Kate Middleton nella scuola italiana nel bosco: i retroscena
Kate Middleton, durante la sua visita a Reggio Children, si è anche immersa nella natura con i bambini che si sono divertiti a insegnarle l'italiano
I due giorni di Kate Middleton in Italia sono stati intensi ed emozionanti. La Principessa del Galles è arrivata a Reggio Emilia per scoprire "gli asili più belli del mondo", come sono stati definiti i nidi e le scuole dell’infanzia della città emiliana. Tutto merito del Reggio Emilia Approach, una filosofia educativa ideata da Loris Malaguzzi che mette i bambini al centro. Sono stati tanti gli appuntamenti per il membro della famiglia reale inglese: Kate ha anche partecipato a una tenerissima lezione di italiano con i bimbi della scuola del bosco fatato.
Kate Middleton con i bimbi per imparare l’italiano
Nel suo secondo giorno in Italia, nel primo viaggio all’estero dopo la malattia, Kate Middleton ha avuto anche modo di vivere una bella esperienza nella natura, considerata come "terzo insegnante" nelle prime relazioni dei bambini nel sistema educativo ideato da Malaguzzi.
La presidente del Royal Foundation Centre for Early Childhood ha anche incontrato alcuni bambini e bambine all’interno della "scuola del bosco fatato", la Salvador Allende, immersa nel verde. Seduta con loro vicino a uno stagno con ranocchi, anatre e tartarughe, Catherine ha voluto imparare qualche nuova parola di italiano.
Se durante l’incontro con le tante persone che l’hanno accolta a Reggio Emilia la moglie di William ha sfoggiato qualche conoscenza della nostra lingua, con i più piccoli si è messa in ascolto e loro si sono divertiti a diventare i suoi insegnanti. "Insegnatemi un po’ di italiano", ha detto la Principessa ai piccoli alunni accanto a lei.
La Principessa Kate innamorata delle scuole di Reggio Emilia
"Vorrei che tutte le scuole fossero così", ha detto Kate Middleton durante il suo viaggio a Reggio Emilia: la Principessa del Galles si è innamorata del Reggio Emilia Approach, filosofia educativa che rende i bambini protagonisti a scuola, promuovendo creatività, fantasia, relazioni e i cosiddetti "cento linguaggi".
"Avrei voluto che la mia scuola fosse stata come questa e vorrei che tutte le scuole del mondo fossero così", ha svelato Catherine durante l’incontro con l’atelierista della natura (figura educativa con formazione artistica).
Kate ha anche raccontato di essere rimasta così affascinata da questo "metodo" da aver ricreato a casa per i principini George, Charlotte e Louis una stanza che ricorda gli atelier degli asili comunali reggiani, con materiali naturali con cui sperimentare. Lei vorrebbe che questo stile educativo potesse essere proposto a "tutti i bimbi del mondo". In particolare ha apprezzato molto gli spazi all’aperto, per ritrovare l'"equilibrio interiore".
La visita di Kate Middleton a Reggio Children
Sono stati due giorni intensi per Kate Middleton. A Reggio Emilia ha fatto un bagno di folla al suo arrivo in Municipio, dove il Sindaco le ha consegnato il più alto riconoscimento della città: il "Primo Tricolore". All’esterno ha incontrato le tante persone giunte per salutarla, scattando con loro selfie, scambiando qualche chiacchiera e sorridendo a tutti.
Catherine ha poi visitato il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, Qui ha potuto conoscere meglio la filosofia educativa che da decenni caratterizza asili nido e scuole dell’infanzia della città emiliana e ha fatto anche molte domande, in particolare sul ruolo dei genitori. Questa è stata anche l’occasione per leggere la poesia che l’ideatore dell’approccio ha scritto e che è diventata il manifesto di Reggio Children.
Nella seconda giornata, Kate ha preso parte alle attività con i bambini, partecipando all’assemblea mattutina, durante la quale si scelgono le attività del giorno, e conoscendo alcuni atelieristi. Ha visitato anche il centro Remida, dove vengono usati scarti industriali come materiali didattici. Due bambine le hanno chiesto anche di aiutarle in una delle attività e la Principessa si è messa in gioco insieme a loro.
Insieme allo chef Ivan Lampredi, Catherine ha anche dato dimostrazione di essere brava in cucina. Ha preparato i classici tortelli d’erbetta tirando la pasta come una vera "rasdora" emiliana. Non ha solo chiesto la ricetta, ma ha fatto anche molte domande: "Dopo la creta ieri, oggi la pasta. È terapeutico impastare", ha svelato prima di pranzare con prodotti tipici del territorio e salutare tutti quanti, certa "che questo per lei è solo l’inizio".