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Giuseppe Valditara e Jovanotti Ansa

Jovanotti fa un appello a Valditara: la richiesta sulla scuola

Il cantante Jovanotti, all'inaugurazione dell'anno scolastico 2025-2026, ha lanciato un appello al ministro Valditara per il futuro della scuola

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2025-2026, che lo ha visto affiancare Sergio Mattarella a Napoli, ha deciso di lanciare un appello a Giuseppe Valditara. Il cantante ha parlato di scuola e ha fatto delle richieste ben precise al ministro dell’Istruzione e del Merito, sottolineando il suo appoggio indiscusso a tutti quegli studenti e a tutte quelle studentesse che sono scese in piazza a sostegno della popolazione di Gaza, nello sciopero generale indetto in Italia lunedì 22 settembre 2025.

Jovanotti ha lanciato un appello a Valditara

Jovanotti ha partecipato all’inaugurazione dell’anno scolastico a Napoli. Era al fianco del Presidente Sergio Mattarella all’Istituto penale per minorenni di Nisida. Quando il cantante ha preso parola, ha deciso di rivolgersi proprio al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, presente tra il pubblico, per fargli delle richieste specifiche per la scuola di oggi e per quella di domani.

Io credo nella scuola, a me ha dato moltissimo, ho scoperto a scuola le mie potenzialità, ho definito i miei orizzonti e li ho allargati. Avere l’occasioni di inaugurare con lei l’anno scolastico è per me un onore”, ha detto Jovanotti rivolgendosi al Capo di Stato.

In questa importante occasione, il cantautore ha sottolineato quanto è importante il sistema educativo: “La scuola è il futuro, la scuola è la forza principale di questo Paese. Bisogna investire sulle persone, sui professori, sugli operatori scolastici, sull’intero mondo della scuola”. Jovanotti ha voluto porre attenzione alle risorse scolastiche, soprattutto ai docenti e al personale ATA, che sono fondamentali per la sfida educativa alla quale l’istruzione è chiamata a rispondere (di sfida esistenziale ha parlato in quella stessa occasione anche Giuseppe Valditara).

Nel suo intervento a Napoli, Jovanotti ha poi aggiunto che il nostro Paese ha bisogno di un modello scolastico che possa essere in grado di adattarsi ai cambiamenti repentini della società e della tecnologia. “Abbiamo bisogno di una scuola che viva nel nostro tempo, che guardi alle sfide del futuro, ai cambiamenti, alla tecnologia, all’invasione da parte della tecnologia”.

La scuola, come ha continuato a spiegare Jovanotti nel suo discorso, deve essere uno spazio di costruzione di cultura, di conoscenza, di cultura della pace e deve cercare di rispondere alle necessità delle nuove generazioni, per formare cittadini del futuro consapevoli.

Il sostegno di Jovanotti agli studenti in piazza per Gaza

Non è mancato nel discorso di Jovanotti a Napoli anche il pieno sostegno a tutti gli studenti e a tutte le studentesse che si stanno mobilitando in questi giorni per porre fine alle violenze contro la popolazione nella Striscia di Gaza. Oltre alle manifestazioni in piazza per lo sciopero nazionale del 22 settembre 2025, indetto per chiedere la fine della guerra, a La Sapienza di Roma, ad esempio, è stata allestita una tendopoli per dimostrare il supporto degli universitari alla Global Sumud Flotilla.

“Mi unisco agli studenti che pacificamente oggi sono in giro nelle piazze italiane” ha dichiarato Jovanotti nel suo intervento, rivolgendosi poi ai ragazzi e alle ragazze presenti alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico: “Mi rivolgo a voi come ai vostri coetanei che manifestano, perché siete qui anche voi per chiedere una scuola che guardi al futuro”.

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