Maggi e i genitori a scuola: "Iper presenti o totalmente assenti"
Il professor Maggi in un'intervista ha spiegato perché il rapporto tra insegnanti e genitori è cambiato: la colpa è anche del registro elettronico
Il professor Andrea Maggi ha riflettuto sulla scuola italiana, in un’intervista fatta a poca distanza dalla fine della nona edizione de “Il Collegio”. Come docente ha fatto parte fin dalla prima edizione di questo progetto televisivo che racconta la vita di alcuni studenti e di alcune studentesse alle prese con lo studio, in un’ambientazione d’altri tempi. In merito alla sua esperienza anche come prof nelle scuole italiane, prof Maggi ha esternato il suo pensiero sul ruolo dei genitori nel percorso scolastico dei figli, trovandoli o totalmente assenti o iper presenti.
Prof Maggi e il controllo dato dal registro elettronico
Intervistato dalla rivista Gente, dove prof Maggi ha anche spiegato perché la scuola oggi è migliore rispetto a quella del passato e perché i voti negativi servono agli studenti, il docente di lettere nella scuola secondaria di primo grado ha riflettuto anche sul ruolo dei genitori nella scuola italiana.
L’intervistatrice ha ricordato che “ne “Il Collegio”, manca il terzo lato del triangolo che rappresenta il mondo della scuola: ci sono insegnanti e studenti, mancano quindi i genitori“, che hanno un ruolo importante, invece, nella “scuola reale”, quella che non è immortalata dalle telecamere e non fa parte di un format come quello del docu-reality. Ad Andrea Maggi, che è insegnante di professione, la giornalista ha voluto chiedere se “il rapporto tra insegnanti e genitori, secondo la sua esperienza, oggi rappresenta più una criticità o una risorsa per la scuola”.
Secondo prof Maggi oggi “c’è un rapporto che si è un po’ distorto tra insegnanti e genitori“. Questo problema è anche dovuto a una presenza un po’ ingombrante. Il rapporto si è deteriorato “anche a causa dell’introduzione del registro elettronico che ha reso tutto immediatamente controllabile”, ha svelato il docente, dando qualche esempio concreto: “Per esempio, marinare la scuola oggi è impossibile, perché vieni immediatamente segnalato, così come è impossibile falsificare i voti, per esempio. Quindi il controllo dello studente-figlio è totale”.
La riflessione di prof Maggi sui genitori a scuola
Il docente ha svelato quali sono anche gli altri effetti di questo strumento: “Ci sono genitori che al primo 6- o 5,5 iniziano a mandare mail all’insegnante chiedendo chiarimenti e confronti”. C’è anche il rovescio della medaglia, però: “Ci sono anche genitori che questo registro proprio non lo guardano e lo lasciano in mano ai figli”.
Il professore che insegna alle scuole medie ha svelato che la situazione non è facile, proprio per questi due atteggiamenti agli antipodi che i genitori possono avere: “Quindi noi ci ritroviamo a barcamenarci o con genitori ansiosi, iper presenti e a volte pure contestatori, oppure con genitori totalmente assenti“.
Secondo Andrea Maggi, la questione è un’altra: “Il vero punto però è che il percorso educativo e scolastico di un ragazzo dovrebbe basarsi anche sulla fiducia tra genitori e insegnanti che dovrebbero essere legati da una sorta di patto educativo”. Il docente è dell’opinione che “questa cosa oggi è sempre più difficile: molti genitori non si fidano più degli insegnanti, e molti insegnanti non si fidano più dei genitori”.
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