (dal 55,99% al 55,88%). Seguono gli istituti tecnici, con il 30,84% delle preferenze (-0,48%), e i professionali, che con il 13,6% hanno aumentato le loro adesioni dello 0,59%.
Vediamo adesso quali sono gli indirizzi più scelti. Come lo scorso anno, il podio spetta al liceo scientifico, che ha raccolto il 24,99% delle domande totali (scientifico 13,16%, scientifico – opzione scienze applicate 9,75%, scientifico – sezione a indirizzo sportivo 2,08%).
Al secondo posto dei percorsi di studio che hanno ottenuto più successo tra gli studenti di terza media c’è il liceo delle Scienze umane con il 12,48% delle domande (7,93% Scienze umane, 4,55% Scienze umane – opzione economico sociale). Chiude il podio l’istituto tecnico Amministrazione, Finanza e Marketing con l’8,66% delle preferenze.
Al quarto posto il liceo linguistico (7,69%), al quinto il classico (5,2%), che continua a perdere iscritti (-0,17%).
Oltre la metà degli studenti sceglie il liceo
Che oltre la metà degli studenti di terza media avesse scelto il liceo era chiaro da prima della chiusura delle iscrizioni, quando alcune scuole avevano già registrato il tutto esaurito. Come abbiamo detto, il liceo scientifico risulta l’indirizzo più apprezzato, seguito dal liceo delle Scienze umane e il classico.
Ecco i dati delle iscrizioni al primo anno per ogni indirizzo liceale:
- Artistico 3,95% (4,03% nel 2025);
- Classico 5,2% (5,37% nel 2025);
- Europeo / Internazionale 0,40% (0,41% nel 2025);
- Linguistico 7,69% (8,01%nel 2025);
- Made in Italy 0,14% (0,09%nel 2025);
- Musicale e Coreutico – Sezione Coreutica 0,18% (0,17% nel 2025);
- Musicale e Coreutico – Sezione Musicale 0,85% (0,77% nel 2025);
- Scientifico 13,16% (13,53% nel 2025);
- Scientifico – Opzione Scienze applicate 9,75% (9,85% nel 2025);
- Scientifico – Sezione ad indirizzo sportivo 2,08% (2,09% nel 2025);
- Scienze umane 7,93% (7,46% nel 2025);
- Scienze umane – Opzione economico sociale 4,55% (4,21% nel 2025).
Guardando i dati regione per regione, il Lazio detiene il record di iscrizioni ai licei (69,72%), seguito da Sicilia (61,79%) e Abruzzo (61,76%). Invece in Veneto e Emilia Romagna la quota dei futuri liceali è la più bassa (rispettivamente 44,68% e 46,7%).
Quanti studenti si sono iscritti a un istituto tecnico
Hanno scelto gli istituti tecnici il 30,84% degli studenti di terza media. Il settore tecnologico domina su quello economico, con il 19,06%. L’indirizzo più quotato è Amministrazione, Finanza e Marketing, che ha raccolto l’8,66% di iscrizioni, seguito da Informatica e Telecomunicazioni (4,98%). Di seguito tutti i dati indirizzo per indirizzo:
- Amministrazione, Finanza e Marketing 8,66% (9,12% nel 2025);
- Turismo 3,12% (3,12% nel 2025);
- Agraria, Agroalimentare e Agroindustria 1,35% (1,33% nel 2025);
- Chimica, Materiali e Biotecnologie 2,34% (2,31% nel 2025);
- Costruzioni, Ambiente e Territorio 2,28% (2,21% nel 2025);
- Elettronica ed Elettrotecnica 2,33% (2,13% nel 2025);
- Grafica e Comunicazione 1,23% (1,34% nel 2025);
- Informatica e Telecomunicazioni 4,98% (5,35% nel 2025);
- Meccanica, Meccatronica ed Energia 3,06% (2,89% nel 2025);
- Sistema Moda 0,23% (0,25% nel 2025);
- Trasporti e Logistica 1,26% (1,27% nel 2025).
Guardando alle regioni, gli istituti tecnici continuano a riscuotere molto successo in Veneto (39,17%), Friuli Venezia Giulia (36,74%), Lombardia (35,86%) ed Emilia Romagna (35,5%).
I dati delle iscrizioni al professionale
Il professionale è l’unica tipologia di scuola superiore a registrare una crescita nella percentuale degli iscritti, passando dal 12,69% del 2025 al 13,28%. L’indirizzo con più adesioni è Enogastronomia e ospitalità alberghiera con il 4,15% delle iscrizioni totali, seguito da Servizi per la sanità e l’assistenza sociale (2,25%). Vediamo i dettagli per ogni indirizzo:
- Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane 0,72% (0,72% nel 2025);
- Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico 0,52% (0,46% nel 2025);
- Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico 0,13% (0,14% nel 2025);
- Enogastronomia e ospitalità alberghiera 4,15% (3,94% nel 2025);
- Gestione delle acque e risanamento ambientale 0,03% (0,03% nel 2025);
- Industria e artigianato per il Made In Italy 1,05% (1,14% nel 2025);
- Manutenzione e assistenza tecnica 1,94% (1,78% nel 2025);
- Servizi commerciali 1,37% (1,36% nel 2025);
- Servizi culturali e dello spettacolo 0,28% (0,28% nel 2025);
- Servizi per la sanità e l’assistenza sociale 2,25% (2,01% nel 2025);
- Percorsi di istruzione e formazione professionale 0,81% (0,83% nel 2025).
I professionali trovano il loro punto di forza in Emilia Romagna (17,8%), Veneto (16,15%) e Toscana (15,35%).
Ministro Valditara soddisfatto della filiera 4+2
"Il risultato più rilevante di questa tornata di iscrizioni è relativo alla filiera 4+2, che unisce un percorso tecnico-professionale di quattro anni allo sbocco nell’istruzione terziaria, verso gli ITS Academy ma anche verso le Università, in alternativa all’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Con 10.532 iscritti, il numero è quasi raddoppiato rispetto ai 5.449 dello scorso anno", hanno spiegato dal ministero.
"Questo successo – hanno proseguito dal MIM – è anche il risultato di un ampliamento significativo dell’offerta formativa che i diversi territori hanno voluto attivare. Con l’autorizzazione di 532 nuovi percorsi quadriennali per l’a.s. 2026/2027, il numero totale delle istituzioni scolastiche che offrono questa opportunità sale a oltre 700, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta".
Soddisfatto il ministro Giuseppe Valditara: "I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie. I dati delle iscrizioni confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine tramite un dialogo e un’interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro. Molto positivo il dato dell’adesione al Sud. Il numero di istituti che si stanno dotando a livello nazione di percorsi 4+2 è un segnale inequivocabile: la riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre una scelta all’altezza delle sfide del futuro, in grado di fare emergere i talenti e le inclinazioni di ogni studente e di offrire validi sbocchi occupazionali", ha commentato il responsabile dell’Istruzione.