Lettera della Regione Piemonte ai 18enni piena di errori: il caso
La Regione Piemonte ha inviato a tutti i neo 18enni una lettera per una nobile causa, peccato che il testo contenesse un'enorme quantità di errori
La Regione Piemonte ha inviato ai neo 18enni una lettera informativa sulla donazione di sangue e midollo osseo e sul valore del volontariato: peccato che il testo fosse pieno di errori. Il caso è stato sollevato visto l’enorme numero di refusi e sviste ortografiche, che erano impossibili da non notare. Mentre una mamma sui social ha richiamato a un’attenzione maggiore alla cura delle parole, soprattutto quando ci si rivolge ai giovani, è già stata annunciata una richiesta di danni nei confronti degli autori di questa lettera.
Gli errori nella lettera della Regione Piemonte ai 18enni
La Regione Piemonte ha inviato ai neo diciottenni una lettera firmata in calce dal Presidente Alberto Cirio per informarli in merito alla donazione di sangue e del midollo osseo e per sensibilizzare i più giovani sull’importanza del volontariato. Secondo quanto riferito anche da Il Corriere della Sera, la stesura del testo è stata affidata da una ditta esterna, che ha avuto l’appalto per la spedizione delle missive: la lettera era piena di errori e pare che la "colpa" sia del programma di impaginazione utilizzato.
La sequenza di sbagli commessi con la lingua italiana è impressionante: parole senza apostrofo e senza accento, frasi scritte in modo incomprensibile. Tutto il testo è pieno di errori grammaticali davvero impressionanti. "Siamo sicuri che tu senta l emozione di questo passaggio", si legge nell’incipit. E ancora: "E un traguardo davvero importante", "Sei finalmente parte attiva della societa", "Alla donazione del sangue? E un atto praticamente indolore", "E poi c è la donazione degli organi, un idea che sicuramente adesso ti sembrera molto lontana", "Ciascuno di noi puo decidere", "La possibilita di continuare a vivere".
La richiesta di danni per gli errori contenuti nel testo
La Regione Piemonte ha deciso di chiedere i danni alla ditta appaltatrice, per la "pessima figura" fatta con una lettera che nel suo intento doveva contenere un nobile messaggio, ma si è rivelata un vero e proprio caso anche al di fuori dei confini piemontesi. L’obiettivo della missiva è passato, infatti, in secondo piano, rispetto alla forma con cui il concetto è stato espresso: una forma piuttosto zoppicante dal punto di vista della lingua italiana.
"A seguito della segnalazione di alcuni refusi nella lettera sulla donazione degli organi destinata ai neomaggiorenni residenti in Piemonte, la Regione Piemonte ha dato mandato ai suoi uffici di chiedere alla ditta i danni per quanto accaduto, considerando inaccettabile che un’iniziativa meritevole e importantissima come la sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione, rischi di essere offuscata", ha fatto sapere l’ente con sede a Torino.
L’appello di una mamma sulla "cura delle parole"
Tra i tanti utenti che hanno segnalato sui social gli errori contenuti nella lettera c’è anche una mamma, che ha lanciato un vero e proprio appello: "La lettera presenta numerosi refusi: accenti e apostrofi mancanti un po’ ovunque. Un dettaglio, forse. Ma quando si parla ai giovani di responsabilità, cittadinanza e partecipazione, anche la cura delle parole conta".
Dal canto suo, la Regione ha specificato che "sono state spedite circa 95 mila lettere ai ragazzi nati nel 2005, 2006 e primo semestre 2007, per spiegare l’importanza della donazione in senso ampio, sia essa quella del sangue, degli organi e del midollo osseo, o quella del tempo da dedicare agli altri". Un’iniziativa lodevole ed è "significativo che siano già numerosi i ragazzi che in questi giorni hanno contattato i servizi del coordinamento per le donazioni per chiedere informazioni e approfondimenti sul tema della donazione e sull’opportunità di donare per salvare delle vite".
Nonostante gli errori scritti in quella lettera dedicata ai neo 18enni, per fortuna tanti giovani si sono già fatti avanti per informarsi in modo più approfondito.