Lascia 120mila euro all’università in eredità: 10 borse di studio
Un uomo ha lasciato un lascito all'Università di Ferrara, per creare delle borse di studio per alcuni studenti e studentesse dell'ateneo estense
Un uomo ha scelto di lasciare un importante lascito all’Università di Ferrara, per creare delle borse di studio e dei premi in denaro destinati ai laureati magistrali. Ha voluto dare così un aiuto concreto a chi ha scelto di impegnarsi nello studio, per specializzarsi come economista o come ingegnere. In tutto il benefattore a mancare ha lasciato all’ateneo 120mila euro, che sono già stati accettati davanti al notaio: l’università ha anche annunciato come verrà usata questa somma.
L’Università di Ferrara ha ricevuto un lascito di 120mila euro
Il dottor Giantomaso Giordani è venuto a mancare il 14 giugno 2025, all’età di 85 anni. In due testamenti olografi, entrambi riportanti la data del 17 marzo 2024 e pubblicati dal notaio nel luglio 2025, ha scelto di lasciare 120mila euro all’Università di Ferrara, per sostenere gli studi di giovani laureati.
L’Università emiliana il 20 febbraio 2026, con un atto notarile, ha accettato formalmente questo lascito. La rettrice Laura Ramaciotti, in rappresentanza dell’ateneo estense, ha accolto i 120mila euro che saranno destinati a laureati e laureate magistrali. La moglie del dottor Giordani, Claudia Gavagna, e i figli Andrea e Tommaso Giordani, eredi del benefattore, si sono impegnati ad eseguire le disposizioni contenute nel testamento.
Non risultano contestazioni o impugnazioni delle disposizioni testamentarie del dottor Giantomaso Giordani. L’intera somma sarà devoluta al finanziamento delle future borse di studio, perché il lascito può beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i trasferimenti a favore di enti pubblici destinati a finalità di studio e istruzione.
Il lascito sarà destinato a coprire premi o borse di studio annuali
La somma del lascito del dottor Giantomaso Giordani, pari a 120mila euro, deriva da una polizza assicurativa a lui intestata. Il 16 marzo 2026 è stata interamente versata all’ateneo, che userà questo lascito per istituire dieci premi o borse annuali di studio da 12mila euro ciascuna, secondo quanto indicato dal testatore stesso.
La prima borsa di studio verrà assegnata nel mese di dicembre 2026: Giordani ha stabilito che venissero destinate ai laureati magistrali dell’Università di Ferrara nei corsi di Economia e commercio e di Ingegneria. L’erogazione sarà annuale e si alterneranno, di anno in anno, i vincitori per ognuna delle due aree disciplinari. Si inizierà dal settore economico, passando poi a Ingegneria, fino a quando il fondo non sarà esaurito.
Nel testamento il dottor Giantomaso Giordani ha previsto tutto, anche i criteri di selezione per definire i vincitori delle borse di studio: si dovranno sommare al voto di laurea due punti in caso di lode e tre in caso di tesi insignite della dignità di stampa. Si potranno ottenere fino a ulteriori dieci punti se si tratta di lavori di ricerca dedicati a imprese o enti del territorio ferrarese, che si sono distinti per eccellenza, o che potrebbero avere prospettive di sviluppo. C’è anche un requisito di tipo economico, collegato all’indicatore Isee.
L’Università di Ferrara seguirà queste indicazioni nell’assegnare premi e borse di studio, ricordando la figura del benefattore in occasione del conferimento e nella documentazione collegata. Gli eredi del dottor Giordani saranno sempre informati in merito a queste iniziative e potranno presenziare alle cerimonie di conferimento.