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Squadra del Manchester City Ansa

Lascia il Manchester City per Oxford: chi è Han Willhoft-King

Han Willhoft-King era una giovane promessa del calcio, ma ha preferito abbandonare il pallone per andare a studiare Giurisprudenza a Oxford

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Si chiama Han Willhoft-King: era una promesso del calcio, ma ha preferito appendere le scarpe al chiodo per iscriversi alla prestigiosa università di Oxford. La sua storia sta facendo il giro del Regno Unito, dopo che il giovane 19enne ha deciso di togliere la maglia del Manchester City, per poter studiare. Una scelta che a molti è apparsa incomprensibile, ma che l’ormai ex calciatore ha spiegato con lucidità e precisione: adesso si diverte, mentre sul campo da calcio non era così.

Perché Han Willhoft-King ha lasciato il calcio

Han Willhoft-King è un ex calciatore professionista inglese: classe 2006 ha vestito come ultima maglia quella del Manchester City. Il ragazzo, nato a Londra da padre britannico-indiano e da madre cinese-americana, ha deciso che il ruolo da centrocampista non faceva per lui. Meglio quello di studente universitario. Dopo una stagione con la famosa squadra inglese, il ragazzo si è ritirato dal calcio professionistico, scegliendo di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza del Brasenose College di Oxford.

Nonostante facesse parte di uno dei club più prestigiosi al mondo, a Han quella vita andava stretta. La promessa del calcio inglese ha preferito studiare e “non perdere tempo” in campo. Al Guardian ha confessato perché non giocherà più a calcio a livello professionistico: “Non mi piaceva l’ambiente. Mi allenavo, tornavo a casa e non facevo praticamente nulla”.

Con il calcio si è sempre sentito poco stimolato: “Non fraintendetemi: lo amo ancora. Ma ho sempre pensato di poter fare di più. Avevo bisogno di qualcosa di diverso e Oxford mi entusiasmava, anche le persone che lo frequentano. Sentivo di aver bisogno di qualcosa di un po’ più, principalmente dal punto di vista intellettuale”.

Quando è stato chiamato al Manchester city, dopo il trasferimento negli USA con una borsa di studio per giocare, non ha potuto resistere: “Sentivo che mi sarei pentito per sempre, se non fossi andato al City. Ora che ci ho provato, lascio il calcio con serenità sapendo di aver dato il massimo. Lì ho capito che Haaland e De Bruyne sono ragazzi normali. Non dico che ero disilluso, ma prima di allenarmi con loro non avevo un’attesa spasmodica. Correvamo dietro alla palla come cani per un’ora: non è un’esperienza molto piacevole, soprattutto quando cerchi di pressare De Bruyne, Gündogan o Foden”.

Han Willhoft-King ha preferito iscriversi ad Oxford

Ora che frequenta l’università Han Willhoft-King fa fatica “a trovare tempo libero: studio, esco con gli amici, gioco per la prima squadra dell’università e anche per il College“.

Gioca ancora, ma non più come professionista, perché ha preferito pensare a lungo termine: “Immagina fare carriera in League One o in Championship, la terza e la seconda serie inglese: guadagnerei bene, ma quanto mi divertirei? Nella mia testa non ne ero sicuro. Inoltre, nel migliore dei casi, giocherei per 10, 15 anni e poi, cosa succederà? Pensavo che andare all’università mi avrebbe fornito una base per un periodo più lungo“.

Han Willhoft-King ha fatto, allora, domanda per iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza a Oxford e ha superato brillantemente il test. Sicuramente la sua famiglia è molto felice di questa scelta: il padre Jorg è un ex docente universitario di filosofia.

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