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L'Università di Bari sbaglia i conti: voti di laurea più bassi

L'Università di Bari ha commesso alcuni errori nel conteggio dei voti di laurea: ecco i racconti di alcuni neo laureati che hanno presentato ricorso

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Una neo laureata all’Università di Bari si era “accontentata” di un voto più basso rispetto a quello che si aspettava di ricevere dopo la discussione. I conti però non tornavano: tra la media degli esami, i punteggi ottenuti per altri criteri di valutazione e i punti assegnati per la tesi c’era qualcosa non che quadrava nella valutazione ottenuta. Così ha chiesto spiegazioni in segreteria, scoprendo che l’Università aveva sbagliato i conti. E il suo non era l’unico voto di laurea più basso.

Neo laureata scopre l’errore nel conteggio del voto di laurea

La Repubblica ha riportato la storia di Alessandra Argentiero, che si è laureata in Scienze Politiche dell’Università di Bari. Lei si aspettava un 110, magari con lode, come votazione finale, ma in realtà ha portato a casa un voto più basso, un 109 che sapeva di beffa. La neo laureata ha raccontato di non aver mai visto il video della proclamazione, perché era delusa.

Lei era convinta che sarebbe arrivata facilmente a 110: aveva una media molto alta, 29, e poteva contare su punti bonus, come quello per la laurea conseguita in corso e quello assegnato per le lodi conseguite agli esami. “Avevo rifiutato tantissimi voti perché non rispecchiavano le mie aspettative. Per me il 110 era più che un obiettivo, sin dall’inizio”, ha raccontato, aggiungendo che dopo l’annuncio del voto non ha nemmeno salutato la sua relatrice. La docente il giorno dopo l’ha contattata: “Non aveva apprezzato la scena. Mi disse: ‘Io ti ho dato cinque punti e tu mi ringrazia così?’ Qualcosa non tornava”.

Alessandra, allora, si è rivolta alla segreteria didattica, chiedendo spiegazioni. “Mi dicono che mi sedevo già con 110. Faccio l’accesso al portale degli studenti esse3, dove risulta che abbia preso addirittura 106. Allora avevo tutte le ragioni per poter fare ricorso”. Qualche giorno dopo l’hanno richiamata, svelandole “che c’era stato un disguido nel conteggio. Anziché una voce, quella riguardante la mia media, ne avevano considerata un’altra. Si sono scusati e in poco tempo mi hanno formalmente assegnato quel che mi aspettava, ovvero il massimo. Anche se la seduta mi era stata rovinata”.

Gli altri casi di errori di conteggi all’Università di Bari

Il caso di Alessandra Argentiero non è isolato all’Università di Bari. Il quotidiano ha riportato anche la storia di Alex D’Antona, neo laureato al Dams. Partiva da 105 e ambiva al massimo dei voti, ma ha ottenuto un 109 che non rappresentava il suo percorso universitario. “Ho subito contattato la mia relatrice chiedendole cosa fosse andato storto. Mi disse che mi aveva dato il punteggio massimo. Il problema era la media di partenza, troppo bassa secondo loro”. Anche in questo caso c’era stato un errore nei conteggi. “Dopo diversi ricorsi ho ottenuto il 110 più le scuse“. Niente lode, però.

Un’altra studentessa ci ha messo mesi per capire che il suo voto di laurea non doveva essere 106, ma 110 e lode: “Ma nel frattempo sono stata più restia a inviare curriculum alle aziende, per paura che quei quattro voti di meno potessero pregiudicarmi l’ottenimento di un posto”.

Infine, Lena, studentessa di Scienze della formazione primaria, ha raccontato di aver ottenuto 107 alla magistrale, anche se dai suoi conti era chiaro che sarebbe dovuta arrivare a 110. Lei non ha fatto ricorso: “Forse per stanchezza, forse per sfiducia. O forse perché dopo anni di studio, l’idea di doversi battere ancora, stavolta con la burocrazia, era semplicemente troppo”.

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