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Libri a rischio con l'IA: cos'è il Destructive Scanning iStock

Libri a rischio con l'IA: cos'è il Destructive Scanning

Le aziende di IA stanno comprando libri per distruggerli e darli in pasto alle macchine così da rendere più fluido il loro linguaggio

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

C’è un nuovo allarme legato all’intelligenza artificiale che ha come obiettivo i libri, in particolare quelli antichi e rari. Le aziende di IA stanno acquistando migliaia di volumi che distruggono e danno in pasto alle macchine per "addestrarle". Questa pratica è stata chiamata Destructive Scanning e starebbe mettendo a rischio il mondo della cultura e le librerie.

Cos’è il Destructive Scanning

Il Destructive Scanning è uno "smontaggio" del libro cartaceo, nel corso del quale ne viene tagliato il dorso. Poi si inserisce il contenuto del volume, parola per parola, all’interno di macchine che procedono alla scansione e alla conversione in file pdf.

In questo modo ogni testo viene letteralmente distrutto e trasformato in una versione digitalizzata che serve per addestrare i sistemi ad avere un linguaggio più fluido.

In pratica ogni libro, distrutto, viene trasformato in una versione digitalizzata che può essere sottoposta all’LLM per il suo addestramento. Il metodo è ideale per procedere con speditezza a un addestramento su vasta scala, ma crea problemi al mondo della cultura sotto diversi aspetti, uno dei quali è la questione della violazione del copyright.

Il caso Antrophic

A parlare per la prima volta di Destructive Scanning è stato il Washington Post citando il caso di Anthropic. Nel febbraio 2024 l’azienda assunse Tom Turvey, ex capo di Google Books.

Lo scopo era proprio quello di dare in pasto ai modelli di intelligenza artificiale tutta la conoscenza libraria del mondo.

Anthropic, la società che produce Claude avrebbe iniziato ad acquistare migliaia di libri nelle vecchie librerie, prima degli Stati Uniti e poi anche della Germania.

Nel 2024 un gruppo di scrittori ha citato in giudizio l’azienda, sostenendo che Claude fosse stato addestrato sui loro libri senza permesso. A giugno il giudice ha stabilito che l’uso dei testi per l’addestramento non violava il copyright, ma ha giudicato illegale la modalità con cui l’azienda ha scaricato e archiviato grandi quantità di opere da siti che offrono accesso illecito a libri protetti.

Cosa succede nelle librerie

Le libreria intanto stanno segnalando un’insolita tendenza, sia in Europa che negli Stati Uniti, ovvero la ricezione di ordini all’ingrosso per titoli rari, specialistici e fuori catalogo.

Il timore è che alcune di queste opere possano scomparire completamente dagli scaffali. Un libraio avrebbe rilasciato un’intervista a 404 Media, dicendo di essere passato dalla vendita di circa 20 libri a settimana a centinaia, in particolare quelli difficili da reperire e fuori catalogo.

Secondo il Washington Post, il fenomeno della distruzione e della conversione in formato digitale dei libri è divenuto un autentico sotto-mercato del settore dell’intelligenza artificiale generativa, con tanto di start-up nate appositamente per cercare di accelerare il processo.

Come riporta Il Giornale, sarebbero nate addirittura librerie-ombra, ovvero piattaforme del dark web che conservano e vendono copie pirata di libri protetti da diritto d’autore.

Un altro problema è che le società in competizione tra di loro lungo la frontiera dell’intelligenza artificiale starebbero significativamente accelerando il processo di acquisizione e distruzione di libri antichi, al fine di digitalizzarli e trasformarli in dati di addestramento.

La pratica del Destructive Scanning non è stata approvata da Elon Musk che, su X, ha chiaramente rivelato di aver impartito disposizioni ai dipendenti di SpaceXAI affinché non distruggano i libri antichi ma procedano invece a scansionarli in maniera rispettosa della loro integrità e del loro valore.