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Le 100 migliori PMI europee in cui lavorare: tre sono in Italia

È uscita la classifica 'Best Small & Medium Workplaces in Europe 2025': quali sono le 100 migliori PMI europee in cui lavorare (tre sono in Italia)

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

In un mondo del lavoro sempre più competitivo e orientato al benessere delle persone, conoscere quali sono le migliori aziende in cui lavorare può essere molto utile per i giovani in cerca di un’occupazione in ambienti stimolanti, inclusivi e capaci di valorizzare il talento. L’edizione 2025 della classifica ‘Best Small & Medium Workplaces in Europe’, che raccoglie le 100 migliori PMI (piccole e medie imprese) europee, offre uno sguardo sulle aziende che, pur avendo un organico contenuto (tra 50 e 499 dipendenti), riescono a distinguersi per cultura organizzativa, leadership e attenzione al capitale umano. Nella graduatoria spiccano anche tre realtà italiane, una delle quali si piazza in terza posizione.

La classifica 2025 delle 100 migliori PMI d’Europa

È stata pubblicata la ‘Best Small & Medium Workplaces in Europe 2025‘, la classifica delle 100 migliori PMI d’Europa redatta da Great Place to Work. La graduatoria è frutto di un’indagine condotta su oltre 1,5 milioni di collaboratori in 21 Paesi europei, che hanno valutato le proprie aziende in base a criteri come fiducia, inclusione, valori condivisi e capacità di creare un ambiente “for all”.

I settori più rappresentati sono l’Information Technology (37% delle aziende in classifica), i servizi professionali (15%), biotech e farmaceutica, educazione, finanza, assicurazioni, manifattura e marketing.

A livello geografico, spiccano Olanda e Regno Unito con 13 aziende ciascuno, seguiti da Spagna (12), Germania e Svezia (10), Belgio, Francia e Norvegia (7).

Quali sono le migliori piccole e medie imprese europee dove lavorare

Per chi sogna di lavorare in un contesto dinamico e orientato alla crescita personale, la nuova classifica offre i nomi delle aziende da tenere d’occhio. A dominare il podio è la svedese Castra AB, seguita dall’austriaca willhaben internet service GmbH & Co KG e dall’italiana Bending Spoons, che conquista il terzo posto assoluto. Tutte e tre le imprese appartengono al settore dell’Information Technology.

Ecco di seguito la classifica delle 10 migliori PMI a livello europeo secondo la ‘Best Small & Medium Workplaces in Europe 2025’. Oltre al nome dell’azienda, riportiamo anche il Paese in cui si trovano e il settore in cui operano.

  1. Castra AB – Svezia – Information Technology;
  2. willhaben internet service GmbH & Co KG – Austria – Information Technology;
  3. Bending Spoons – Italia – Information Technology;
  4. mnemonic – Olanda, Norvegia, Svezia – Servizi professionali;
  5. comprei Reinraum-Handel- und Schulungs GesmbH – Austria – Servizi professionali;
  6. Blue Bricks – Paesi Bassi – Servizi professionali;
  7. Mind Source – Portogallo – Information Technology;
  8. VELA – Danimarca – Manufacturing & Production;
  9. Redarbor – Spagna – Information Technology;
  10. Abakion – Danimarca – Information Technology.

Tutte queste aziende si distinguono per ambienti di lavoro flessibili, attenzione al benessere dei lavoratori, formazione continua e leadership partecipativa.

PMI italiane nella “Best Small & Medium Workplaces in Europe” 2025

L’Italia è presente nella classifica con tre PMI. Oltre a Bending Spoons (settore IT – sviluppo software), che conquista il terzo posto a livello internazionale, ci sono anche Alnylam (24esimo posto, biotech & pharma) e Skylabs (93esimo posto, consulenza digitale IT).

“In un contesto nazionale ancora caratterizzato da modelli organizzativi tradizionali – hanno spiegato da Great Place to Work -, le aziende premiate rappresentano un esempio concreto di evoluzione culturale. Mettono al centro le persone e dimostrano che investire nel benessere dei collaboratori è la chiave per un vantaggio competitivo sostenibile“.

“Il terzo posto ottenuto da Bending Spoons dimostra che anche in Italia è possibile costruire ambienti di lavoro eccellenti – ha commentato Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia -. Per farlo servono più ascolto, fiducia e delega nei confronti del capitale umano”.

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