Kate Middleton visita Reggio Children, la polemica di Novara
Il pedagogista Daniele Novara ha polemizzato in merito alla visita di Kate Middleton a Reggio Children, per conoscere il sistema educativo emiliano
La visita in Italia della Principessa del Galles non è passata inosservata. Kate Middleton, per il suo primo viaggio ufficiale all’estero dopo la malattia, ha scelto proprio di venire nel nostro Paese, per visitare Reggio Children. Si tratta di un fiore all’occhiello del sistema educativo del bel Paese, per quello che riguarda gli asili nido e le scuole dell’infanzia. Il pedagogista Daniele Novara ha commentato la scelta di Catherine di venire a Reggio Emilia per conoscere questo sistema educativo: questa è stata anche l’occasione per lanciare una polemica.
Le parole di Novara sulla visita di Kate a Reggio Children
Parlando con una giornalista de La Repubblica, il pedagogista Daniele Novara ha spiegato il valore del progetto educativo di Reggio Children, facendo anche riferimento alla visita della Principessa del Galles. "Ci voleva una principessa per accendere i riflettori su questa esperienza, un fatto che trovo curioso", ha commentato l’esperto.
Novara ha poi spiegato che l’approccio educativo di Reggio Children "valorizza lo sguardo e la differenza infantile, dove i bambini sono visti non nei loro deficit, ma riconosciuti come risorsa, visti nelle loro modalità differenti dagli adulti di vedere il mondo. Modalità diverse, non inferiori". In tutto il mondo "è considerata l’esperienza più avanzata sul tema della creatività infantile con atelier dedicati all’arte e ai linguaggi dei bambini", ha poi aggiunto.
Secondo il pedagogista, "Reggio Children è conosciuto anche in Italia, ma non con la visibilità che meriterebbe. Cosa che invece avviene nel mondo, visto che è oggetto di studio, da sempre, a livello internazionale". È quello che secondo lui è successo anche con il metodo Montessori: "In tutto il continente asiatico continuano ad aprire scuole montessoriane…".
Per Novara l’Italia ha una forte cultura pedagogica
Il fondatore della prima scuola senza voti ha sottolineato che l’idea di Loris Malaguzzi, pedagogista che ha delineato le linee guida di questo approccio, è stata "una rivoluzione e una grande intuizione", portata oggi avanti dai suoi allievi, come Carla Rinaldi. "In Italia abbiamo una fortissima tradizione e una cultura pedagogica progressista che conosciamo poco e che valorizziamo ancora meno, peggio ancora con questo ministero all’Istruzione che fa proposte anni luce distanti, di stampo gentiliano, che si sta abbarbicando solo sul passato", ha spiegato Novara.
Secondo il pedagogista, invece, "la forza dell’Italia sui grandi progetti educativi potrebbe essere da volano anche per combattere il calo demografico". Si potrebbe, secondo lui, reintrodurre "l’immaginario dei bambini come prioritario nella nostra società, riconoscendo una logica educativa che sappia cambiare il mondo grazie alla forza creativa dei più piccoli, alla loro diversità intesa come risorsa, non appiattita dal conformismo".
Quello che accade oggi, invece, è l’esatto opposto: "Siamo schiacciati sulle diagnosi neuropsichiatriche: appena un bambino fa qualcosa di diverso si parla di disturbo".
Perché Kate ha voluto conoscere Reggio Children
Kate Middleton ha programmato una visita in Italia nelle giornate del 13 e del 14 maggio 2026, non come membro della famiglia reale inglese, ma come Presidente della Royal Foundation Centre for Early Childhood, fondazione benefica e solidale da lei fondata nel 2021 e che si occupa proprio di educazione.
Questa è stata l’occasione per avere una serie di incontri con docenti, genitori, bambini e bambine per conoscere il Reggio Emilia Approach (o Approccio Reggio Emilia). Gestito da Reggio Children, questo metodo educativo è nato nel dopoguerra grazie a Loris Malaguzzi. Mette al centro i bambini e le bambine e dà valore alle relazioni, alla creatività e ai "cento linguaggi".
Questo approccio, seguito e apprezzato in tutto il mondo, è alla base della proposta delle scuole dell’infanzia e degli asili nido di Reggio Emilia.