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L'attrice Luisa Ranieri e la dirigente scolastica Eugenia Carfora Ansa

Luisa Ranieri è Eugenia Carfora: chi è "la preside" di Caivano

Nella serie Rai "La Preside" Luisa Ranieri interpreta un personaggio liberamente tratto dalla figura di Eugenia Carfora: chi è la preside di Caivano

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

L’attrice italiana Luisa Ranieri è protagonista di una nuova miniserie, che debutta domenica 12 gennaio 2026 in prima serata su Rai 1. Si intitola “La Preside” ed è ispirata alla storia vera di Eugenia Carfora, una dirigente scolastica di Caivano che ha lavorato in una scuola “di frontiera” cercando di ridurre al massimo la dispersione scolastica e di coinvolgere ragazzi e ragazze nel suo istituto. Una lotta davvero importante che è stata raccontata in questa nuova produzione della Rai, nata da un documentario incentrato su questa donna che proprio l’attrice protagonista ha visto insieme al marito, Luca Zingaretti. Chi è Eugenia Carfora?

Luisa Ranieri e la nuova serie tv sulla preside di Caivano

La Preside” è la nuova serie tv con Luisa Ranieri nel ruolo della protagonista. Si ispira a una storia vera ed è ambientata a Caivano, zona periferica di Napoli. È il racconto della battaglia intrapresa da Eugenia Carfora, dirigente scolastica che è andata casa per casa a prendere studenti e studentesse che avevano smesso di frequentare le lezioni. Il suo istituto superiore è diventato così un punto di riferimento, in un luogo dove la dispersione scolastica e la criminalità tra i giovani raggiungono tassi altissimi e preoccupanti.

L’opera è nata grazie alla visione di un documentario realizzato proprio per raccontare la storia di Eugenia Carfora. All’Ansa, Luisa Ranieri ne ha spiegato l’idea: “Tutto nasce da un documentario bellissimo di Domenico Iannacone che ha dedicato a questa dirigente scolastica uno speciale Rai ‘Come figli miei’ incentrato su questa donna: io mi ricordo di aver pianto quella sera e mio marito Luca l’ha cercata; è stata sua l’idea di farci una serie”.

Luca Zingaretti, marito di Luisa Ranieri, è infatti cosceneggiatore e coproduttore con la Zocotoco (insieme a Bibi Film e Rai Fiction). “Ero al telefono per parlare con lei ancora prima dei titoli di coda”, ha spiegato l’attore famoso per aver vestito i panni del Commissario Montalbano. La miniserie è diretta da Luca Minisero e nel cast, oltre a Luisa Ranieri (nei panni di Eugenia Liguori, personaggio che è liberamente tratto dalla figura di Eugenia Carfora), ci sono Ivan Castiglione, Alessandro Tedeschi, Francesco Zenga e Ludovica Nasti.

La trama accompagna gli spettatori a scoprire la storia di Eugenia Carfora, dal momento in cui ha accettato la dirigenza scolastica dell’Istituto Cortese. “Eugenia ha voluto dare a questi ragazzi la possibilità di vedere che c’è un mondo fuori, una prospettiva diversa”, ha spiegato l’attrice.

Chi è la preside Eugenia Carfora

Eugenia Carfora è una dirigente scolastica che al suo primo incarico come preside ha scelto l’Istituto Anna Maria Ortese, scuola superiore di Napoli che si trova in una zona difficile della città, dove sorge una delle piazze di spaccio più importanti. L’istituto è purtroppo famoso per l’assenteismo degli studenti, per la dispersione scolastica e anche per la mancanza di risorse.

La nuova preside, fin dal suo primo giorno in quella scuola, ha iniziato una vera e propria battaglia, mettendosi contro tutto e tutti per aiutare ragazzi e ragazze. Eugenia Carfora non ha solo rivoluzionato l’istituto, ma ha riportato in classe gli studenti e le studentesse, andando letteralmente a prenderli casa per casa e chiamandoli con il megafono.

Sempre all’agenzia di stampa, nel giorno di presentazione della miniserie della Rai Eugenia Carfora, presente accanto a Luisa Ranieri, ha spiegato che il suo unico “credo è non rassegnarmi mai. Ogni ragazzo recuperato allo studio è una vittoria per la nostra società. Io estenderei la scuola dell’obbligo ai 18 anni“.

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