La storia di Andrea: parla solo con gli occhi e si è laureato
A causa di una grave disabilità motoria, lo studente 26enne può dialogare con il mondo esterno solo con un comunicatore oculare ad alta tecnologia
Andrea Visciano è un ragazzo che riesce a comunicare solo attraverso gli occhi. A causa di una grave disabilità motoria, che l’ha colpito sin dalla nascita, può dialogare con il mondo esterno solo attraverso un comunicatore oculare ad alta tecnologia, capace di tradurre il movimento dello sguardo in parole. Ciò non gli ha impedito di raggiungere un importante traguardo: la laurea.
La laurea di Andrea
Andrea ha festeggiato il conseguimento della laurea in Scienze della comunicazione indirizzo Digital marketing, superando barriere fisiche e culturali grazie alla determinazione, allo studio e alla tecnologia.
A raccontare la sua storia è l’Asl Napoli 3 Sud, che da sempre segue il ragazzo e la sua famiglia di Torre del Greco, attraverso l’unità operativa complessa cure domiciliari diretta da Maria Galdi.
“Il suo cammino universitario, affrontato con disciplina e sacrificio – hanno sottolineato dall’azienda sanitaria con sede a Torre del Greco – rappresenta un esempio concreto di inclusione, resilienza e diritto allo studio. Un traguardo reso possibile anche dal lavoro integrato dei servizi sanitari, del supporto psicologico domiciliare e della rete familiare”.
Il cammino universitario di Andrea
Con impegno e determinazione, Andrea è riuscito a completare il percorso accademico e a laurearsi con votazione di 98 su 110.
Il 10 dicembre, in un’aula accademica dell’Università E-campus a Napoli, ha discusso la tesi dal titolo “Evoluzione del metodo di scambio, transazione umane e mutamento sociale”.
Durante il percorso di studi è stato messo alla prova dai suoi professori nella gestione di comunicazioni via mail. Appena dopo la proclamazione, il 26enne ha voluto leggere un messaggio.
“Un ringraziamento speciale va ai miei genitori per avermi aiutato a realizzare il mio sogno, anche se nel mio caso sembrava tutt’altro che facile”, ha detto il giovane mentre il computer ha tradotto i suoi pensieri. Poi ha citato gli operatori sanitari che lo hanno aiutato a studiare e che lo hanno seguito, “gli amici di whatsapp che mi sono stati vicini nei momenti belli e in quelli meno belli”.
Ad aiutarlo nello studio è stato il fratello che gli è stato accanto ogni pomeriggio.
Il direttore generale della Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo ha affermato che “è un successo che va oltre il singolo risultato accademico. È la dimostrazione di come la sanità pubblica, quando lavora in sinergia con le famiglie e i professionisti, può sostenere progetti di vita autentici. Andrea ci ricorda che l’inclusione non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano da tradurre in opportunità concrete”.
Gli obiettivi di Andrea
Ma il percorso di Andrea non termina con la laurea triennale, il suo desiderio è quello di “continuare a studiare“.
“Il mio obiettivo è ottenere la magistrale per iniziare a lavorare. Internet è il mio mondo”, ha raccontato il giovane.
Luigi Pulcrano psicologo dell’Asl Napoli 3, che lo segue dal 2023 quando si è iscritto all’università, ha spiegato che il 26enne “vorrebbe trovare un lavoro presto, iniziare a guadagnare. Ma sa che è difficile. Con una invalidità al 100 per cento le normative non lo consentono, ma al computer grazie allo smart working Andrea potrebbe svolgere tranquillamente il suo lavoro”. Intanto si prepara ad altri due anni di esami per conseguire la laurea magistrale.