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Giovanni Leoni, Roberto Mancini e Niccolò Pisilli Ansa

Italia, che scuola hanno fatto i giovani da cui ripartirà Mancini

Il ct della nazionale italiana potrebbe ripartire dai giovani: ecco alcuni possibili candidati per la maglia azzurra e il percorso che hanno fatto

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Roberto Mancini è (di nuovo) il commissario tecnico della Nazionale Italiana di calcio. L’allenatore marchigiano è già al lavoro per formare la squadra che cercherà di far dimenticare ai tifosi del bel Paese le mancate qualificazioni ai Mondiali e le pesanti sconfitte (oltre alle innumerevoli polemiche che da sempre accompagnano gli azzurri). Tra questi ci sono alcuni esordienti e ragazzi che potrebbero crescere e far di nuovo sognare l’Italia intera. Chi sono e che scuola hanno fatto i possibili giovani calciatori della Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini?

Chi sono i calciatori della nuova nazionale italiana di Mancini

Per Roberto Mancini non è la prima volta sulla panchina azzurra. Dal 2018 al 2023, infatti, è stato ct della Nazionale Italiana. Sotto la sua guida l’11 luglio 2021 gli Azzurri si sono laureati Campioni d’Europa. Nel 2026 l’allenatore originario di Jesi è tornato a vestire i panni del commissario tecnico, cercando di riformare una squadra unita e capace di lottare su ogni pallone.

Se nella sua "prima" Italia Mancini ha fatto esordire ben 57 giocatori, tra cui Nicolò Zaniolo prima dell’esordio con la Roma, il 16enne Simone Pafundi e Mateo Retegui. Nel suo secondo mandato potrebbe chiamare numerosi giovani talenti italiani per ripartire. Se alcuni veterani saranno sicuramente riconfermati come titolari della Nazionale Italiana, secondo le ipotesi pubblicate da Sky Sport e La Repubblica potrebbero essere anche molti altri i candidati alla convocazione e tutti giovanissimi.

  • Guido Della Rovere, trequartista
  • Michael Kayode, terzino destro
  • Giovanni Leoni, difensore centrale
  • Mattia Liberali, trequartista
  • Cher Ndour, centrocampista
  • Luca Koleosho, esterno offensivo
  • Niccolò Pisilli, centrocampista
  • Pietro Comuzzo, difensore centrale
  • Filippo Mané, difensore centrale
  • Luca Lipani, centrocampista
  • Fabio Chiarodia, difensore centrale
  • Davide Bartesaghi, terzino sinistro
  • Jeff Ekhator, attaccante
  • Francesco Camarda, centravanti
  • Honest Ahanor, difensore ed esterno sinistro
  • Luca Reggiani, difensore centrale
  • Samuele Inacio, trequartista e attaccante

Dall’Under 19, poi, potrebbero arrivare l’esterno offensivo Destiny Elimoghale, gli attaccanti Antonio Arena, Mattia Mosconi e Jamal Iddrissou, i centrocampisti Federico Coletta ed Emanuele Sala. Invece, dall’U17 il difensore centrale Ludovico Varali, l’attaccante Diego Perillo, il portiere Christian Lupo, il trequartista Thomas Corigliano.

Roberto Mancini, però, potrebbe anche cercare giocatori nati all’estero con la cittadinanza italiana, com’è successo con Retegui. Tra questi ci sono Matteo Palma, Marco Pellegrino, Facundo Gonzalez, Nicolas Valentini, Juan Sforza, Ignacio Maestro Puch, Marco Di Cesare, Alan Matturro, Gino Infantino.

Che scuola hanno fatto i giovani azzurri di Roberto Mancini

Per conoscere meglio i giovani azzurri che potrebbero far parte della Nazionale di Roberto Mancini, ecco alcune informazioni su di loro:

  • Guido Della Rovere, classe 2007, studia nel moderno Campus bavarese. Come riportato dal giornale La Provincia Cremona, il giovane è iscritto alla Scuola Europea, istituto internazionale per i dipendenti degli uffici europei, della Comunità Europea e diplomatici.
  • Giovanni Leoni, classe 2006, nato a Roma, ma cresciuto a Padova, è considerato uno dei talenti del pallone più promettenti in Italia. Ha conseguito il diploma al Liceo scientifico paritario Gymnasium Patavinum Sport. Dopo la Maturità ha ammesso: "L’esame di oggi per me è stato decisamente impegnativo. Sicuramente è più difficile essere interrogato su Pirandello che giocare a calcio. Ho sempre fatto fatica con lo studio, soprattutto per via della mia dislessia, ma mi sono sempre impegnato moltissimo". Il calciatore ha deciso anche di iscriversi all’università, alla facoltà di Scienze motorie.
  • Mattia Liberali, calciatore classe 2007, si è diplomato nel 2026 al liceo scientifico-sportivo.
  • Niccolò Pisilli è un centrocampista classe 2004: suo padre è un ex tennista, mentre la mamma è psicologa. Dopo il diploma, si è iscritto all’università, scegliendo la facoltà di Scienze Motorie.
  • Pietro Comuzzo è un difensore classe 2005. Ha frequentato il liceo e sta portando avanti anche gli studi universitari, anche se con qualche difficoltà visti i suoi impegni sportivi.
  • Francesco Camarda, attaccante classe 2008, ha frequentato il Liceo Linguistico paritario De Amicis.
  • Samuele Inacio, calciatore classe 2008, è figlio di un ex calciatore brasiliano con passaporto italiano e di una donna di origini bergamasche. Chiamato dal Bayern Monaco ha fatto la scuola in italiano a distanza con sede a Milano e ha studiato il tedesco.

Tra i papabili ci sono anche dei giocatori ancora in età scolare: Mattia Mosconi, ad esempio, frequenta il Liceo linguistico ("perché i miei genitori danno molta importanza alla scuola e non devo puntare tutto sul calcio", ha raccontato alla FIGC, aggiungendo che le sue materie preferite sono inglese ed educazione fisica). Federico Coletta, invece, come svelato a La Gazzetta dello Sport, frequenta il liceo "scientifico sportivo, una volta trasferito in Portogallo ho continuato a studiare online alla scuola italiana", mentre Christian Lupo è iscritto all’Istituto Istruzione Secondaria Superiore "Francesco Calasso" di Lecce e fa parte della classe 3D del Liceo scientifico.