La nave è rotta: prof noleggiano gommone per andare a scuola
Dodici insegnanti hanno trovato una soluzione alternativa per andare da Procida a Ischia e arrivare in tempo per gli scrutini
In Italia ci sono tantissimi prof che devono spostarsi quotidianamente da una città all’altra perché la scuola in cui insegnano non si trova nel luogo in cui risiedono. La Penisola è però composta anche di tante piccole isole e, in quel caso, ci sono insegnanti che quotidianamente devono muoversi via mare. Il maltempo o un’avaria alla nave, però, possono compromettere questo tipo di trasferta, proprio come è accaduto a dodici prof diretti da Procida a Ischia.
La nave rotta e la soluzione per andare a scuola
Dodici professori, a Marina Grande, il porto commerciale di Procida, hanno atteso come sempre la nave proveniente da Napoli, destinata a fare scalo sulla più piccola delle isole partenopee prima di ripartire alle 7.15 alla volta di Ischia.
Il traghetto, però, proprio il giorno degli scrutini e dei consigli di istituto in vista degli esami, non è mai arrivato a Procida a causa di un’avaria tecnica.
La corsa successiva, quella dell’aliscafo per Casamicciola, sarebbe stata alle 9.10, ma per i prof sarebbe stato troppo tardi.
Appresa quindi la notizia, i docenti non si sono persi d’animo e hanno pensato a una soluzione alternativa per risolvere il problema. Hanno così deciso di noleggiare due imbarcazioni private per coprire le quattro miglia nautiche che separano Procida e Ischia.
L’arrivo a scuola in lieve ritardo
Con un giro di telefonate sei prof sono riusciti a trovare un gozzo, partito da Marina Grande, mentre altri sei hanno noleggiato un gommone che, per dieci euro a testa, li ha portati a Ischia con partenza dal porticciolo della Chiaiolella, dall’altra parte di Procida.
Fortunatamente le condizioni meteo marine erano buone e la traversata si è svolta senza particolari difficoltà.
Con i mezzi di ripiego, i docenti sono riusciti ad arrivare con un ritardo minimo nelle scuole ischitane, tra cui la media Scotti e l’istituto alberghiero Telese, potendo così portare a termine gli adempimenti di fine anno senza rinvii.
"Abbiamo riflettuto sul fatto che non c’era la possibilità di spostare gli scrutini, che hanno date e orari praticamente incastrati – ha detto all’Ansa Agostino Lampo, uno dei professori arrivati in gommone – e abbiamo fatto quello che potevamo per salvaguardare gli studenti e la regolarità del loro percorso scolastico".
La denuncia della prof
Il problema degli insegnanti pendolari è diffuso un po’ in tutta Italia, un docente di Palermo di recente ha inviato una lettera aperta per raccontare la sua storia di prof itinerante tra 8 plessi scolastici.
Se si guarda alla situazione soltanto di Procida e Ischia, abitualmente ci sono circa 150 pendolari che ogni giorno viaggiano via mare tra le due isole, tra questi molti sono insegnanti.
Vanna Palladino, docente e rappresentante dei pendolari procidani, ha denunciato che "sono più di due anni che i trasporti marittimi nel Golfo di Napoli sono in sofferenza".
"Abbiamo chiesto ai sindaci delle isole di affrontare la questione in un tavolo tecnico da organizzare con la Regione. Ci auguriamo che la nuova amministrazione regionale – ha aggiunto – voglia ascoltare le nostre richieste, perché la situazione non è più sostenibile e l’episodio di stamattina lo dimostra".
Il viaggio in gommone dei docenti, se da un lato è stato apprezzato perché ha mostrato la professionalità e il problem solving degli insegnanti coinvolti, dall’altro riapre il dibattito sui problemi del personale scolastico fuori sede.