L'antico libro è tornato in biblioteca: restituito dopo 150 anni
L'antico libro si trovava dentro una scatola da tè murata in un camino: era stato preso in prestito alla biblioteca di Kiama circa 150 anni fa
Dopo un secolo e mezzo è tornato nella biblioteca da cui era stato preso in prestito. È la storia di The antiquities of Athens (Le antichità di Atene), un antico libro restituito dopo circa 150 anni alla Biblioteca di Kiama, una località sulla costa meridionale del Nuovo Galles del Sud, in Australia. Il volume era stato preso in prestito intorno al 1872 e, per decenni, è rimasto nascosto all’interno di una scatola da tè murata in un camino, prima di riemergere dal passato. Oltre a riportare alla luce una preziosa testimonianza storica, il ritrovamento ha permesso di scoprire anche alcune curiosità sulle regole che disciplinavano il prestito dei libri nell’Ottocento.
- Il caso del libro restituito alla biblioteca di Kiama dopo 150 anni
- Dove sarà messo il libro ritrovato The antiquities of Athens
- Cosa prevedevano le regole per il prestito dei libri nel 1872
Il caso del libro restituito alla biblioteca di Kiama dopo 150 anni
La straordinaria scoperta è avvenuta quando una famiglia residente a Kiama ha iniziato alcuni lavori di restauro nella propria abitazione, come raccontato da Abc News Australia. Durante la ristrutturazione di un vecchio camino, i proprietari hanno trovato una scatola da tè murata dove, al suo interno, era custodito l’antico libro.
"Non sanno da dove provenga, ma è bello che qualcuno abbia pensato che questo oggetto potesse essere speciale per la biblioteca, e lo è davvero", ha commentato Michelle Hudson, direttrice della biblioteca di Kiama.
Nonostante alcuni segni lasciati dal tempo, il volume è ancora in buone condizioni. All’interno della copertina presenta il timbro di proprietà della biblioteca e alcune informazioni che hanno permesso di ricostruire la sua storia. Il libro era il 506esimo volume entrato a far parte della collezione della biblioteca di Kiama e, secondo le indicazioni riportate al suo interno, era stato preso in prestito quando la biblioteca si trovava ancora nell’edificio della Kiama School of Arts, prima del trasferimento nella sede attuale di Railway Parade.
Dove sarà messo il libro ritrovato The antiquities of Athens
The antiquities of Athens non tornerà sugli scaffali dedicati ai prestiti. La biblioteca ha deciso infatti di conservarlo come parte della propria collezione di opere importanti, trasformandolo in una testimonianza del patrimonio storico e culturale locale.
"Abbiamo un luogo in biblioteca dove custodire questi piccoli tesori e dove far conoscere ai membri della comunità il nostro patrimonio e la nostra cultura, quindi è una storia bellissima", ha spiegato la direttrice. Il volume verrà custodito con particolare attenzione, utilizzando materiali adatti alla conservazione archivistica, come scatole speciali capaci di proteggerlo dal deterioramento.
L’edizione ritrovata risale al 1858 e contiene 70 illustrazioni in bianco e nero dedicate all’antica architettura di Atene. Alcune pagine si aprono a fisarmonica per mostrare disegni e diagrammi di dimensioni più grandi.
"È un libricino piccolo e presenta qualche segno del tempo, probabilmente perché la scatola del tè non era il posto migliore dove conservarlo, ma la gente vorrà comunque sfogliarlo", ha concluso Michelle Hudson.
Cosa prevedevano le regole per il prestito dei libri nel 1872
Il ritrovamento del libro ha permesso anche di scoprire alcune curiosità sulle regole della biblioteca nel 1872. Le pagine interne riportano infatti informazioni sugli orari di apertura, sulle modalità di prestito e sulle sanzioni previste per chi non rispettava le regole.
All’epoca ogni persona poteva prendere in prestito soltanto un libro alla volta, anche se erano previste eccezioni per le famiglie numerose: un nucleo familiare composto da sei persone poteva ottenere più volumi se tutti i membri erano in grado di dimostrare di saper leggere.
Le regole stabilivano anche comportamenti obbligatori per gli utenti. Alle persone in stato di ebbrezza non era permesso prendere libri in prestito, mentre chi disturbava o si comportava in modo disordinato poteva ricevere una multa di almeno 5 scellini per ogni infrazione.
Tra le informazioni più curiose c’è quella relativa alle multe per i ritardi nella restituzione. La sanzione prevista era di 3 pence per ogni settimana di ritardo. Calcolando l’inflazione, il personale della biblioteca ha stimato che il ritardo di circa 150 anni avrebbe prodotto una multa equivalente a circa 28mila dollari. Fortunatamente, oggi la Biblioteca di Kiama non applica più questo tipo di sanzioni.