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La Principessa Catherine del Galles Ansa

Kate Middleton e la visita a Reggio Children: "Cosa ho imparato"

Kate Middleton, in merito alla sua visita in Italia negli "asili più belli del mondo" di Reggio Emilia, ha scritto una lunga riflessione

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Dopo la sua visita in Italia, per scoprire il Reggio Emilia Approach, Kate Middleton è tornata a casa con tantissime emozioni. La Principessa del Galles ha voluto raccontarle in un articolo pubblicato su un quotidiano italiano, svelando cos’ha imparato da bambini quando ha visitato quelli che sono considerati gli "asili più belli del mondo". La moglie di William, primo in linea di successione al trono inglese, ha voluto fare un augurio profondo, che nasce proprio dalle sensazioni provate durante il suo viaggio italiano.

Cos’ha imparato dai bambini a Reggio Emilia Kate Middleton

Sua Altezza Reale la Principessa del Galles ha scritto un articolo esclusivo per il Corriere della Sera, nel quale ha voluto riflettere sul suo viaggio in Italia alla scoperta del Reggio Emilia Approach. Catherine ha svelato che dai più piccoli ha imparato molto: "I bambini mi danno sempre speranza. La loro apertura naturale, la loro curiosità per le cose più semplici, la loro capacità di meravigliarsi, sognare e giocare mi ricordano le qualità migliori dell’umanità".

Queste sono tutte caratteristiche che ha riscontrato nei bimbi e nelle bimbe che ha incontrato nel suo viaggio in Italia. Kate è rimasta affascinata dalla "loro innata capacità di entrare in contatto e di comunicare in tanti modi diversi", da come l’hanno accolta, "con fiducia e con gioia", anche se era sconosciuta.

L’elogio della Principessa Kate alla città di Reggio Emilia

Catherine ha piacevolmente scoperto Reggio Emilia, "rinomata globalmente per il suo approccio originale alla prima infanzia" e famosa per considerare da decenni i più piccoli come "membri della società a pieno titolo. I bambini vengono trattati con rispetto autentico, incoraggiati ad esprimere e a condividere le loro idee attraverso i cento linguaggi". Per la Principessa è uno splendido approccio per creare una comunità allargata, dove tutte le generazioni possono confrontarsi e stare insieme.

Kate è rimasta colpita anche dall’umiltà su cui si fonda questo approccio, una caratteristica in grado di promuovere "empatia, altruismo, curiosità", che sono fondamentali per "costruire relazioni sane". Un plauso va ai cittadini di Reggio Emilia "che hanno dimostrato che un’infanzia felice è il fondamento di una comunità felice, e che i legami autentici iniziano con l’ascolto e la comprensione". La Principessa del Galles ha riflettuto sul fatto che in un mondo sempre più digital e virtuale, c’è una forte necessità di "autentiche interconnessioni umane".

Le riflessioni di Kate Middleton sull’infanzia

Nel suo articolo (tradotto in italiano per il quotidiano da Jane McCall), la Principessa del Galles si è soffermata anche a riflettere su "cosa rende così speciale l’infanzia". Secondo lei è il fatto che "i bambini si muovono con naturalezza, tra immaginazione e realtà, istinto ed espressione, presenza e relazione": questo, per Kate, è lo "stato in cui siamo più prossimi al nostro vero io".

Per Sua Altezza Reale l’infanzia non dovrebbe rappresentare "solo inizio: è anche un punto di riferimento. Un richiamo alla nostra vera natura – una natura che, anche come adulti, potremmo cercare di riscoprire". Per questo motivo dovremmo "conservare lo spirito dell’infanzia accanto alla sana evoluzione", di tipo "sociale ed emotiva" che "prende forma nella relazione con le persone e con i luoghi", dovunque e con chiunque.

Catherine ha individuato proprio nella natura (ampiamente rappresentata nel modello di scuola dell’infanzia di Reggio Emilia) uno degli ambienti che stimola maggiormente i bimbi (e non solo loro) a sviluppare la curiosità e ad esprimersi in modo libero. Lo stesso riesce a fare anche la creatività.

Kate suggerisce cosa bisognerebbe fare per i bambini

Kate Middleton si è poi rivolta a chi si prende cura dei bambini, per fare in modo di creare delle condizioni in cui i più piccoli "possano pensare, sentire e scoprire". Non bisogna sottovalutare "le prime esperienze di cura, di relazione e di gioco", perché sono quelle che "creano le condizioni in cui l’amore può crescere bene".

La Principessa britannica ha poi riflettuto sul fatto che, "in un mondo che sentiamo spesso accelerato e frammentato, è importante riflettere sugli ambienti in cui i bambini apprendono ed evolvono". Citando la domanda che un genitore della scuola dei suoi figli le ha fatto ("Se tutti noi potessimo fare una sola cosa, quale sarebbe?"), lei non ha dubbi sulla risposta: "Dare priorità all’amore", un tipo di "amore tranquillo e incondizionato, costruito nel tempo e con la pazienza: la gioia che si trova nelle cose quotidiane; la meraviglia quotidiana della vita stessa. È così che noi stiamo bene, che rimaniamo collegati con il nostro io interiore e creiamo le relazioni durevoli che ci nutrono per tutta la vita".

Catherine ne è convinta: "Se riusciamo a circondare i bambini di ambienti accoglienti e amorevoli, possiamo aiutarli a costruire le capacità umane di cui hanno bisogno per crescere bene nel mondo di oggi".