L'aneddoto di Augias sulla scuola e lo "scappellotto" del padre
Il giornalista Corrado Augias racconta un aneddoto personale sulla scuola ricordando lo "scappellotto" del padre dopo il colloquio con un professore
Corrado Augias ha dedicato l’ultima puntata de La torre di Babele, che conduce su La7, al tema della scuola. Durante la trasmissione, dialogando con il giornalista Giovanni Floris, ha anche raccontato un suo aneddoto personale su quando era uno studente, ricordando lo "scappellotto" che gli diede suo padre dopo un colloquio con un insegnante.
Augias e lo scappellotto del padre dopo un brutto voto a scuola
La puntata del 25 maggio de La Torre di Babele, intitolata "Fimimondo, la scuola serve ancora?", ha messo al centro il ruolo e l’efficacia del sistema scolastico contemporaneo partendo dal pensiero di Pietro Calamandrei. Il giurista fiorentino, che ha contribuito a scrivere la nostra Costituzione, considerava la scuola un vero e proprio organo costituzionale dello Stato, un pilastro della democrazia e della formazione dei cittadini.
Da questa premessa, Corrado Augias ha aperto una riflessione più ampia sul valore dell’istruzione oggi, sulle sue fragilità e sulle trasformazioni culturali che hanno cambiato, tra le altre cose, il rapporto tra studenti, insegnanti e famiglie.
Nel corso della conversazione con Giovanni Floris, il conduttore ha scelto di raccontare anche un aneddoto personale di quando era un giovane studente.
"Mi permetta un ricordo autobiografico", ha esordito Augias, rammentando un brutto voto a scuola e il conseguente colloquio tra suo padre e un docente: "Una volta, di fronte a un’insufficienza, mio padre, con me al braccio, andò a parlare con il professore, il quale disse questo e quello". A un certo punto, l’insegnante pronunciò quella che Augias ha definito la "famosa frase", una formula ricorrente che molti studenti si sono sentiti rivolgere almeno una volta nella vita: "Questo ragazzo può fare di più".
Sentite quelle parole, suo padre si voltò verso di lui: "Mi dette uno scappellotto e disse: ‘E fai di più, no? Che ci vuole’".
Il ricordo di Augias sul liceo e il suo prof di italiano
Non è la prima volta che Augias torna con la memoria ai suoi anni di scuola. Nella puntata del 30 gennaio 2025 di In altre parole su La7, conversando con il conduttore Massimo Gramellini e il prof cantautore Roberto Vecchioni, ha ricordato il liceo e il suo insegnante di italiano. Tutto è partito da una foto mostrata in studio, che ritraeva il giovane Augias insieme ai suoi compagni di classe e a un professore di fronte all’ingresso della scuola.
"Era il collegio cattolico Santa Maria, in viale Manzoni a Roma", ha spiegato il giornalista, segnalato sullo scatto da un cerchio rosso. "E quello era il mio professore di italiano, Durante si chiamava, che ha avuto un’importanza grande nella mia vita perché ci ha raccontato la letteratura italiana in una maniera tale da influenzare il prosieguo dopo il liceo. Era uno di quei professori che ti fanno innamorare dello studio".
Osservando la foto, Augias ha commentato anche l’abbigliamento degli studenti dell’epoca: "Vedi come sono vestiti quei ragazzi? C’è qualcuno scapigliato, per esempio io, che ho un golf e non ho la cravatta. Però la maggior parte di quelli hanno giacca e cravatta. Sono vestiti da ragazzi di buona famiglia, bene educati. Te lo immagini oggi una classe di liceo con tutti vestiti così?".
Gramellini ha sorriso: "Mi preoccuperei anche un po’, sinceramente, a vederli vestiti così. Adesso neanche gli anziani si vestono più così".
E Vecchioni ha aggiunto: "L’abito non fa il monaco. Anche i ragazzi in blue jeans o vestiti in un certo modo possono essere eccezionali".