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Università La Sapienza di Roma iStock

La Sapienza sotto ricatto hacker: cosa succede con gli esami

Dopo l'attacco hacker ai danni della Rete dell'Università La Sapienza di Roma, l'ateneo ha avvisato gli studenti su come cambieranno le prove d'esame

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

L’Università La Sapienza di Roma sta cercando di arginare l’attacco hacker che ha colpito il sito istituzionale. Dei cybercriminali russi, secondo quanto riferito, sarebbero entrati nel sistema e avrebbero già fatto una domanda di riscatto in criptovalute. I tecnici sono al lavoro da giorni per cercare di risolvere la situazione e ripristinare i servizi, ma cosa succede con gli esami e con le lezioni? Quali sono i disagi per studenti e operatori?

Il riscatto chiesto dagli hacker a La Sapienza di Roma

L’ateneo romano ha 72 ore di tempo per pagare il riscatto ed evitare che i dati rimangano criptati e il sistema informatico di una delle migliori università al mondo, la più grande d’Italia, resti bloccato. La Sapienza di Roma è sotto attacco di hacker che potrebbero appartenere a una crew filo-russa, che da tempo si sarebbe introdotta nella rete universitaria, colpendo solo nelle ultime ore. La scoperta è stata fatta lunedì 2 febbraio 2026 dai tecnici dell’ateneo, che hanno poi chiesto il supporto degli specialisti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e della polizia postale.

Gli hacker hanno sfruttato un virus ransomware che ha preso possesso di tutte le attività dell’ateneo, come le prenotazioni su Infostud. La Rete dell’Università romana è inaccessibile. Sono a rischio i dati personali di docenti, studenti, personale amministrativo e collaboratori de La Sapienza.

I cybercriminali hanno inviato un link all’ateneo chiedendo un riscatto di milioni di euro in criptovalute, altrimenti tutti i dati criptati attualmente bloccati potrebbero essere cancellati. Il conto alla rovescia di 72 ore inizia all’apertura del link.

Tecnici al lavoro all’Università La Sapienza

La scoperta dell’attacco hacker è stata fatta dai tecnici dell’ateneo nella mattinata di lunedì 2 febbraio 2026. Subito è stato chiesto l’aiuto degli specialisti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e della polizia postale. All’opera per cercare di ripristinare i servizi ci sono gli operatori del CSirt (Computer Security Incident Response Team), un team speciale che può isolare la minaccia informatica e identificare gli hacker, cercando di limitare i danni.

I tecnici hanno riferito che la rimessa in funzione e il ripristino dei servizi potrebbe non essere imminente, visto che ci vorrà del tempo. Il Corriere della Sera ha riportato le parole di Leonardo Querzoni, prorettore alle Tecnologie digitali e alla Cybersecurity, che ha confermato che l’attacco "ha colpito l’infrastruttura informatica dell’ateneo e che per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati tutti i sistemi sono stati temporaneamente bloccati".

Sono tanti i "servizi compromessi" e per questo il ripristino dei servizi critici potrebbe richiedere molto tempo. Gli hacker potrebbero aver approfittato di una falla nel sistema di sicurezza. "L’amministrazione dell’ateneo sta operando per mitigare gli effetti del blocco e garantire la riattivazione dei servizi essenziali nel minor tempo possibile".

Esami regolari a La Sapienza di Roma nonostante l’emergenza

Dopo la scoperta dell’attacco hacker, l’Università romana in un comunicato ha cercato di tranquillizzare gli studenti, sottolineando che la didattica e le prove d’esame continueranno. Le prove si svolgono con regolarità: chi ha effettuato la prenotazione su Infostud potrà presentarsi all’appello, anche se la verbalizzazione del voto sarà fatta in seguito. Chi non si è iscritto, invece, può concordare l’iscrizione con il docente, visto che la piattaforma è bloccata.

Prove d’esame e percorsi di studi rimangono validi, mentre è stata posticipata la scadenza della seconda rata delle tasse universitarie, visto che anche questo servizio è fermo. Le nuove date saranno annunciate in seguito, quando la piattaforma Infostud sarà ripristinata.