L'insegnante può essere amico degli studenti? Risponde Galiano
La risposta di Enrico Galiano alla domanda "un insegnante può essere amico dei sui studenti?": cos'ha detto il professore citando gli studi in merito
Un insegnante può o non può essere amico dei suoi studenti? È una di quelle domande che divide il mondo della scuola: c’è chi si dice completamente contrario, chi totalmente d’accordo e chi ha posizioni meno nette. Anche il prof e scrittore Enrico Galiano ha dato la sua risposta al quesito, mostrando cosa dicono alcuni studi in merito.
Galiano spiega perché un prof dovrebbe essere amico degli studenti
"Un insegnante non solo può, ma dovrebbe essere amico dei suoi studenti", ha detto Enrico Galiano in un video pubblicato sui social citando i dati Pisa 2022 – Teacher support for student learning.
Il professore, che insegna in una scuola media in provincia di Pordenone, ha spiegato "le ricerche mostrano che un rapporto affettivo positivo tra insegnanti e studenti è collegato a un maggiore coinvolgimento scolastico e migliori risultati".
Quando bambini e ragazzi "sentono che dentro la classe non sono solo un cognome sul registro, una verifica da recuperare", ma "sentono che l’insegnante li vede, si interessa a loro oltre all’aspetto scolastico", per esempio sapendo "che sport fanno, se hanno fratelli o sorelle, che squadra tifano", allora "gli studenti non solo stanno meglio, ma imparano meglio".
Prof Galiano, come aveva già fatto in altre occasioni, per esempio quando ha spiegato cosa può fare un docente se prova antipatia per uno studente, ha ribadito che "l’insegnamento è un lavoro di relazione", e dunque i suoi "ferri del mestiere sono gli sguardi, le parole, il contatto affettivo". E perciò, ha chiarito, "anche l’amicizia".
Qual è il limite nel rapporto tra insegnanti e studenti per Galiano
Se per amicizia si intende vicinanza, cura, attenzione, ha specificato Enrico Galiano, allora gli studi dicono che questo rapporto tra insegnanti e studenti non è solo possibile, ma auspicabile. C’è però un limite, ha precisato il professore: la frase "un insegnante non può essere amico dei suoi studenti" è "verissima se significa un rapporto di parità affettiva", cioè "quando risponde a un bisogno dell’insegnante di essere visto e riconosciuto".
Tradotto: "Tu (docente) sei l’adulto nella stanza, il tuo voler bene non dovrebbe mai sconfinare nel ‘ho bisogno che tu (studente) mi voglia bene'", ha puntualizzato Galiano. E questo "non tanto perché si confondono i ruoli, ma perché se entri su quel territorio poi diventa molto più difficile dire dei no e mettere dei limiti. E in un rapporto educativo i no sono un altro ferro del mestiere", ha aggiunto.
Come ha sottolineato l’insegnante, "un limite dato bene non è mica un muro, è un argine". E l’argine, ha fatto notare, "non odia il fiume", ma "lo contiene e lo aiuta ad arrivare al mare".
Da qui sua conclusione: "Un insegnante dovrebbe essere amico dei suoi studenti. Ma la cosa più importante è che sia un adulto a cui possano affidarsi".
Dunque, per Enrico Galiano la domanda iniziale ha una risposta chiara: sì, un insegnante può, anzi dovrebbe, essere amico dei propri studenti. Ma è fondamentale che resti un adulto che educa, dunque capace di porre dei limiti e di guidare i suoi alunni.