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Libri gratis in Toscana per migliaia di studenti: il bando iStock

Libri gratis per oltre 30mila studenti: a chi è rivolto il bando

In Toscana migliaia di studenti avranno i libri gratis con l'inizio della scuola a settembre: come funziona la misura che cancella le disuguaglianze

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

In Toscana 31.500 studenti potranno ottenere i libri scolastici gratis a settembre grazie alla riapertura del bando “Libri gratis”. Si allarga quindi la platea di ragazze e ragazzi che già in primavera rientravano nei requisiti di accesso alla misura della regione nata per garantire l’uguaglianza e le pari opportunità nel diritto allo studio.

Bando “Libri gratis” in Toscana: quanto viene erogato

Con l’annuncio della riapertura del bando “Libri gratis”, reso possibile dal cofinanziamento dell’Fse+ 21/27 e promosso nell’ambito di Giovanisì, il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora all’istruzione Alessandra Nardini hanno comunicato i risultati della misura che a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, consentirà la partecipazione alle famiglie che non sono riuscite a presentare domanda in primavera.

In un periodo storico in cui l’incremento dei prezzi dei libri continua la sua corsa (denunciato anche dal Codacons), la misura introdotta dalla regione Toscana aiuta concretamente le famiglie nel cancellare le disuguaglianze: “La Toscana si conferma come punto di riferimento delle politiche contro le disuguaglianze”, ha affermato il governatore Giani, come riporta LivornoToday.

Su un totale di quasi 38mila domande presentate nella primavera scorsa, sono stati erogati, attraverso l’agenzia regionale Artea, quasi 8 milioni di euro (7.941.323 euro) per un contributo medio di 250 euro. In particolare, 309 euro per gli studenti di prima media, 137 per quelli di seconda e terza, mentre per le secondarie di secondo grado sono stati erogati circa 348 euro per la prima e terza superiore, 204 per la seconda e 251 per quarta e quinta.

I requisiti per avere i libri di scuola gratis in Toscana

La misura proposta dalla Regione, è riservata alle famiglie di studenti frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado in Toscana (anche nelle paritarie e nelle scuole degli enti locali) con un’età non superiore a 20 anni.

Un altro requisito fondamentale riguarda il reddito: il bando è dedicato alle famiglie con ISEE uguale o inferiore a 15.800.

La critica al governo

Il presidente Giani ha sottolineato come “oltre 31mila famiglie non hanno dovuto scegliere tra libri e altre necessità”, che è “il vero significato di una politica sociale efficace”. “L’istruzione pubblica – ha aggiunto il governatore – è un diritto, non un privilegio e introdurre strumenti per rendere la scuola realmente inclusiva è uno dei nostri obiettivi”.

Una critica è stata diretta anche al governo: “Oggi, a livello nazionale va molto di moda parlare di merito – ha fatto notare l’assessora all’istruzione Alessandra Nardini -, mentre il Governo non parla mai di uguaglianza e pari opportunità e taglia risorse su scuola e università pubbliche. Noi abbiamo un’idea chiara in Toscana: l’istruzione come leva di uguaglianza, motore dell’ascensore sociale”.

Le altre misure per il diritto allo studio della regione Toscana

Non solo “Libri gratis”. La regione ha previsto altri interventi da 90 mila euro (in approvazione) per garantire l’uguaglianza nel diritto allo studio: un contributo di 2mila euro per studentesse e studenti delle secondarie di secondo grado delle isole di Capraia e del Giglio (con ISEE uguale o inferiore a 36.000 euro), finalizzato al sostegno delle ingenti spese scolastiche connesse all’assenza di istituti scolastici superiori sulle due isole minori dell’Arcipelago toscano, e un intervento per rafforzare la dotazione libraria a favore delle studentesse e degli studenti delle sezioni carcerarie e dei Centri Provinciali per l’Educazione degli Adulti (CPIA).

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