Le tracce della Maturità 2026 sono state scelte (probabilmente)
Le tracce della prima prova dell'esame di Maturità 2026 sono (probabilmente) già state scelte dal ministero dell'Istruzione: cosa si sa in merito
La Maturità 2026 si avvicina e cresce la curiosità intorno agli argomenti della prima prova. E mentre il toto-temi si arricchisce ogni giorno di nuove ipotesi, le tracce del tema di italiano potrebbero essere già state scelte dal ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Vediamo cosa si sa in merito.
Perché il MIM potrebbe aver già scelto le tracce della Maturità
Con la fine delle vacanze di Pasqua, si apre il rush finale che condurrà gli studenti dell’ultimo anno alla Maturità. L’esame, rinnovato dopo l’approvazione della riforma, partirà come sempre con il tema di italiano, fissato per giovedì 18 giugno alle ore 8.30.
La riforma non ha modificato la struttura della prima prova, che resta composta di sette tracce tra cui i maturandi dovranno scegliere quella da svolgere. Nel dettaglio, il MIM propone:
- due tracce di analisi del testo (tipologia A), in genere una dedicata a un testo in prosa e una a una poesia;
- tre tracce per il testo argomentativo (tipologia B);
- due tracce per il tema di attualità (tipologia C).
Secondo quanto dichiarato pubblicamente dal ministro Giuseppe Valditara negli anni scorsi, le tracce vengono selezionate con largo anticipo, generalmente entro la fine di marzo. Lo aveva ribadito sia per la Maturità 2024 che per quella del 2025. Per questo, in quelle occasioni aveva escluso la presenza di eventi avvenuti dopo marzo (dell’anno corrente), come la morte di papa Francesco nelle tracce d’esame del 2025.
I possibili autori nelle tracce della Maturità 2026
Vediamo adesso quali sono gli autori più quotati per le tracce della Maturità 2026. Nella scelta, non è insolito che il MIM si lasci ispirare da alcuni importanti anniversari letterari, di cui il 2026 abbonda.
Intanto, nel 2026 c’è un’interessante coincidenza che riguarda i vincitori italiani del Premio Nobel per la Letteratura. Quest’anno infatti si celebrano importanti ricorrenze per cinque dei sei autori insigniti del prestigioso premio che riportiamo di seguito:
- 130 anni dalla nascita di Eugenio Montale;
- 120 anni dall’assegnazione del premio a Giosuè Carducci;
- 100 anni dal Nobel e 90 anni dalla morte di Grazia Deledda;
- 100 anni dalla nascita di Dario Fo;
- 100 anni dalla pubblicazione in volume di Uno, Nessuno e Centomila e 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello.
Eugenio Montale e Grazia Deledda sono anche gli autori più probabili secondo l’IA insieme a:
- Gabriele D’Annunzio, che manca dall’esame dal 1999 (nelle prove ordinarie);
- Italo Calvino, che è assente nelle tracce della Maturità dal 2015;
- Italo Svevo, che non esce dal 2009;
- Umberto Saba, che nelle prove ordinarie è uscito l’ultima volta nel 2000 (presente nella prova straordinaria della Maturità 2022);
- Giacomo Leopardi, fuori dal 2017 (traccia di saggio breve);
- Dante Alighieri, che manca all’appello da 19 anni.
Tornando agli anniversari che potrebbero aver ispirato qualche traccia della Maturità 2026, ricordiamo che quest’anno ricorrono:
- gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (il Parlamento ha anche approvato una legge per rendere il 4 ottobre, giornata dedicata al santo, festa nazionale);
- 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi;
- 20 anni dalla morte di Oriana Fallaci, tra le cui opere troviamo La rabbia e l’orologio, scritta dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri gemelle, di cui quest’anno ricorrono i 25 anni.
Infine, nel 2026 si celebrano anche gli 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana. Il 2 giugno 1946, infatti, si svolse il referendum istituzionale che segnò la fine della monarchia. Fu anche la prima consultazione nazionale in cui votarono le donne.