Lombardia, no all’educazione sessuo-affettiva: polemica Bassetti
Matteo Bassetti ha lanciato una nuova polemica su Facebook sulla decisione della Regione Lombardia di vietare l'educazione sessuo-affettiva a scuola
Il professor Matteo Bassetti è tornato a polemizzare sulla delicata questione dell’educazione sessuo-affettiva a scuola. Se ne sta parlando molto nel nostro Paese, dopo le controverse decisioni del ministero dell’Istruzione e del Merito, che prima ha vietato l’argomento anche alle scuole medie (e non solo più alle elementari e all’asilo), per poi fare marcia indietro viste le polemiche emerse da più parti. Il docente universitario questa volta se l’è presa contro il no della Lombardia a lezioni di educazione sessuo-affettiva in classe.
La polemica di Bassetti sull’educazione sessuo-affettiva
Matteo Bassetti ha commentato su Facebook la decisione della Regione Lombardia di vietare l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. Un ordine del giorno presentato il 25 novembre 2025, data in cui si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha impegnato a lungo la giunta di Palazzo Lombardia.
L’intento era quello di “promuovere, in occasione del rinnovo dell’Intesa tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale previsto per il 2026, l’inserimento di moduli integrati di educazione all’affettività, alla sessualità e alla salute riproduttiva tra i contenuti ufficiali ed esplicitamente raccomandati dei programmi di educazione alla salute nelle scuole aderenti alla Rete delle Scuole che Promuovono Salute”, come riportato da La Repubblica.
La giunta guidata da Attilio Fontana aveva dato parere favorevole, ma in aula il testo è stato bocciato, con la maggioranza, guidata da Fratelli d’Italia, che ha detto no all’introduzione di lezioni di educazione sessuale e affettiva nelle scuole lombarde.
Su Facebook il professor Matteo Bassetti, condividendo la notizia, si è posto una domanda. “Siamo sicuri che non parlare di educazione sessuale a scuola sia la cosa migliore per i nostri giovani?”. Riferendosi poi all’argomento trattato dai diversi media, il docente universitario ha aggiunto: “Si potrebbe titolare: ‘Ritorno al passato… o meglio al medioevo!!‘”.
Le altre polemiche di Matteo Bassetti
Non è la prima volta che Matteo Bassetti polemizza sui social in merito a questo argomento, che ha creato tante polemiche nel nostro Paese. In merito al divieto alle scuole medie di parlare di educazione sessuale, il professore universitario di Malattie Infettive presso l’Università di Genova ha spiegato che “si tratta di un tabù di una parte politica, che va contro ogni evidenza scientifica”. Per lui “non c’è da stupirsi quindi se le infezioni sessualmente trasmesse siano così diffuse, soprattutto tra i più giovani nel nostro paese”. Poi aveva aggiunto: “Mentre nel resto d’Europa si regalano i preservativi, la nostra scuola guarda al futuro con spirito medioevale“.
In altre occasioni aveva parlato di un vero e proprio “veto da Medioevo“, sottolineando che è “evidente che si torna al Medioevo, anche perché i ragazzi hanno un estremo bisogno” di parlare di questi argomenti. “Servirebbe una maggiore informazione con un’educazione all’affettività a livello scolastico, esattamente il contrario di quanto propone questo emendamento medievale“.
Matteo Bassetti aveva anche chiesto di evitare di “politicizzare il sesso”, rispondendo a chi sosteneva che l’educazione sessuale a scuola è un tema di sinistra. In merito al consenso informato dei genitori, infine, il professore si era detto contrario: “Si può fare educazione sessuale nelle scuole ma solo con il permesso dei genitori? Chiederemo anche ai genitori se si può leggere Manzoni o Dante?”.
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