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Italo Calvino tra le tracce della Maturità 2026: cosa ripassare

Italo Calvino è uno degli autori più quotati per le tracce dell'esame di Maturità 2026: cosa ripassare sullo scrittore in vista della prima prova

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Italo Calvino è uno degli autori più quotati per le tracce della prima prova della Maturità 2026, che si terrà giovedì 18 giugno alle ore 8.30, dando ufficialmente il via all’esame. Vediamo quindi cosa ripassare sullo scrittore.

Cosa ripassare su Italo Calvino per la Maturità

Nel toto-tracce per la prima prova della Maturità 2026 c’è anche Italo Calvino, che non viene proposto all’esame dal 2015. Il suo nome ricorre anche nelle previsioni dell’IA: Gemini lo inserisce tra i "più probabili", Claude tra i "probabili", mentre ChatGPT lo colloca tra gli autori con "probabilità di uscita media".

Ebbene, cosa bisogna sapere su Italo Calvino in vista dell’esame? Il ripasso, ovviamente, deve partire dalla sua biografia. Nato a Cuba il 15 ottobre 1923 e cresciuto a Sanremo, Calvino si forma in un ambiente culturale molto vivace.

Tra le esperienze che hanno più influenzato la sua vita c’è la partecipazione alla Resistenza, che segna profondamente la prima fase della sua produzione letteraria, definita neorealista. È in questo contesto che nasce il suo romanzo d’esordio Il sentiero dei nidi di ragno (1947), un estratto del quale è stato protagonista della traccia di analisi del testo alla Maturità 2015.

La seconda fase della sua produzione, quella fantastico-allegorica, si esprime nella trilogia I nostri antenati, composta da Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957) e Il cavaliere inesistente (1959), dove Calvino usa elementi fiabeschi e surreali per riflettere sulla condizione umana, l’identità e la libertà.

Dagli anni Sessanta in poi, l’autore approda allo sperimentalismo e al postmodernismo. Tra le opere più importanti di questa terza fase ci sono: Marcovaldo (1963), Le cosmocomiche (1965), Le città invisibili (1972), Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979) e Palomar (1983).

Sul piano stilistico, la prosa calviniana è limpida e precisa, ma sempre attraversata da allegorie e riflessioni metaletterarie. Per Calvino la letteratura è un modo per indagare la realtà offrendo molteplici chiavi di lettura. Così invita i lettori a partecipare attivamente attraverso l’interpretazione.

Calvino muore a Siena il 19 settembre 1985. L’anno successivo, in occasione del primo anniversario dalla sua scomparsa, il Corriere della Sera ha pubblicato un racconto inedito dello scrittore intitolato Calvino e l’io nel computer. In quel testo, l’autore immagina l’esistenza di una misteriosa "Organizzazione per la produzione elettronica di opere letterarie omogeneizzate" (Oephlw) capace di generare testi simili ai suoi, dove si riscontra una certa somiglianza con l’attuale intelligenza artificiale generativa.

Gli altri possibili autori nelle tracce della Maturità 2026

Nella scelta degli autori per le tracce della prima prova, il ministero dell’Istruzione e del Merito si è talvolta lasciato guidare anche dai grandi anniversari letterari. Per questo, tra i nomi più "papabili" per la Maturità 2026 figurano diversi scrittori legati a ricorrenze significative:

Accanto agli anniversari, nelle previsioni sulle possibili tracce ricorre la cosiddetta "regola dell’assenza": più a lungo un autore manca dalla prima prova, più aumentano le probabilità d’uscita. Secondo questa logica, sono particolarmente quotati:

Tra gli altri autori citati nei toto-tracce compaiono: Alessandro Manzoni, Giuseppe Ungaretti, Giovanni Verga, Gianni Rodari e Giovanni Pascoli.