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Lollobrigida: "Chi fa l'agrario o alberghiero non è figlio scemo"

Il messaggio del ministro Francesco Lollobrigida ai genitori sulla scuola: "Chi vuole vuole fare l'alberghiero o l'agrario non è il figlio scemo"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Ospite dell’iniziativa di Fratelli d’Italia Bar Italia, che si è tenuto giovedì 20 agosto a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha parlato anche di scuola. E ha dedicato un passaggio del suo intervento alle scelte formative dei ragazzi e alle aspettative delle famiglie, soffermandosi in particolare sugli istituti agrari e alberghieri. Il ministro ha così rivolto un messaggio ai genitori: "Chi fa l’agrario o l’alberghiero non è il figlio scemo che non ha voglia di studiare".

Cos’ha detto Lollobrigida sugli studenti che fanno l’alberghiero o l’agrario

Nel corso del suo intervento, Francesco Lollobrigida ha parlato degli "straordinari istituti agrari" nei quali, a suo giudizio, "si forma la qualità italiana". Il ministro ha insistito sul fatto che questi percorsi scolastici non dovrebbero essere considerati come scelte di ripiego, né come alternative "minori" rispetto ai licei.

È a questo punto che si è rivolto ai genitori, invitandoli a non giudicare negativamente i figli che manifestano interesse per questi indirizzi di studio: "Voglio dire una cosa ai genitori: quando un figlio dice voglio fare l’istituto alberghiero o l’istituto agrario, non è il figlio scemo o che non gli va di studiare, è uno che vuole seguire le sue passioni in scuole di altissima capacità formativa".

Il ministro ha sottolineato che questi percorsi scolastici rappresentano la porta d’ingresso per settori importanti dell’economia italiana, come l’agroalimentare, la ristorazione e il turismo.

Lollobrigida e i dati sull’occupazione dei diplomati

Secondo il ministro, questi istituti rappresentano un’opportunità concreta per costruire professionalità immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, garantendo tassi di occupazione molto elevati appena conseguito il diploma.

"Lo dico con numeri alla mano: l’agrario e l’alberghiero sono tra le scuole che permettono di avere occupazione e reddito che nessun’altra formazione riesce a dare in Italia, con il 90% quasi di assunzioni al diploma ad alta redditività", ha dichiarato. Percentuale che può arrivare addirittura al "300%" in caso di proseguimento degli studi all’università in questi settori.

Frequentare l’istituto agrario o alberghiero, dice Lollobrigida, offre "certezza occupazionale", dunque una continuità tra formazione e mondo del lavoro più immediata rispetto ad altri indirizzi.

L’appello del ministro Lollobrigida ai genitori sulla scuola

Lollobrigida ha rivolto un appello ai genitori: "Lo dico da persona che ha fatto il liceo classico, quindi senza nulla togliere alla formazione umanistica: ma se uno deve andare a torto collo al liceo classico, al liceo scientifico, perché il genitore pensa che sia un ascensore sociale, è un errore dire devi andare lì per forza".

Il riferimento è alla tendenza di alcune famiglie a considerare il liceo come il percorso scolastico preferibile, anche quando non corrisponde alle inclinazioni del ragazzo. Lollobrigida ha invece sostenuto che la scelta della scuola superiore dovrebbe tenere conto soprattutto degli interessi dello studente, senza escludere a priori gli indirizzi tecnici e professionali.

Secondo il ministro dell’Agricoltura, "il figlio deve andare dove ha passione, dove ha anche, peraltro, la possibilità di creare occupazione e con il suo lavoro difendere anche il nostro modello nazionale".