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Il professor Enrico Galiano Ipa

La poesia che oggi tutti dovremmo rileggere secondo Prof Galiano

Prof Galiano sui social non ha solo svelato qual è la poesia che oggi tutti dovremmo leggere e rileggere, ma ha anche spiegato le sue metafore

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Sui social prof Enrico Galiano è solito analizzare la situazione scolastica del nostro Paese, ma ogni tanto dà anche dei preziosi consigli di lettura per tutti i suoi follower. In un suo intervento, lo scrittore ha svelato qual è la poesia che oggi tutti dovremmo leggere e rileggere. Non solo il docente delle scuole medie ha riportato qual è il testo, ma ha anche spiegato le metafore che l’autore ha utilizzato nel suo componimento poetico.

La poesia di Mario Benedetti suggerita da prof Galiano

“C’è una poesia di Mario Benedetti che oggi dovremmo rileggere tutti insieme. Soprattutto oggi”, così inizia il post sui social di prof Enrico Galiano, che già in passato ha dato altri consigli di lettura con poesie profonde che hanno fatto riflettere i suoi follower. Il testo “parte da una famosa frase di José Martí: ‘La patria è l’umanità‘. Chi è stato a Cuba, quella frase l’avrà vista dappertutto, scritta sui muri”.

In merito a quella frase prof Enrico Galiano ha svelato che l’autore uruguaiano, figlio di immigrati italiani venuto a mancare nel 2009, “non si accontenta di ripeterla: la reiventa”. E lo fa attraverso tutta una serie di metafore che sembrano collegate tra loro e rincorrersi l’una nell’altra.

Galiano spiega le metafore nella poetica di Benedetti

“La mela è un melo, il melo è una vetrata, la vetrata un sogno, il sogno un magari…”, ha continuato il professore che insegna alle scuole medie, aggiungendo poi che l’autore “è come se dicesse: nulla è mai solo sé stesso, tutto è connessione. È come se ci dicesse che nulla resta isolato: ogni cosa trabocca, diventa qualcos’altro. Ed è qui la magia”.

Quelle usate dallo scrittore uruguaiano “non sono solo metafore, sono una specie di meta-metafora: la dimostrazione che anche le cose più lontane hanno un legame segreto. Che un sogno può corrispondere a una finestra, e che anche io, così diverso da te, posso contenere qualcosa che mi unisce a te”. Prof Galiano ha spiegato che questa “poesia ci svela che la metafora non è soltanto un gioco della lingua o un abbellimento della pagina: è una chiave di lettura dell’universo. Ci mostra che il mondo non è fatto di confini rigidi, ma di ponti invisibili”.

Qui si comprende meglio “il senso più profondo del verso finale: la patria è l’umanità. Perché se ogni cosa è legata a un’altra, se ogni diversità nasconde una corrispondenza, allora anche noi, con tutte le nostre differenze, apparteniamo alla stessa patria. Non più bandiera o confine. Ma memoria negli occhi di chi amiamo. Non più terra chiusa. Ma tavola condivisa, finestra aperta, cielo che resta vero”.

L’insegnante, seguitissimo sui social, prima di lasciare il testo della poesia, affinché tutti potessero leggerlo, ha aggiunto: “La patria è quel luogo che inventiamo insieme: io con le mie mani fragili, tu con il tuo ventre fecondo, insieme a tutti gli altri”.

Il testo della poesia suggerita da prof Galiano

Dopo aver suggerito sui social un componimento di Pedro Salinas, ecco la poesia di Mario Benedetti, “La patria è l’umanità”, che prof Enrico Galiano invita a leggere e rileggere:

La mela è un melo
e il melo è un vetro
un vetro è un sogno
e il sogno un magari
i magari sanno di futuro
e il futuro è calamita
la calamita è una patria
la patria è l’umanità

il dolore è un assaggio
della morte che verrà
e la morte è una ragione
per nascere e continuare
e nascere è un sentiero
che porta ai chissà
i chissà sono la mia patria
la patria è l’umanità

la mia memoria sono i tuoi occhi
e i tuoi occhi sono la mia pace
la mia pace è quella degli altri
e non so se la vorremo
quegli altri e noi
e gli altri molti di più
tutti siamo una patria
la patria è l’umanità

una tavola è una casa
e la casa una finestra
le finestre hanno nuvole
ma solo sul vetro
il cristallo appanna il cielo
quando il cielo è vero
la verità è una patria
la patria è l’umanità

io con le mie mani d’osso
tu con il tuo ventre di pane
io con il mio germe di gloria
tu con la tua terra vivida
tu con i tuoi seni boreali
io con la mia carezza australe
inventiamo una patria
la patria è l’umanità

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