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Biblioteca di libri iStock

La storia dello scrittore Bilal Alloun e della biblioteca salvata

Uno scrittore e attivista siriano ha pubblicato il video del padre che butta giù un muro dove 15 anni fa aveva nascosto la biblioteca di famiglia

3 min di lettura

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Sui social e sui media internazionali sta facendo il giro del mondo il video di uno scrittore siriano, che ha mostrato la "liberazione" dei libri di famiglia. Tanti anni fa il padre aveva dovuto murare la biblioteca di casa sua per proteggerla dalle possibili conseguenze legate al possesso di libri vietati o considerati espressione di dissenso dal regime di Bashar al-Assad. A distanza di tempo, in una clip diventata virale online e pubblicata dall’autore, possiamo vedere l’uomo anziano intento a liberare quella libreria che era rimasta nascosta dietro una falsa parete.

La biblioteca murata in casa per sfuggire alla censura in Siria

Bilal Alloun è uno scrittore siriano. Sui suoi profili social ha pubblicato un video in cui ha raccontato una storia che adesso sta facendo il giro del mondo. Nel 2011 suo padre aveva nascosto la sua biblioteca in casa, dietro una parete costruita per proteggerla dalla censura del regime.

15 anni fa, infatti, Abu Bilal, durante le rivolte contro il dittatore Bashar al-Assad, aveva lasciato la sua città per trovare rifugio in Kuwait. Non poteva lasciare tutti quei libri a vista: il suo timore era che venissero completamente distrutti. Sugli scaffali, infatti, erano presenti anche dei libri proibiti dal regime siriano.

Così all’epoca l’uomo decise di costruire una parete davanti alla libreria per preservare quel tesoro culturale, sperando di ritrovarlo intanto al suo ritorno a casa. Oltre ai libri (tra i quali biografie del profeta Maometto, la serie completa di Jami’ al-Usul fi Ahadith al-Rasul, compendio medievale dei detti del Profeta tratti dagli hadith, e opere di erudizione islamica sunnita), aveva nascosto dei soldi, il suo rosario e gli attestati di una vita dedicata allo studio della religione.

Dopo 15 anni quei libri sono stati "liberati"

Nel 2026, dopo la caduta del regime di Assad nel 2024, Abu Bilal è tornato nella sua casa di Homs (città della Siria occidentale, terza per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo). Dopo quindici anni di esilio in Kuwait, ha potuto rimettere piede in quell’abitazione e una delle prime cose che ha fatto è stata abbattere quel muro che lui stesso aveva costruito a protezione dei libri.

Sui social il figlio, attivista e scrittore, ha pubblicato un video che mostra il momento esatto nel quale il padre con un martello ha riportato alla luce la biblioteca di famiglia. Per loro grande sorpresa, la biblioteca era lì dietro, intatta, come congelata nel tempo: è rimasta nascosta per tutti questi anni, al riparo dai rischi legati alla censura. I volumi erano in ottime condizioni, nonostante tutto il tempo trascorso.

È così tornata alla luce una collezione di opere religiose e filosofiche. "Ho costruito questo muro nell’ottobre del 2011. Sono tornato 15 anni dopo e, grazie a Dio, è tutto ancora al suo posto", ha detto il padrone di casa. Bilal Alloun ha raccontato online che il padre rimase a Homs all’inizio della rivolta proprio per mettere in sicurezza la biblioteca, prima di partire per il Kuwait. "Il modo in cui mio padre ha tirato fuori i libri racconta storie che racconteremo", ha scritto lo scrittore sui social.