Limonata per comprarsi il motorino, Galiano: "Vi sfugge qualcosa"
La polemica del prof Enrico Galiano sul caso dei 14enni che vendevano limonata in cortile a Pradamano per comprarsi un motorino: "Vi sfugge qualcosa"
Volevano comprarsi un motorino, un Ciao. Per mettere insieme i soldi necessari, tre 14enni di Pradamano, in provincia di Udine, hanno pensato di allestire un piccolo banchetto nel cortile vicino casa e vendere limonata, caffè e muffin. Un’idea semplice, che però è finita al centro di una denuncia presentata alla Polizia locale da un passante. A raccontare e commentare la vicenda, con il consueto tono ironico, è stato sui social il prof e scrittore Enrico Galiano, che ne ha approfittato per proporre agli adulti una riflessione sui giovani: "Vi sfugge qualcosa".
- Denunciati tre 14enni che vendevano limonata per comprarsi il motorino
- La polemica di prof Galiano sui ragazzi denunciati a Pradamano
- Cosa "sfugge" alle persone che criticano i ragazzi (per Galiano)
Denunciati tre 14enni che vendevano limonata per comprarsi il motorino
"Ai tre amici": si chiamava così l’idea messa in atto dai tre ragazzi per racimolare i soldi per comprarsi il motorino. L’offerta era libera, con un minimo di 1,50 euro, e il denaro raccolto veniva messo in una piccola cassaforte chiusa a chiave.
Tra i concittadini che sono passati davanti al loro banchetto, molti dei quali hanno approfittato dell’occasione per sostenere i giovani, c’è però chi non ha gradito l’iniziativa e ha denunciato il tutto alla Polizia locale per la mancanza delle autorizzazioni necessarie alla somministrazione di generi alimentari.
La Polizia locale ha ricevuto una denuncia formale, gli agenti sono giunti sul posto e hanno ammonito i tre adolescenti, che hanno dovuto smontare il banchetto.
Il caso ha suscitato numerose polemiche. E alla fine, come raccontato da RaiNews.it, i tre 14enni riceveranno un motorino a testa: due saranno offerti dal Moto Club Morena di Udine e uno dal Ciao Club Italia, che ha avviato una raccolta fondi su GoFundMe.
Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, inoltre, ha annunciato che inviterà i tre adolescenti al Palazzo della Regione per farsi raccontare come è nata questa iniziativa.
La polemica di prof Galiano sui ragazzi denunciati a Pradamano
Anche il prof Enrico Galiano ha commentato la vicenda con un video, dove con con ironia ha "smontato" la decisione del passante di denunciare i ragazzi.
"Ma sai cosa ti dico? Alla fine ha fatto bene quel cittadino a denunciare i tre ragazzini a Pradamano che vendevano limonata per comprarsi un Ciao. Ma stiamo scherzando? Dove si è mai visto dei giovani che trascorrono il loro tempo provando a fare qualcosa, all’aperto per giunta, invece che rimanere per ore a ciondolare fra la cameretta e il divano. No no, è stato un atto necessario, era ora: finalmente mettiamo nero su bianco che i nostri giovani devono stare ore al cellulare, 8 ore al giorno almeno, devono timbrare il cartellino", ha detto Galiano.
L’insegnante ha proseguito: "Questi ragazzi volevano acquistare un motorino per rendersi più indipendenti, più autonomi, per poter esplorare il mondo da soli e scoprirlo in libertà. No no, che poi si possono far male o peggio: correre il rischio di non trasformare più i genitori in tassisti pomeridiani con degli incastri di orari che manco i turni di un ospedale".
Ha poi preso di mira il motivo della denuncia: "Come si permettono di vendere per strada beni alimentari senza previa autorizzazione del Comune, senza Haccp e relative norme europee? Quella limonata qualcuno l’ha testata? Sa se c’era il rischio di salmonellosi, di peste bubbonica?".
E rivolgendosi direttamente a chi ha denunciato, ha aggiunto: "Hai fatto benissimo! Noi non vogliamo più vedere in giro questi ragazzi che provano a fare qualcosa da soli, all’aperto, per un obiettivo sano. No, li vogliamo lobotomizzati, senza passioni, senza ideali, e soprattutto senza obiettivi nella vita. Sennò poi noi come facciamo? Che argomenti abbiamo per dire che questa è la generazione peggiore che sia mai esistita? Cosa ci possiamo inventare per raccontarci la fiaba che noi eravamo meglio? Insomma, se i giovani osano essere migliori di noi, poi noi come facciamo a parlar male dei giovani?".
Cosa "sfugge" alle persone che criticano i ragazzi (per Galiano)
Prof Galiano ha dedicato anche un post alla vicenda dopo la pubblicazione del suo video, nel quale alcuni utenti sostenevano che fosse stato giusto denunciare i ragazzi proprio per l’assenza di autorizzazioni. Questi commenti "mi hanno fatto sorridere", ha scritto il docente.
Galiano ha chiarito che la sua critica non riguarda il rispetto delle regole. A suo avviso il vero problema è aver segnalato l’iniziativa alle forze dell’ordine: "È davvero assurdo, per me che coi ragazzi ci lavoro da vent’anni, averlo anche solo pensato. Figuriamoci farlo".
Il fatto è che, ha sottolineato, questi 14enni hanno avuto un’idea per raggiungere un obiettivo. E lo hanno fatto decidendo di stare fuori tutti insieme, a differenza di molti ragazzi che "quando si trovano stanno tutti connessi al proprio cellulare, non parlano quasi più, non giocano quasi più", ha scritto.
Inoltre, ha aggiunto, molti adolescenti "hanno smesso di andare in motorino" e "non vogliono più nemmeno farsi il patentino, perché non è più considerata una priorità. E sapete cosa vuol dire questo? Che hanno smesso di desiderare indipendenza e autonomia".
Galiano ha continuato: "Evidentemente vi sfugge qualcosa: e cioè che quei ragazzi oggi sono dei panda, sono degli animali in via d’estinzione, sono un piccolo lumicino acceso di speranza. E il gesto di chiamare i vigili parla molto più di noi che di loro. O almeno di quella parte di noi che i ragazzi, semplicemente, li odia. Anche se non lo ammetterebbe mai".
La soluzione, secondo l’insegnante, sarebbe stata molto più semplice: "Hanno infranto delle regole? Benissimo. Vai lì, glielo dici", e "vedrai che se sono stati così svegli da metter su un’attività a tredici anni per comprarsi un motorino, in quattro e quattr’otto si inventeranno qualcosa di perfettamente regolare e ripartiranno alla grande". Ma "se davanti a loro la prima cosa che ti viene in mente di fare è allertare le forze dell’ordine, forse e dico forse, chi ha bisogno di una bella limonata fresca sei proprio tu", ha concluso Galiano.