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L'Italia ha un problema matematica: la soluzione di Valditara

La soluzione di Valditara al "problema matematica" che riguarda molti studenti delle scuole d'Italia: cos'ha detto il ministro dell'Istruzione

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Le scuole d’Italia continuano a fare i conti con il problema matematica, come confermano i risultati delle prove Invalsi 2026. Sull’argomento è intervenuto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, secondo cui la soluzione passa da un nuovo modo di pensare e insegnare la matematica.

I risultati di matematica nelle prove Invalsi 2026

I risultati di matematica delle prove Invalsi 2026 restituiscono un quadro complesso, con segnali di miglioramento in alcuni gradi scolastici e difficoltà persistenti in altri. Nel complesso, il report dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione evidenzia che la matematica continua a rappresentare una delle materie più problematiche per gli studenti italiani, soprattutto nella scuola primaria. Qui, infatti, si registra un peggioramento: la percentuale di bambini che raggiunge almeno il livello base (livello 3) cala di 3 punti percentuali, confermando un arretramento rispetto al 2019 pari all’8-10%. In totale, solo il 64% raggiunge il livello base nelle classi seconde e il 63% nelle quinte.

In terza media i risultati sono sostanzialmente stabili. Il dato nazionale passa dal 56% al 55%, con un divario di 15-20 punti tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Si confermano particolarmente buoni gli esiti della Valle d’Aosta, Lombardia, Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Marche. In Calabria, Sicilia e Sardegna e a Bolzano la quota di allievi a livello 1 e 2 (risultati sotto agli obiettivi) rimane molto alta, attorno al 50-60%.

Nelle classi dell’ultimo anno della scuola superiore, la percentuale di studenti che raggiunge almeno la soglia di competenza base passa dal 49% del 2025 al 52%, con miglioramenti in tutti i territori. Il dato più rilevante riguarda il Mezzogiorno, dove il Sud sale dal 40% al 45% e Sud e Isole dal 38% al 41%, avvicinandosi ai livelli pre-pandemici. Questo recupero contribuisce a ridurre i divari territoriali, anche se permangono criticità, in particolare in Sardegna, dove la condizione di difficoltà degli studenti con la matematica è più marcata.

"Analogamente a quanto emerge in ambito internazionale, è sempre più importante una riflessione pedagogico-metodologica sulla didattica della matematica nella scuola di base", hanno commentato da Invalsi.

La soluzione di Valditara al problema degli studenti con la matematica

"Il divario sulla matematica è un fatto generalizzato che non riguarda soltanto l’Italia", ha commentato il ministro Giuseppe Valditara in un’intervista a La Stampa.

Il ministro ha proseguito: "Abbiamo avviato una riforma dell’insegnamento della matematica proprio per abituare lo studente a pensare ‘matematicamente’ partendo dalle domande, dall’osservazione della realtà, da ciò che ci sta intorno, per arrivare al calcolo e alla teoria. Dobbiamo appassionare anche chi non mostra interesse per la materia".

Valditara ha aggiunto: "Infine, continua ad aumentare il numero degli studenti stranieri, in particolare alle elementari, che hanno oggettivamente un rendimento inferiore agli studenti italiani e richiedono azioni di supporto ad hoc". Per questo motivo, ha concluso, "è necessario potenziare Agenda Nord, dal momento che il problema su riscontra essenzialmente nelle scuole delle periferie delle grandi città del Nord e del Centro".

Nel frattempo, dal prossimo anno scolastico debutta la sperimentazione del liceo matematico, un nuovo percorso pensato per valorizzare il ruolo della matematica nella formazione degli studenti e il suo collegamento con le altre discipline.

Il progetto coinvolgerà 100 licei italiani tra scientifici e classici. L’obiettivo è proprio quello di proporre un modo diverso di affrontare la matematica, mettendone in evidenza il valore culturale e i collegamenti con altre materie, da quelle scientifiche a quelle umanistiche.