Manovra 2026: come funziona il nuovo bonus per i libri scolastici
Come funziona il nuovo bonus per l'acquisto dei libri scolastici previsto dalla Manovra 2026, che è stata approvata in via definitiva il 30 dicembre
Con la Manovra 2026, approvata il 30 dicembre in via definitiva dalla Camera dei deputati, arriva un nuovo bonus per i libri scolastici. In questo articolo troverete tutte le informazioni sul contributo, da come funziona a chi è rivolto.
Cosa prevede la Manovra 2026 sul bonus per libri scolastici
Tra i vari bonus previsti dalla legge di Bilancio 2026 rivolti ai giovani, figura anche un nuovo contributo destinato alle famiglie con figli iscritti alle scuole superiori per sostenere le spese legate all’acquisto dei libri di testo. Si tratta di una misura pensata per alleggerire il peso economico che ogni anno grava sui nuclei familiari con redditi medio-bassi.
Come si legge nel provvedimento, "è istituito un fondo, con una dotazione di 20 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, da ripartire tra i comuni individuati con decreto […] per l’erogazione di contributi da destinare direttamente ai nuclei familiari con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro per il sostenimento delle spese per l’acquisto di libri scolastici, anche digitali, indicati nelle liste
adozionali, destinati alla scuola secondaria di secondo grado, a condizione che gli stessi non abbiano goduto di altre forme di sostegno per la medesima finalità".
In pratica, la Manovra mette a disposizione 20 milioni di euro all’anno, che verranno distribuiti ai Comuni affinché possano erogare contributi mirati per l’acquisto dei libri scolastici delle scuole superiori, compresi quelli in formato digitale. Il bonus è rivolto ai nuclei familiari con un ISEE pari o inferiore a 30mila euro.
Per accedere al contributo sarà necessario non aver già beneficiato di altre forme di sostegno per la stessa finalità.
Gli altri bonus per gli studenti nella legge di Bilancio 2026
La Manovra 2026 istituisce la Carta Valore (o Bonus Valore Cultura), un contributo rivolto a tutti gli studenti che, dal 2026, si diplomeranno entro i 19 anni di età. Il bonus verrà assegnato l’anno successivo al conseguimento del diploma. Dunque, i diplomati del 2026 potranno beneficiarne nel 2027.
Dalla carta sono di fatto esclusi tutti gli studenti che hanno perso almeno un anno di scuola, o per bocciatura o per aver abbandonato gli studi per un periodo. Dal bonus sono esclusi anche i giovani che concludono corsi di formazione professionale.
La Carta Valore va a sostituire le precedenti Carta Giovani (destinata solo ai 18enni provenienti da famiglie a basso reddito) e Carta del Merito (riservata ai neo diplomati con 100 e 100 e lode), entrambe del valore di 500 euro.
Il valore del bonus non è fisso, ma verrà deciso annualmente da un decreto ministeriale. La legge di Bilancio, comunque, fissa il tetto massimo di spesa: 180 milioni all’anno.
Tra gli altri bonus previsti dalla legge di Bilancio 2026, c’è il buono da 1.500 euro per le famiglie con ISEE fino a 30mila euro che decidono di iscrivere i loro figli in una scuola paritaria. La misura era già stata proposta lo scorso anno, ma le forti critiche delle opposizioni avevano portato la maggioranza a ritirarla. Questa volta, invece, il voucher ha superato l’esame del Parlamento ed è entrato nel testo della legge di Bilancio. Il bonus sarà riconosciuto agli studenti che frequentano le medie o i primi due anni delle superiori in una scuola paritaria.
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