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Master honoris causa a Giovanni Ferrero, uomo più ricco d’Italia ANSA

Master honoris causa a Giovanni Ferrero, uomo più ricco d’Italia

Il presidente della multinazionale dolciaria Giovanni Ferrero ha ottenuto il riconoscimento della Cuoa Business School, la scuola di management

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

La Cuoa Business School ha conferito il master honoris causa in Business Administration a Giovanni Ferrero, presidente del Gruppo Ferrero, tra le più importanti (se non la più grande) multinazionale dolciaria italiana. All’imprenditore, figlio dell’ideatore della Nutella, è stata riconosciuta “la straordinaria capacità di guidare un’azienda italiana verso una dimensione globale, mantenendo saldi i valori dell’etica, della responsabilità sociale e della sostenibilità”.

Il master honoris causa a Giovanni Ferrero

Il master honoris causa è stato consegnato durante la cerimonia al Teatro Comunale di Vicenza, in occasione del Graduation Day 2025, il momento di consegna dei diplomi ai 213 allievi Master Cuoa.

Il riconoscimento a Giovanni Ferrero è nato dalla volontà di proporre alla business community dei diplomati master Cuoa 2025 un modello di leadership internazionale, capace di coniugare tradizione e innovazione, visione strategica e attenzione alle persone.

Il Gruppo Ferrero è oggi una multinazionale presente in oltre 170 Paesi. Il modello imprenditoriale proposto dall’imprenditore si fonda su pilastri quali l’apertura verso il mondo, la capacità di innovare senza perdere le proprie radici, l’attenzione alle persone e alle comunità, e una strategia di crescita che combina sviluppo interno e acquisizioni mirate.

L’esempio per i diplomati

Nelle motivazioni che spiegano il conferimento del master honoris causa, si è voluto celebrare “un leader straordinario” che può essere un modello per i giovani e i neo diplomati della scuola.

“Ferrero incarna perfettamente il nostro heritage – ha spiegato Federico Visentin, presidente di Cuoa Business School – radici solide, visione globale e capacità di innovare con responsabilità. È un esempio che ispira la nostra business community e le future generazioni. Siamo particolarmente fieri di annoverare Giovanni Ferrero tra i nostri insigniti, anche perché con il suo stile e la sua visione, Gruppo Ferrero ha perseguito la crescita dimensionale, anche per acquisizioni, con modelli di governance lucidi ed efficaci”.

“Il conferimento del Master honoris causa da parte del Cuoa è per me un grande onore – ha commentato Giovanni Ferrero – e rappresenta un riconoscimento dell’importanza che la conoscenza e il confronto rivestono per la crescita e l’innovazione. La curiosità e la capacità di guardare oltre sono caratteristiche che animano il Gruppo Ferrero e ne rafforzano la visione di lungo periodo. Investire nella conoscenza e nel confronto tra esperienze diverse è la chiave per affrontare le sfide globali con competenza, responsabilità e visione”.

Cos’è il master honoris causa Cuoa

Master Honoris Causa Cuoa è un percorso iniziato trent’anni fa e che ha visto insignite personalità di altissimo rilievo che si sono distinte nel contesto economico e sociale dei diversi periodi.

Il primo riconoscimento, nel 1995, è andato a Pietro Marzotto, mentre nel 2010 è stato insignito Mario Draghi, allora Governatore della Banca d’Italia.

L’obiettivo di Cuoa è premiare leader capaci di interpretare il cambiamento e di ispirare le nuove generazioni di manager e imprenditori.

Tra i premiati honoris causa, nel corso degli anni, ci sono stati anche Patrizio Bertelli (Prada), Carlo Messina (Intesa Sanpaolo), Brunello Cucinelli, Nerio Alessandri (Technogym), Leonardo Del Vecchio (Luxottica), Enrico Bondi (Parmalat), Sergio Marchionne (FIAT), Mario Moretti Polegato (GEOX), Emma Marcegaglia, Vittorio Colao, Luca Cordero di Montezemolo (Ferrari), Alessandro Profumo (UniCredit), Ennio Doris (Mediolanum) e Renzo Rosso (Diesel).