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Le migliori università italiane nella classifica Censis 2026 2027

Il Censis ha pubblicato un’articolata analisi del nostro sistema universitario: ecco la classifica 2026 2027 delle migliori università italiane

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il Censis (Centro studi investimenti sociali) ha pubblicato la classifica degli atenei 2026 2027. Vediamo quali sono le migliori università italiane secondo il nuovo studio dell’istituto.

La classifica Censis 2026 2027 delle migliori università in Italia

Il Censis ha diffuso le classifiche delle migliori università italiane edizione 2026 2027, un appuntamento che da oltre 25 anni accompagna migliaia di studenti nel percorso di orientamento verso gli studi universitari.

Il ranking propone una lettura articolata del sistema accademico nazionale, valutando gli atenei statali e non statali suddivisi, in gruppi per dimensione, relativamente a: strutture disponibili, servizi erogati, borse di studio e altri interventi in favore degli studenti, livello di internazionalizzazione, comunicazione e servizi digitali, occupabilità. Il risultato è un insieme di 70 graduatorie costruite a partire da oltre 960 variabili.

Nei prossimi paragrafi vediamo le classifiche generali delle università pubbliche e private italiane per dimensione. Accanto a ciascun ateneo riportiamo il punteggio complessivo assegnato dal Censis.

La classifica Censis delle mega università italiane

Anche quest’anno l’Università di Padova e l’Università di Bologna mantengono il primo e il secondo posto nella classifica Censis dei mega atenei statali, ossia quelli con oltre 40mila studenti iscritti. La Sapienza di Roma sale in terza posizione, superando l’Università di Pisa, che scende al quarto posto. Arretrano di una posizione anche l’Università Statale di Milano e l’Università di Firenze, che si collocano rispettivamente al quinto e al sesto posto. L’Università di Palermo conferma la settima posizione, mentre l’Università di Torino scende all’ottavo posto, perdendo due posizioni rispetto al 2025.

Di seguito la classifica.

  1. Università di Padova (91,2)
  2. Università di Bologna (87,8)
  3. Università La Sapienza di Roma (86)
  4. Università di Pisa (85,5)
  5. Università di Milano (85,3)
  6. Università di Firenze (84,7)
  7. Università di Palermo (84,3)
  8. Università di Torino (83,8)
  9. Università di Bari (79,7)
  10. Università Federico II di Napoli (74,2)

La classifica Censis delle grandi università italiane

Le prime due posizioni della classifica delle grandi università (da 20mila a 40mila iscritti) sono occupate in maniera stabile dall’Università della Calabria e dall’Università di Pavia. La terza posizione è occupata dall’Università di Cagliari, che guadagna due posizioni rispetto all’anno scorso e precede l’Università di Parma, confermata al quarto posto.

L’Università di Perugia, che arretra di due posizioni, è quinta. L’Università di Salerno mantiene il sesto posto condividendolo con l’Università di Milano Bicocca, che invece guadagna una posizione rispetto alla precedente edizione.

Di seguito la classifica.

  1. Università della Calabria (91,7)
  2. Università di Pavia (90,2)
  3. Università di Cagliari (88,5)
  4. Università di Parma (88,3)
  5. Università di Perugia (86,7)
  6. Università di Milano Bicocca e Università di Salerno (84,5)
  7. Università di Roma Tor Vergata (84,3)
  8. Università di Chieti e Pescara (84,2)
  9. Università di Genova (83,2)
  10. Università di Modena e Reggio Emilia (83)
  11. Università di Verona (82,3)
  12. Università di Messina (81,5)
  13. Università di Ferrara (80,8)
  14. Università della Campania Vanvitelli e Università di Roma Tre (80)
  15. Università di Catania (79,2)

La classifica Censis dei medi atenei in Italia

L’Università di Sassari conquista il primo posto della classifica dei medi atenei statali (da 10mila a 20mila iscritti), guadagnando tre posizioni rispetto allo scorso anno. Al secondo posto si conferma l’Università Politecnica delle Marche. La terza posizione è condivisa dall’Università di Trento e dall’Università di Udine, entrambe in lieve calo rispetto allo scorso anno.

L’Università di Trieste sale al quarto posto, superando l’Università di Siena, che scende dalla terza alla quinta posizione. L’Università Ca’ Foscari Venezia mantiene il sesto posto, mentre l’Università del Salento registra una delle crescite più significative, avanzando di sei posizioni e raggiungendo il settimo posto.

Di seguito la classifica.

  1. Università di Sassari (93,2)
  2. Università politecnica delle Marche (92,8)
  3. Università di Trento e Università di Udine (92,7)
  4. Università di Trieste (91,7)
  5. Università di Siena (90)
  6. Università di Cà Foscari di Venezia (89,3)
  7. Università del Salento (86,8)
  8. Università di Brescia (86,2)
  9. Università del Piemonte Orientale (85,3)
  10. Università di Bergamo (84,7)
  11. Università di Foggia (83,3)
  12. Università dell’Insubria (83,2)
  13. Università dell’Aquila (82,7)
  14. Università di Urbino Carlo Bo (81,7)
  15. Università di Napoli Parthenope (81,3)
  16. Università di Catanzaro (78,8)

La classifica Censis dei piccoli atenei italiani

Nella classifica dei piccoli atenei statali, quelli con meno di 10mila iscritti, l’Università di Camerino conferma il primo posto, seguita dall’Università di Cassino, che mantiene la seconda posizione. L’Università Mediterranea di Reggio Calabria, invece, sale di tre posizioni e conquista il terzo posto. Restano invece invariate la quarta e la quinta posizione, occupate rispettivamente dall’Università di Macerata e dall’Università del Sannio.

Di seguito la classifica.

  1. Università di Camerino (95,3)
  2. Università di Cassino (87,3)
  3. Università di Reggio Calabria (86)
  4. Università di Macerata (85,8)
  5. Università del Sannio (84,3)
  6. Università della Tuscia (84)
  7. Università di Teramo (81)
  8. Università della Basilicata (79)
  9. Università del Molise (75,8)
  10. Università di Napoli L’Orientale (73)

La classifica Censis dei politecnici

Anche quest’anno la classifica Censis dedicata ai politecnici è guidata dal Politecnico di Milano, seguito dal Politecnico di Torino, che mantiene la seconda posizione. Al terzo posto si colloca il Politecnico di Bari, mentre a chiudere la graduatoria è lo Iuav di Venezia.

  1. Politecnico di Milano (100,8)
  2. Politecnico di Torino (94,8)
  3. Politecnico di Bari (85,7)
  4. Università Iuav di Venezia (83,7)

La classifica Censis delle migliori università non statali in Italia

Per quanto riguarda gli atenei non statali, la Luiss si conferma al primo posto tra i grandi atenei (oltre 10mila iscritti), seguita dall’Università Bocconi e dall’Università Cattolica. Tra gli atenei di medie dimensioni (da 5mila a 10mila iscritti), la Lumsa mantiene la leadership, mentre fanno il loro ingresso in classifica l’Università Enna Kore e l’Università di Milano San Raffaele. Tra i piccoli atenei (fino a 5mila iscritti), la Libera Università di Bolzano conserva il primo posto, seguita dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e dalla Liuc – Università Cattaneo.

Di seguito le classifiche per dimensione delle università.

Atenei grandi

  1. Luiss (95,8)
  2. Università Bocconi (92,6)
  3. Università Cattolica (79)

Atenei medi

  1. Università di Roma Lumsa (89,2)
  2. Iulm (83,8)
  3. Università di Enna Kore (80)
  4. Università di Milano San Raffaele (75,4)
  5. Università Suor Orsola Benincasa (74,6)

Atenei piccoli

  1. Libera Università di Bolzano (95,8)
  2. Università Campus Bio-Medico di Roma (92,4)
  3. Liuc – Università Cattaneo (90,6)
  4. Università degli Studi internazionali di Roma (90)
  5. Università Europea di Roma (87,6)
  6. Università Lum De Gennaro (78,2)
  7. Università della Valle d’Aosta (76)
  8. Università degli Studi Link (74,4)