L'IA conquista la scuola: perché Brescia è un modello mondiale
A Brescia è nata la prima rete di istituti scolastici in cui si sta sperimentando in modo approfondito l'utilizzo dell'intelligenza artificiale
Ci sono alcune scuole che guardano all’intelligenza artificiale con interesse e voglia di comprendere come poterla utilizzare al meglio. A Brescia è nata la prima rete di istituti, del primo ciclo e delle superiori, in cui si sta sperimentando a 360 gradi l’utilizzo di questa tecnologia.
Il modello della scuola a Brescia per l’introduzione dell’IA
Come riporta la testata Brescia Oggi, al Bett di Londra, il più importante evento dedicato all’Education technology, che riunisce i giganti dell’innovazione, la rete di 79 scuole guidate dall’IC Perlasca di Rezzato e dall’IISS Bazoli-Polo di Desenzano è stata riconosciuta eccellenza globale, fra i primi tre progetti Google dell’anno, prima a livello mondiale per l’adozione dell’IA nel settore educativo.
La rete triennale, chiamata “DigitalMente NOI” è stata creata formalmente per favorire la cooperazione e la formazione tecnologica, ottimizzando risorse e processi.
Partita nel 2024 con 72 istituti bresciani più 7 confinanti, ha superato in un paio di anni quota cento, ricevendo richieste da tutta l’Italia, dove esiste una sperimentazione ministeriale ma solo fra 15 scuole.
A Londra le rete bresciana è stat riconosciuta modello di riferimento internazionale per l’introduzione dell’IA nella scuola.
In cosa consiste il progetto
La rete ha implementato oltre 4.000 licenze Google AI Pro Education, acquisendo forza di contrattazione e collaborazione con Google. A coordinare la grande operazione di sistema è stato il Comprensivo dell’hinterland diretto da Alessandro Demaria e l’IISS gardesano diretto da Stefania Battaglia, in dialogo con l’Ufficio scolastico.
L’obiettivo del progetto è introdurre, in classe e in segreteria, l’uso avanzato di Gemini e di strumenti come NotebookLM. Col supporto del partner C2 Group di Cremona sta entrando nella quotidianità scolastica su due fronti, amministrativo per la generazione di bozze di circolari, per l’analisi di dati statistici e la gestione delle segreterie, didattico per i docenti nella preparazione di materiali, anche personalizzati per gli studenti con bisogni specifici, potenziando così l’inclusione e la qualità dell’insegnamento.
Alessandro Demaria e la coordinatrice del progetto Luciana Di Giuseppe hanno spiegato che “il rapporto diretto instaurato con il colosso tecnologico pone le basi per consolidare il ruolo di “DigitalMente NOI” come laboratorio d’avanguardia per la scuola digitale dei prossimi anni”.
Come si legge sul sito dell’Istituto Luigi Bazoli – Marco Polo di Desenzano del Garda, la rete “DigitalMente NOI” vuole essere un ambiente di collaborazione, condivisione, integrazione, formazione, crescita e potenziamento professionale con contestualmente scambio di risorse materiali e professionali tra le istituzioni aderenti per un triennio con scadenza il 31 agosto 2027.
Alla rete anno finora aderito 102 Istituti comprensivi e 40 Istituti scolastici superiori. Tra le attività del progetto ci sono la creazione di un sistema permanente per lo sviluppo delle competenze digitali e didattiche e per la formazione continua, per la diffusione di metodologie е pratiche innovative tra le diverse componenti del territorio tramite la condivisione di personale specializzato, attrezzature e spazi e la realizzazione e sottoscrizione di accordi con altre realtà del territorio anche al fine di realizzare attività di formazione del personale in situazioni reali industriali/aziendali.
Inoltre si vuole individuare i bisogni delle scuole in rete in termini di progettazione e formazione tecnologica; favorire la formazione, la collaborazione e l’interazione tra dirigenti scolastici, DSGA, animatori digitali, team digitale, docenti e personale ATA; coordinare i processi di digitalizzazione amministrativi e didattici delle
scuole e favorire la ricerca di programmi, materiali e strategie tali da semplificare l’attività lavorativa e professionale sia in presenza che da remoto.