La classifica 2025 delle università più costose d'Italia
Quali sono le università più costose in Italia: ecco la classifica 2025 dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori sugli atenei più cari
L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha pubblicato, come ogni anno, il Rapporto nazionale sui costi degli atenei italiani. Insieme a Fondazione Isscon sono stati monitorati i costi che le famiglie sostengono per permettere a ragazzi e ragazze di laurearsi: nel 2025 le spese universitarie sono aumentati nuovamente, con un incremento rispetto all’anno precedente. Qual è la classifica 2025 delle università più costose d’Italia?
Quanto costa l’Università in Italia
Il rapporto per l’anno accademico 2025/2026 ha mantenuto come campione di riferimento lo stesso usato nelle altre indagini: per le tre macroaree geografiche italiane (Nord, Centro e Sud) sono state prese in esame considerando le due maggiori università delle tre regioni che in ogni zona hanno un numero più cospicuo di studenti. Per il 2025 sono state prese in considerazione Lombardia, Piemonte e Veneto per il Nord, Emilia Romagna, Toscana e Lazio per il Centro e Campania, Puglia e Sicilia per il Sud.
L’analisi ha monitorato i costi delle rette degli atenei nell’anno accademico 2025/2026: sono stati valutati nel rapporto i costi medi seguendo le cinque fasce di reddito ISEE standard, ma non sono stati calcolati in questa indagine come nelle precedenti sconti e riduzioni per merito e borse di studio, in vigore in quasi tutti gli atenei. Non sono state prese in considerazione le maggiorazioni destinate agli studenti che non hanno ottenuto i CFU richiesti dall’anno di corso, mentre sono state oggetto di valutazione le agevolazioni per reddito.
La classifica delle università italiane più care
Per quello che riguarda la tassazione, le Università del Nord Italia sono più costose rispetto alle altre, con costi del 27% in più rispetto agli atenei del Sud Italia e del 21% in più rispetto a quelli del Centro. Il divario tra Nord e Sud è lievemente sceso rispetto al 2024, ma è aumentato esponenzialmente quello tra Nord e Centro (dal 15% al 21,3%). Gli atenei lombardi sono quelli in cui la tassazione è più elevata.
Ecco, allora, la classifica delle cinque università italiane più care:
- Università di Milano: importo massimo di 3.360,00 euro per le facoltà umanistiche e di 4.257,12 euro per i corsi di laurea dell’area scientifica, con un importo massimo medio di 3.808,56 euro;
- Università di Pavia: importo massimo di 3.343,00 euro per le facoltà umanistiche e di 4.141,00 euro per quelle scientifiche, con un importo massimo medio di 3.742,00 euro;
- Politecnico di Torino: importo massimo di 3.761,00 euro sia per le facoltà umanistiche sia per quelle scientifiche;
- Università del Salento: importo massimo di 3.206,00 euro sia per le facoltà umanistiche sia per quelle scientifiche;
- Università di Padova: importo massimo di 2.955,00 euro per le facoltà umanistiche e di 3.155,00 euro per le facoltà scientifiche, con una media di 3.055,00 euro.
Qual è il costo delle università telematiche
Nel rapporto ci sono anche dati relativi alle Università online, visto che un numero crescente di studenti si iscrive ai corsi di laurea telematici riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca: in Italia sono 11.
Ecco i costi rilevati dall’Osservatorio Federconsumatori in collaborazione con Fondazione Isscon per le università telematiche: il monitoraggio ha tenuto conto dei listini ordinari presenti sui siti degli atenei.
- Unicusano: triennale 4.156,00 euro, magistrale 4.656,00 euro;
- Ecampus: triennale e magistrale 3.406,00 euro;
- Media: triennale 2.953,00 euro, magistrale 3.080 euro;
- Pegaso: triennale e magistrale 2.856,00 euro;
- San Raffaele: triennale e magistrale 2.850,00 euro;
- Unimarconi: triennale e magistrale 2.346,00 euro;
- Uninettuno: triennale 2.106,00 euro, magistrale 2.306,00 euro.
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