Cannavacciuolo e la cena speciale: raccolti 20mila euro a scuola
Gli studenti dell’alberghiero Maggia hanno realizzato dei piatti per beneficenza sotto la direzione dello chef tristellato Antonino Cannavacciuolo
Insegnamento e professionalità si sono uniti per un evento di beneficenza. Un “maestro” della cucina ha diretto degli studenti nella realizzazione di una cena prelibata con l’obiettivo di raccogliere fondi per la scuola. L’evento si è tenuto nell’edu-ristorante al campus Rosmini a Stresa, a cui ha preso parte Antonino Cannavacciuolo.
La cena di Cannavacciuolo per la scuola
Nell’edu-ristorante al campus Rosmini a Stresa si è tenuta una cena con protagonisti i piatti realizzati dagli studenti dell’istituto alberghiero Maggia sotto la direzione dello chef tristellato Antonino Cannavacciuolo.
Durante l’evento sono stati raccolti quasi ventimila euro per l’acquisto di attrezzature per la palestra che la Provincia sta per completare.
Per gustare il menù, 130 persone hanno pagato 150 euro a testa. I commensali hanno potuto assaporare scampi crudi alla pizzaiola e acqua di polpo, plin di anatra con zuppetta di fegato, cilindro di pasta alla genovese e pastiera scomposta e rivisitata.
Soddisfatti, i partecipanti hanno applaudito i ragazzi e soprattutto il loro maestro “stellato“.
Il messaggio di Cannavacciuolo ai ragazzi
Antonino Cannavacciuolo ha augurato a tutti gli studenti “di raggiungere i propri sogni, anzi di andare oltre”.
L’istituto Maggia è la più antica scuola alberghiera d’Italia con un’offerta formativa che comprende anche il liceo linguistico e l’indirizzo tecnico turistico oltre a corsi di formazione professionale.
L’accoglienza degli ospiti e il servizio in sala sono stati curati da altri studenti dell’istituto.
Il preside della scuola, Fiorenzo Ferrari, ha ringraziato Cannavacciuolo per la generosità e ha sottolineato quanto per i ragazzi sia stata “un’esperienza di grande valore“.
Cannavacciuolo e l’educazione alimentare a scuola
Antonino Cannavacciuolo è molto attento al tema della scuola e dell’alimentazione dei più giovani. A fine dicembre 2025, in un’intervista, aveva lanciato un appello dedicato a quello che bambini e ragazzi mangiano tutti i giorni nelle mense a scuola.
Lo chef aveva evidenziato quanto sia “importante mettere in luce il prodotto, la provenienza e l’ingrediente. Davanti all’ingrediente poi si parla di tradizione e innovazione, di tecnica, di cottura, di maturazione, di divisione, cioè tutte quelle cose che fanno venire fuori al 100% il sapore”.
A Il Fatto Quotidiano, lo chef napoletano aveva anche parlato dell’importanza dell’educazione alimentare.
“Dobbiamo fare un intervento già dalle scuole elementari per cominciare a parlare di cibo, quello che oggi mangiamo domani può essere un lavoro perché viviamo in un Paese dove c’è tutto”, aveva detto.
Alla conoscenza su ciò di cui ci si nutre, deve essere affiancata anche una cultura di contrasto agli sprechi alimentari. Per Cannavaccioulo si deve insegnare ai più giovani “la lotta allo spreco, far capire che anche dietro una semplice foglia di lattuga c’è un grande lavoro”.
Riguardo alle mense scolastiche, il cuoco stellato ritiene che ci sia un “problema di partenza: in casa non si cucina più”.
Antonino ha ricordato come “una volta si entrava in una casa e si sentiva per prima cosa, l’odore del cucinato”, cosa che oggi non avviene più. “Quindi ci sono bimbi abituati a mangiare sul piattino di plastica con wurstel e patatine che fanno schifo. Qui dipende anche cosa trovano in mensa”, ha affermato.
Secondo lo chef, bisognerebbe quindi intervenire sul menu delle mense scolastiche “anche investendo più soldi per il cibo nelle scuole”.