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Maturità 2026, l'Accademia della Crusca ha promosso le tracce ANSA

Le tracce della Maturità 2026 sono state promosse dalla Crusca

Il giudizio dell'Accademia della Crusca sulla prova d'italiano è "positivo" con una mix tra tematiche vicine ai ragazzi e concetti su cui riflettere

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

La prova d’italiano, come ogni anno, ha dato il via alla Maturità. Tantissima l’attesa sulle tracce che, per l’esame di Stato 2026, hanno riservato alcune sorprese. La scelta del ministero dell’Istruzione e del Merito è comunque stata accolta con favore dall’Accademia della Crusca che ha apprezzato gli autori selezionati per più di un motivo.

Il commento dell’Accademia della Crusca sulla Maturità 2026

Il presidente dell’Accademia della Crusca, Paolo D’Achille, ha commentato con Adnkronos la scelta del ministero dell’Istruzione per la prima prova scritta della Maturità 2026.

"Il mio giudizio sulle tracce della maturità è senz’altro positivo. A mio parere sono stati scelti autori" per il tema di letteratura "come Pavese e Brancati, che normalmente non si studiano e questo dà la possibilità agli studenti di mettersi alla prova basandosi sulle loro acquisizioni per quello che riguarda autori non a loro già noti o comunque non molto frequentati".

Secondo D’Achille, però, c’è anche un altro motivo che genera apprezzamento riguardo alle tracce della prova d’italiano, in particolare quelle della tipologia B.

"Per quanto riguarda gli argomenti scelti – ha spiegato il presidente dell’Accademia della Crusca – per il testo argomentativo e per altro, mi sembra che ci sia stata un’attenta miscela tra tematiche più vicine ai ragazzi, come può essere quella dell’incanto, e altre invece che li portano a riflettere su concetti meno familiari come quella della fatica o come la riflessione di Saragat sulla Costituzione".

Qual è stata la traccia più scelta alla Maturità 2026

Guardando a quella che è risultata essere la traccia più scelta dai maturandi, gli elementi positivi segnalati dalla Crusca sembrano essere stati anche quelli che hanno attratto di più gli studenti.

Il tema più svolto è stato quello relativo al brano tratto dal libro di Mario Calabresi "Alzarsi all’alba", svolto dal 23,2% dei ragazzi.

Il testo era la seconda proposta nell’ambito della "Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità".

La seconda traccia più gettonata è stata la terza proposta della "Tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo", ovvero il brano tratto dal saggio di Frank Furedi "I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere", scelta dal 20,7%.

Medaglia di bronzo, col 19%, la prima proposta della Tipologia C, ossia il brano tratto dall’articolo "Funziona a meraviglia" della giornalista Wenke Husmann.

Il giudizio degli studenti sulle tracce dell’esame di Maturità

Il commento sulle tracce da parte dei maturandi è stato abbastanza positivo anche se con differenze tra Nord e Sud. Soddisfatti gli studenti di Napoli del liceo classico Genovesi di piazza Del Gesù che, come riporta il Corriere della Sera, hanno apprezzato la traccia sull’articolo della giornalista Wenke Husmann e il concetto di "Incanto" e quella sull’Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente, Giuseppe Saragat.

Per i maturandi di alcuni licei milanesi, invece, le tracce non sono state particolarmente difficili, ma "troppo classiche".

Per gli studenti sono mancati i temi che molti si aspettavano come l’intelligenza artificiale e la tecnologia. "Pensavo a tracce sulla guerra o sulle AI", ha detto un ragazzo all’uscita dalla prova d’italiano della Maturità 2026. Una studentessa ha rincarato "ci aspettavamo l’intelligenza artificiale, molti nostri colleghi si erano preparati sull’IA o comunque su qualcosa legato alla tecnologia".